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Gole di Fara San Martino

Ho visitato l'Abruzzo in lungo e in largo, riscaldandomi sotto il sole di un tratturo montano, raffreddandomi nei borghi innevati dell'aquilano. Mi sono perso fra eremi, sentieri e ho fotografato le abbazie medievali. Nulla di tutto ciò, però, può essere paragonato alle Gole di Fara San Martino.

Eppure Fara San Martino è famosa per le sue grandi industrie per la lavorazione della farina. Un paese immerso nella natura, situato presso il vallone del Santo Spirito, attraversato dal fiume Verde, da qui si gode un panorama unico. Raramente viene associato alle sue Gole, collocate ad un paio di chilometri dal centro.

Fara San Martino, vista dalle Gole
Eravamo partiti in tre, sfidando le previsioni meteo che davano pioggia. Avevamo impiegato un paio di ore per raggiungere le gole, parcheggiando la nostra macchina a circa 500 metri dalla meta. Il sentiero, ghiaioso, ci aveva condotto sino all'ingresso delle gole.



Sono larghe poco più di due metri, in alcuni punti è possibile toccare le due pareti antistanti semplicemente allargando le proprie braccia. Sono molto alte e la luce filtra leggera, rimbalzando fra una parete e l'altra. Si estendono per circa cinquanta metri e la vegetazione è praticamente assente.

Sulle Gole di San Martino si narrano tante leggende. La più famosa racconta che San Martino, con l'intento di aprire un varco nella roccia, aiutandosi con i gomiti spaccò il blocco in due parti. Un altra cita la crocifissione del Cristo: durante la sua morte un terremoto scosse tutta la terra; una di queste scosse divise la roccia in due parti. Naturalmente la formazione delle gole è da attribuire a fenomeni carsici, tuttavia la tradizione cristiana considera questo luogo sacro. Non a caso ogni anno vengono prelevati dal terreno ghiaioso dei sassolini per poi essere gettati nei campi, con la speranza di un buon raccolto.

Protagonista di questo luogo affascinante è il Monastero di San Martino in Valle, riportato parzialmente alla luce dopo che era rimasto sommerso da rocce e ghiaia. Il complesso, oggi ben conservato, si divide in una chiesa e in spazi accessori. Purtroppo il lavoro di manutenzione e restauro non permette di visitare la struttura. Ponendosi a ridosso delle mura perimetrali (alte circa 1.50 m) è possibile affacciarsi e scattare qualche foto.

Monastero di San Martino in Valle
Come arrivare:
Destinazione Campo Imperatore, rifugio Fonte Vetica. Autostrada A25, uscita Popoli e destinazione Barisciano nel caso in cui si parte da Pescara. Se si viaggia da Teramo seguire la A24 direzione Assergi. Da Roma A24 uscita Assergi, quindi statale 17b per Fonte Cerreto.

Quando: 
Tutto l'anno.

Cosa vedere: 
Le Gole di Fara San Martino, Monastero di San Martino in Valle.

Cosa portare con se: 
Scarpe da trekking.

Consigli:
Arrivare con la macchina sino al parcheggio antistante le gole.
Evitare di scavalcare il recinto del Monastero, evitando multe.

Numeri:
- Tempo di percorrenza: andata 0,10 ore - ritorno 0,10 ora
- Dislivello: 25 metri
- Difficoltà             (Stima personale)






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