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Cento, Ferrara

Quest'anno ho trascorso il secondo natale della mia vita presso la piccola città di Cento. Ho scelto questa città in quanto si respira l'aria di famosi artisti della storia, dal Guercino alla famiglia Gennari, di filosofi come Cremonini, di patrioti come Ugo Bassi e grandi imprenditori come Ferruccio Lamborghini.
Un luogo che riesce a trasmettermi forti emozioni, sicuramente dovute alla sua storia e alla atmosfera che si respira. Un'atmosfera dovuta al suo modo di vivere che non ha nulla da invidiare alle grandi città ma che allo stesso tempo offre uno stile di vita molto, ma molto meno frenetico.



La sua posizione strategica, a circa trenta chilometri dalle città di Bologna, Modena e Ferrara e in un terreno prettamente pianeggiante, la rendono facilmente accessibile.

Ho visitato il luogo in due momenti diversi ben distinti: prima e dopo il terremoto dell'Emilia. Dapprima il borgo appariva come una bomboniera, oggi come un cantiere.
Un insieme di vie maggiori, collegate fra loro e larghe meno di cinque metri, conducono ai tanti vicoli laterali. Su queste reti si affacciano le eleganti palazzine a schiera della città, alte un paio di piani e dai colori pastello che ben si sposano col contesto. Il pian terreno è occupato dalle attività commerciali e dai portici che corrono lungo tutto il borgo e che conducono nei punti più interessanti e offrono particolari viste prospettiche. Le vie maggiori terminano in grandi piazze, nella quale compaiono edifici importanti o luoghi di scambio come la stazione degli autobus. Le due piazze più importanti sono quella del Comune e quella della Rocca, collegate fra loro dalla via più importante della città.

Cento, Piazza del Comune

La Piazza del Comune è resa celebre dalle tante fotografie scattate durante il "Carnevale di Cento", nella quale alti carri, dalle scenografie studiate, la attraversano per la gioia dei cittadini e dei turisti che vengono apposta per l'occasione. Essa è caratterizzata da una forma rettangolare, dove due lati su quattro, sono occupati dall'edificio civico; da un lato la bella facciata con la torre dell'orologio (al momento danneggiata seriamente dal terremoto), dall'altra un porticato sotto la quale vengono organizzati eventi culturali. Gli altri due lati si distinguono per palazzi di pregio costruiti nel corso dei secoli.
Spostandosi verso la Rocca, proseguendo per la Via del Guercino, si incontrano altri importanti edifici, come il Teatro Borgatti o il Santuario Francescano della "Madonna della Rocca" (edifici ambe due danneggiati dal sisma del Maggio 2012, nonché altri palazzi storici.

Cento, Teatro Borgatti
 
La Rocca (attualmente chiusa) è un bellissimo esempio di edificio civile. E' caratterizzata da una torre centrale e dei torrioni inferiori sui quattro angoli, con un bellissimo cortile interno e stanze che non hanno subito il flusso degli anni. Essa ospita durante l'estate diverse manifestazioni culturali; durante il carnevale diverse personalità accorse come ospiti; sotto natale i famosi mercatini di natale.
E poi tanti altri luoghi di grande interesse come vecchi caffé, antiche botteghe e musei, come la Pinacoteca civica nella quale sono conservati delle tele del Guercino, famoso artista del barocco; e il Museo di Arte Contemportanea "Aroldo Bonzagni".
Una città a misura d'uomo che negli ultimi anni si sta velocemente espandendo e diventando un importante centro dell'Emilia.

Cento, la Rocca

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