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Monte Porrara

L’uscita sul Monte Porrara, organizzata anch’essa dalla sezione CAI di Pescara, risulta essere la più impegnativa fra quelle del programma. Un po’ perché il dislivello fra il punto di partenza e la vetta è di circa 900 metri, un po’ perché non abbiamo ancora superato i 600 metri sempre di dislivello.


Partiamo alle ore 7:00 direttamente da Pescara. Il tempo di un caffè preso al volo in casa e via verso questa nuova esperienza. Ci incontriamo tutti in uno spiazzo e partiamo alla volta di Palena. Una breve sosta in
autogrill ci permette di assimilare zuccheri utili per la nostra uscita. Di mio compro una pasta alla crema, in questo luogo che sembra uscito dal passato, con lo stanzone ed il bancone arredati con elementi tipici della montagna. Sulle pareti addirittura fotografie che ritraggono il Re di Italia a cavallo in questi bellissimi luoghi.
Continuiamo nel percorso. Dopo aver lasciato alle spalle frazioni come Pettorano sul Gizio, Roccapia e Rivisondoli , arriviamo nella bellissima Piana delle Cinque Miglia, nota soprattutto per le sue orticulture. Svoltando ad un bivio sulla sinistra avanziamo in direzione Palena, fiancheggiando il comune di Pescostanzo. Dopo un totale di un’ora e mezza eccoci davanti la stazione ferroviaria di Palena. Non c’è nessuno in giro, solo un cane e il proprietario del baretto. 


Comincia da qui la nostra escursione. Imbocchiamo la vicina strada che costeggia sulla destra delle case ridotte a rudere, mentre sulla sinistra la distesa del Quarto di Sant’Elena. Nascosta sotto i nostri piedi, ad una profondità di cinque metri, scorre la rete ferroviaria che fuoriesce dalla galleria a un centinaio di metri dalla stazione. Oggi viene solcata soprattutto dal trenino noto come la “Transiberiana d’Abruzzo”.
Sulla destra, a circa duecento metri dalla partenza, un cartello indica la presenza di un sentiero che si inoltra nel bosco. Lo prendiamo. Aumenta la pendenza del terreno che comunque essendo in terra battuta non provoca difficoltà. Per fortuna esistono le soste e una ogni venti minuti ci fa riacquistare le forze. A dire il vero alcuni di noi ne approfittano per scattare qualche fotografia al paesaggio che comincia ad aprirsi sul lato. Io invece scatto delle macro alle tante varietà di fiori ed insetti che popolano questo luogo.

Pietra che segna il confine delle provincie dell'Aquila (A) e Chieti (C)

Il sentiero entra ed esce dal bosco in diversi punti, alternandosi tra fasi di ombra ed altre di soleggiamento. Dei tornantoni alleggeriscono la salita, ricavati fra delle basse rocce incastrate nel terreno. Una barra, posta alla fine del bosco, segna l’inizio del tratto finale, che ha una durata di un’oretta abbondante. Il paesaggio nel frattempo si è aperto davanti ai nostri occhi. La stazione ferroviaria nella quale avevamo lasciato la nostra vettura, è un puntino in mezzo la valle. Dall’altra parte il Monte Porrara, ancora coperto prospetticamente, ci pare più vicino. 


Attraversiamo terreni che si alternano fra slarghi di rocce e leggeri sentieri in pietra. Sotto queste rocce è molto facile imbattersi in animali come le vipere, che escono alla luce del sole riscaldandosi e per rifugiarsi scelgono le fresche rocce. Una ci attraversa la strada. Con particolare attenzione la schiviamo senza disturbarla lasciandola libera al suo destino.
Arrivati a questo punto restano solo tre vette collegate fra di loro, di cui la terza è la vetta del Monte Porrara. Essa è riconoscibile dalla sua Croce in ferro. 

Monte Porrara, vetta
Una volta che arriviamo in alto, sinceramente senza grandi difficoltà, ci rilassiamo sdraiandoci sull’erba e rivoltando lo sguardo verso paesaggio. Un cicchetto di Aurum e di genziana fatti in casa e in piena allegria festeggiamo anche l’arrivo su questa alta vetta abruzzese (2137 metri).

Monte Porrara, bosco

Come arrivare:
Destinazione Piano delle Cinque Miglia, Palena.

Quando: 
Tutto l'anno (d'inverno con le apposite attrezzature).

Cosa vedere: 
Monte Porrara, Piana di Quarto di Sant'Elena.

Cosa portare con se: 
Scarpe da Trekking, bastoncini.

Consigli:
Evitare di sporgersi nei punti panoramici.

Numeri:
- Tempo di percorrenza: andata 2,30 ore - ritorno 2,00 ora
- Dislivello: 900 metri
- Difficoltà           (Stima personale)

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