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Parigi, mangiare con 3€


Come riportato in un precedente articolo, Parigi è una città costosa, che rischia di farti spendere molto denaro per i beni di prima necessita, uno su tutti il cibo.
Cinque anni fa, nel mio primo soggiorno nella capitale francese, ero andato alla ricerca di attività ristorative decentrate, alla ricerca di un buon pasto a prezzi convenienti. Scelsi un localino in una via di Montmartre, chiamato pizzeria "Florenza": ordinai una margherita, dall'aspetto orribile, che metteva il formaggio al posto della mozzarella. Sorte analoga ad un ristorantino turco, "Paristanbul", che trovai nei pressi del cimitero del Père Lachaise: l'ambiente lasciava a desiderare, con la televisione sopra al bancone che trasmetteva un intervento chirurgico. Povero il mio stomaco.
Quest'anno mi sono promesso di non fare gli errori della volta precedente e ho puntato molto sul prezzo. Ho previsto preventivamente di spendere dai 100€ in su per una settimana.. alla fine di essa il totale dei costi per il cibo ammontava a 33€. Come ho fatto? Semplice, ho scelto un modo diverso di mangiare, evitando ristoranti costosi e fast food (in realtà mi sono concesso in una singola occasione un menù al McDonald).

Andiamo con ordine. Esistono diversi modi per mangiare a Parigi:

- Gratuitamente, ospitati in qualche famiglia, da amici o chissà chi. Non è il caso nostro.

- Cucinandosi, il che necessita di una cucina nel proprio appartamento e di una spesa al supermercato.

- Nelle mense, sulla quale informarsi prima della partenza e con prezzi ottimi.

- Nei fast food e in tal caso i soldi risparmiati sono tanti, ma il cibo è quello che è. Un menù del McDonald parte da 6,20€; al Burger King 7€; al Quick dai 7,20€ in su. Sono da sempre amati ed odiati. Apprezzati ed accusati. Hanno il pregio di trovarsi in tutti gli angoli della città e di conservare gli stessi prezzi sia che si trovino alle spalle del Louvre, sia che si trovino nell'aeroporto minore della città. In più non si paga il coperto e il pranzo veloce permette di sfruttare il tempo che si risparmia in qualcosa di creativo. Nota finale e da non sottovalutare hanno la rete Wi-Fi. Però ripeto: il cibo è quello che è!

- Nei ristoranti, dove il prezzo varia da un minimo di 10€ sino a cifre impossibili. Dipende molto da cosa state ordinando (i piatti base hanno prezzi accessibili), da quanto ne state ordinando e se il tavolino sulla quale siete poggiati si trovi davanti alla Torre Eiffel o sul boulevard Barbes Rochechuart.

- Luoghi chic, preparate la carta di credito. Il più famoso è la chiatta sulla Senna, nella quale cenerete osservando lo spettacolo pirotecnico della Torre Eiffel e dove un cantore parigino intornerà delle melodie.


- Ed infine ci sono i supermercati [premesso, servono una struttura ricettiva (hotel, ostello, appartamento) e un forno, anche a microonde]. Fra i banconi del market si possono trovare grandi quantità di prodotti dai prezzi economici, distribuiti soltanto in alcune nazioni europee (ad esempio in Italia non arrivano). Sono piatti già pronti in scatola, che necessitano di un paio di minuti di forno per essere mangiabili. Variano da primi classici come la pasta al sugo, passando per la carbonara, puttanesca, moussaka. Oppure secondi, come pesce in tutte le salse, carne di pollo venduta con il contorno, polpette, insalate complete. E infine le pizze.
Il loro costo varia da 1,50€ sino ai 4€, con porzioni di circa 300 grammi. Ad esempio una confezione di gnocchi agli spinaci, viene a costare 2€. Una pizza margherita 1,75€. Una moussaka 2,20€. Grandi marche hanno investito su questo mercato, fra cui la Barilla.
Altra soluzione è quella di comprare una baguette nella boulangerie, alla cifra di 0,80 - 1€. Affettati di carne o di pesce (salmone, trota), costano per confezione circa 1€. Con un paio di euro vi sarete preparati la vostra baguette farcita.
Anche i sandwich del supermercato costano meno: una confezione da tre viene venduta a un paio di euro.
Se ci si volesse concedere un dessert, si potrebbe optare per uno dei tanti budini: una confezione da quattro viene a costare meno di un euro. La cioccolata in barretta ha prezzi maggiori, stessa cosa per le caramelle in busta, che partono da una base di 1,70€.
Ed infine il discorso acqua. Comprare una bottiglietta da 0,50 litri costa sotto la Torre Eiffel 4€. Nei chioschetti parigini non scende sotto i 2,5€. Nei ristoranti e nei bar rimane sui 2€. Al supermercato sei bottigliette d'acqua vengono a costare 1,20€.
La frutta è molto costosa. In questo caso la comparazione fra i prezzi del supermercato e del fruttivendolo può variare a favore dell'uno o dell'altro.

Insomma è un consiglio discutibile. Scegliere cibo riscaldato può non piacere. Vi assicuro che dopo una settimana non sono sceso di nessun chilo, non ho patito la fame, non mi sono sentito male e ho speso davvero poco! Buon viaggio!

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