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Modena, il Museo della figurina

Pensi a Modena e ti vengono alla mente grandi uomini del novecento come Ferrari e Pavarotti. Eppure nel capoluogo emiliano ha vissuto una famiglia che è stata in grado di rivoluzionare il mondo della collezione: la famiglia Panini. Quattro fratelli, che nei primi anni 60' si sono specializzati nella produzione delle figurine. Il loro sapere, le loro raccolte, sono oggi esposte al "Museo della figurina".
La sala espositiva è sita all'interno di Palazzo Santa Margherita e ripercorre, attraverso bacheche scorrevoli, la storia della figurina. Si parte dalle collezioni del 1800, originarie della Francia, proseguendo con la diffusione novecentesca, con figurine reperibili principalmente all'interno di scatole dei fiammiferi o di altri prodotti da bottega. Nelle prime figurine, da incollare al raccoglitore con la colla, venivano rappresentate scene di vita quotidiana e i soggetti erano persone comuni. In seguito, nei primi anni del novecento, le tematiche e i personaggi sono mutati: si preferivano celebrità del panorama europeo, come letterati ed artisti (album degli anni 20' francese). Lo sport cominciava ad essere uno strumento adatto per la vendita delle figurine: i primi soggetti erano i ciclisti, seguiti dai calciatori (collezione figurine mondiale 1934) e del baseball. Negli anni 50' le produzioni "Nannina" erano specializzate nel calcio, ma molte figurine rimasero invendute.
Fu in questo momento storico (1960) che la famiglia Panini fece la sua comparsa, per non uscirne più. I fratelli, inizialmente due, acquistarono un lotto di figurine invendute della "Nannina", inserendole due a due in pacchetti bianchi con la cornicetta rossa, dal prezzo di 10 lire. Il successo, inaspettato, fu grande e quella che era una famiglia di semplici consegnatori di giornali, si tramutò in un colosso delle collezioni. Nel 1961 uscì il primo album, con la copertina dedicata al milanista Nils Liedholm. La prima figurina stampata era del capitano dell'Inter Bolchi. L'iniziativa portò le vendite a 15 milioni al suo anno di esordio.
Nel corso degli anni anche la Panini si è reinventata. Per esempio alla fine degli anni 60' le figurine possedevano il retro adesivo, o ancora veniva inserito il campionato di serie B. Cambiarono le tematiche, non solo quelle sportive. Uscì l'album di Happy Days; sempre negli anni 70' Star Wars; quindi ET; la Bella e la Bestia; Harry Potter.
Prima di morire, Giuseppe Panini donò alla città di Modena l'intera collezione, per poter essere messa in mostra e conservata al meglio.
L'ingresso è gratuito, per ulteriori informazioni il sito è http://www.comune.modena.it/museofigurina/

Cortile di Palazzo Santa Margherita

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