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Abruzzo, Guardiagrele

Nelle belle giornate di fine inverno i colori divengono pastello, la luce accresce la sua intensità e si respira un’aria primaverile. Sbocciano i primi fiori, si allungano le giornate e comincia la stagione delle visite. La domenica cambia il suo senso, da noiosa e fredda, da trascorrere rigorosamente sotto la coperta di un divano, si trasforma in giornata adatta per prendere la propria macchina e girarsi le terre limitrofe alla propria città. È il 2 Marzo e la voglia di cambiare aria è tanta.
Si parte la mattina, in due a bordo di una Smart. La destinazione è Guardiagrele, un paese dalle modeste dimensioni situato ad un’ora di macchina dalla città di Pescara. Siamo nel chietino, poco distanti dalla Majella, mentre assistiamo alle tante nuvole che proprio non vogliono saperne di allontanarsi.

Guardiagrele, Torrione degli Orsini

Parcheggiamo presso la Porta di San Giovanni, uno degli ingressi del paese. Le piccole botteghe aperte, fra cui un fabbro con tanto di incudine e martello a battere il ferro rovente, non rispecchiano l’atmosfera domenicale, tuttavia danno una maggiore accoglienza al visitatore arrivato qui. Ci immettiamo sul Corso, denominato Via Roma, e risaliamo verso la chiesa principale. Sulla destra si erge il Museo dell’Artigianato Artistico Abruzzese che ospita al suo interno opere realizzate in quarantatre anni di rassegna. Sono in tutto otto sale, suddivise per materiali e oggettistica. La visita è veloce, ne approfittiamo per dirottare la marcia in una via vicina. Ci ritroviamo davanti alla Chiesa di Santa Chiara. Riprendendo il Corso oltrepassiamo la pasticceria Palmerio, famosa per le “Sise delle monache”, che gusteremo durante la mattinata.
Guardiagrele, Museo dell'Artigianato Artistico Abruzzese
Guardiagrele, Museo dell'Artigianato Artistico Abruzzese
Guardiagrele, Museo dell'Artigianato Artistico Abruzzese
Guardiagrele, Museo dell'Artigianato Artistico Abruzzese

Arriviamo in Piazza Santa Maria Maggiore, dove sorge l’omonima collegiata. È il centro nevralgico del paese e lo si intende dal fatto che persone di tutte le età si radunano al suo fronte per salutarsi nel dopo messa, scambiarsi notizie o semplicemente incontrarsi. La collegiata è un esempio di architettura tipica del XII secolo. Consta lateralmente di due portici, un primo con volte a crociere in pietra mentre il secondo con copertura lignea. La facciata è turrita, con il campanile messo in primo piano. Per accedere alla chiesa bisogna entrare lateralmente e risalire una scalinata che a sua volta immette in una ampia navata. All’interno si stanno svolgendo delle funzioni religiose, ci rechiamo alle spalle della chiesa dove il mercato vive il suo orario di punta. Ci fermiamo prima nella cripta di San Rocco e in seguito sotto i portici per fotografare il Tabernacolo con la Madonna del Latte e il San Cristoforo.

Guardiagrele, Chiesa di Santa Chiara
Guardiagrele, Collegiata di Santa Maria Maggiore
Guardiagrele, Collegiata di Santa Maria Maggiore: Tabernacolo Madonna del Latte
Guardiagrele, Collegiata di Santa Maria Maggiore: San Cristoforo
Guardiagrele, Collegiata di Santa Maria Maggiore
Guardiagrele, Collegiata di Santa Maria Maggiore: facciata

Ritorniamo lungo Via Roma, soffermandoci nella Chiesa di San Nicola di Bari per poi arrivare sino a Largo Garibaldi. Nel parco comunale tangente la piazza, troviamo il Torrione degli Orsini, l’ultimo baluardo di un complesso difensivo progettato dai longobardi.
La nostra visita termina con le ultime due chiese, quella di San Francesco d’Assisi, con le reliquie di San Nicola Greco al suo interno e la Chiesa della Madonna del Carmine, dalla facciata Liberty.

Guardiagrele, Chiesa di San Francesco d'Assisi
Guardiagrele, Chiesa di San Francesco d'Assisi: chiostro
Guardiagrele, Chiesa Madonna del Carmine

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