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La Libreria Acqua Alta di Venezia: il luogo dei sogni per gli amanti dei libri

La Libreria Acqua Alta di Venezia è una delle più belle che esistano al mondo e ha una particolarità: è l'unica che tende ad allagarsi periodicamente. Oggi è meta di turisti ed è arrivata a competere con i grandi monumenti della città. Sicuramente il luogo dei sogni per gli amanti dei libri.

Libreria Venezia
Libreria Acqua Alta di Venezia, ingresso secondario
 

Riprenderò un famoso proverbio italiano e lo riconvertirò: “tutte le strade portano a Roma” può essere tradotto in “tutte le calle di Venezia portano in Piazza San Marco”. Si scherza, chiaro. Ma se ho fatto la comparazione è per darvi una chiara visione di quanto questa piazza sia il centro nevralgico della città. Non si viene qui solo per apprezzare le geometrie della basilica, dei palazzi e del campanile: ma anche di passaggio, diretti verso altri punti di attrazione della città. Lungo le pareti, lontani dai caffè più cari al mondo, si troveranno cartelli che spingono in “direzione Accademia”, oppure in “direzione Rialto”, prevedendo degli itinerari principali e lasciando alla curiosità del visitatore quelli secondari.

Nessuno di questi cartelli invita il turista ad andare alle spalle della Basilica di San Marco, in quel quartiere che si affaccia sul Rio de Santa Maria Formosa sul Rio de la Tetta. Sono troppo poche le attrazioni qui concentrate e nessuna di queste si è mai ritagliata uno spazio fra le prime pagine di una guida turistica. Certo, palazzi quali Palazzo Grimani, Palazzo Zorzi o la Fondazione Querini Stampalia meriterebbero una visita, tuttavia non sono loro i luoghi di richiamo del Sestriere Castello. Ciò che attira turisti da tutto il mondo è tutt’altro e ironia della sorte ha solo una quindicina di anni: troppo pochi rispetto ai palazzi millenari che lo circondano. Sto parlando della Libreria Acqua Alta

Libreria  Venezia
Libreria Acqua Alta di Venezia, porta sul canale


Ha un nome molto curioso che però ci lascia intuire la sua particolarità. Infatti quel pian terreno ricavato da un antico stabile è aperto verso il canale retrostante e all’innalzarsi delle acque tende ad allagarsi. Pensandoci non esiste un luogo peggiore in cui inserire una libreria, con le acque che potrebbero danneggiare irrimediabilmente la carta e distruggere in una sola volta migliaia di libri. Ma tranquilli: nessun libro subirà danni e anzi, si troverà al sicuro. A breve vi racconterò come, intanto vi porto all’interno della libreria nata nel 2004. 

Libreria Acqua Alta di Venezia, ingresso principale


Per entrarvi ci sono due ingressi. Quello principale si trova sul Calle Lunga Santa Maria Formosa ed è anticipato da un piccolo cortile che funge da punto di aggregazione. Qui sono installati stand su cavalletti, con stampe grafiche e progetti architettonici sulla città. Ma anche vecchi libri dal prezzo stracciato, come ad esempio quelli buttati in una carriola verde, da portarsi a casa con 1€. Il secondo ingresso si trova in un vicolo stretto, chiamato Calle Bragadin o Pinelli, ed è molto più affascinante. Vi si accede da una porticina, che immette in un cortile in cui una parete è stata riempita di vecchie monografie datate, di quelle salvate dal macero. Creano un fondale piacevole e assieme al tavolino in ferro e alle piante, disegnano uno luogo vivo che piace al visitatore.

“Mi piacerebbe comprarne uno per ricordo, ma fra questi nulla che mi attira. Non sono io a voler cercare il libro, ma è lui che deve cercare me”, esclamo a una mia amica, mentre cerco fra quelli a basso costo. 

Libreria Acqua Alta di Venezia, carriola con libri scontati
 

Entrando ci si ritrova in una grande sala longitudinale, completamente invasa da libri. Sono loro i protagonisti e riempiono qualsiasi spazio disponibile incastrandosi l’uno con l’altro (sottolineo incastrandosi) sulla scaffalatura. Sono disposti senza un apparente senso logico, eppure se si passa lo sguardo sui titoli ci si accorge che alcuni di loro sono accumunati da un qualcosa. Per esempio quelli dedicati alla storia e agli aneddoti della città di Venezia, i ricercati dai turisti. Altri libri sono poggiati su mensole in legno, accatastati l’uno sopra l’altro e per prendere quello più in basso si è costretti a spostare tutta la colonna. Ma come fanno questi libri a sopravvivere all’innalzamento delle acque? È questo il segreto che fa della Libreria Acqua Alta un luogo magico. I libri non possono bagnarsi, in quanto sono lasciati o su scaffalature in alto, oppure all’interno di piccole imbarcazioni e gondole parcheggiate nel locale: quando il livello del mare si alza, esse cominciano a galleggiare, assicurando la sopravvivenza dei libri. 

Libreria Acqua Alta di Venezia, sala principale


L’intuizione è stata di Luigi Frizzo, un vicentino di nascita ma veneziano di adozione. Dopo aver viaggiato molto ha deciso di fermarsi qui e di dar vita a questo gioiello. È lo stesso che trovi dietro il bancone ad allungare le crocchette ai gatti. Sì, proprio i gatti, che assieme ai libri, le gondole e i cimeli, riempiono lo spazio. Sono docili, grassi e si lasciano accarezzare dai visitatori. Ne trovi un primo nell’ingresso, seduto sui vecchi poster fotografici. Poi un secondo, quindi un terzo. Ti aspetti di trovarne degli altri in punti sparsi della libreria, e così li cerchi. 

Libreria Acqua Alta di Venezia gatti
Libreria Acqua Alta di Venezia, un gatto della libreria


Le due attrazioni della libreria si trovano al di fuori del salone principale. La prima è sulla destra, all’interno di una saletta buia. Qui si trova la porta in legno verde con la scritta gialla “Libreria Acqua Alta”. È aperta sul canale, con le acque che potrebbero bagnare le scarpe. È arricchita dalla presenza di due sedie classiche su cui farsi scattare una fotografia. La seconda è in fondo al salone principale, in un cortile esterno. Esso è circondato da un muro di protezione alto circa 3 metri, che aveva lo scopo di contenere le acque. Il proprietario si è inventato una scalinata fatta di libri destinati al macero, in cui salire per osservare dall’alto il canale. Questa scalinata è oggi una costante nelle fotografie dei turisti, una delle più postate sul web. 

Libreria Acqua Alta di Venezia, scalinata fatta di libri


“Se cerchi un libro scritto da un veneziano, che parli di Venezia, ti consiglio questo”, mi dice il proprietario consegnandomi il volume. Quando a Venezia non c'erano i fast food, di Sandro Brandolisio. “Ne farò tesoro”, risposi.


COME ARRIVARE ALLA LIBRERIA ACQUA ALTA

La Libreria si trova nel Sestriere Castello, nelle vicinanze della Chiesa di Santa Maria Formosa. Si partirà da Piazza San Marco, ponendosi dinanzi la Basilica. Si procederà fiancheggiando quest’ultima, per poi svoltare a sinistra su Calle de l’Angelo. Si girerà alla seconda a destra su Calle Rimedio, attraversando un ponticello per proseguire dritto fino al Rio de San Zanirovo. Quindi a sinistra, seguendo l’andamento di Fondamenta Rimedio. Secondo ponticello e nuovamente a sinistra, su un terzo ponticello. Ci si ritroverà a Campo Santa Maria Formosa, al fianco della chiesa. Dalla piazza retrostante, in cui sarà visibile l’abside, si entrerà su Calle Lunga Santa Maria Formosa, ritrovandosi la libreria sulla sinistra.

Indirizzo: Castello 5176, Calle Lunga Santa Maria Formosa. 

Libreria Acqua Alta di Venezia, scaffalature
 


COSA VEDERE NELLE VICINANZE DELLA LIBRERIA ACQUA ALTA

È consigliata una visita alla Chiesa di Santa Maria Formosa. Venne costruita nl 639 per essere rinnovata nel 864 a seguito di un incendio. La sua ricostruzione fu affidata a Mauro Codussi, già autore di importanti chiese veneziane durante il Rinascimento. Subì gravi danni coi bombardamenti della prima guerra mondiale. Ha una pianta latina a tre navate, con presbiterio affiancato da cappelle minori. È formata da due facciate, una prima classicheggiante e tripartita da fasci di semi pilastri corinzi, una seconda con sovrapposizione di ordini e arcate cieche. 


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Scritto: Ottobre 2014.
Ultima Modifica: Aprile 2018.

1 commento:

  1. Bell'articolo Dante! A fine dicembre passo a Venezia e non mancherò di andare a scoprire questa libreria :)

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