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Le 20 festività natalizie più strane al mondo

Anche quest'anno, il Natale è arrivato. Da italiano lo trascorrerò alla solita maniera: vigilia di shopping, cena della vigilia, messa della mezzanotte e mattina seguente il famoso "pranzo di Natale". Nel resto del mondo esistono tante ricorrenze natalizie, differenti fra loro. Alcune bizzarre. Ecco le più strane.  
[PS mentre scrivo questo l'articolo, a pochi minuti da casa mia, centinaia di Babbo Natale corrono una maratona benefica]



1) Austria - Un natale diabolico
Il natale è la festa più attesa dai bambini: regali, regali e ancora regali. In Austria, Slovenia e Ungheria, le cose sono diverse. Il 25 Dicembre non troverete per le strade il grasso e simpatico Babbo Natale, bensì Krampus, una figura dalle lunghe corna, simile al diavolo. Cattura i bambini cattivi e li mette nel proprio sacco. Destinazione? Inferno.

2) Canada - Le poste intasate
Volete inviare una letterina a Babbo Natale? Il codice postale è H0H 0H0. Ma non finiranno in Lapponia, bensì in Canada, una nazione che possiede un sistema postale alfanumerico. Risultato? Dal 1982 si sono alternati 13.000 volontari per rispondere alle letterine per Babbo Natale.

3) Cina - Il Babbo Natale tarocco
Sono pochi i cristiani in Cina e Babbo Natale non è di certo una figura nota. Ma esiste una versione cinese, anche essa portatrice di regali: si chiama Dun Che Lao Ren.

4) Finlandia - Il ritorno del morto
Durante la vigilia di natale, le famiglie finlandesi si recano al cimitero, per portare un saluto ai propri cari defunti. Nell'occasione lasciano una candela al fianco della tomba. Ma non solo. Alcune famiglie preparano pasti in maggior quantità e lasciano liberi i letti in casa, scegliendo di dormire a terra: concedono ospitalità ai defunti.

5) Galles - Mary Lwyd
È una maschera, ottenuta con il cranio di un cavallo, indossata da una persona del villaggio. Porta fortuna, per questo deve fare il giro delle case. All'interno vengono intonate canzoni, in cambio di cibo e vino.

6) Giappone - La torta delle scapole
Per natale i giapponesi ordinano le Christmas Cake, delle torte di cioccolato, ricoperte con panna montata e fragole. Solitamente vengono regalate. Se la si riceve il giorno dopo di natale, diviene un regalo non gradito. Con il medesimo termine si sono identificate quelle ragazze con più di 25 anni di età e che nessuno vuole.

7) Giappone - Natale al fast food
La nota catena KFC organizza, per il natale, un menù secondo la tradizione natalizia americana. In realtà viene servito del pollo fritto. Comunque i giapponesi, apprezzando la cosa, decidono di celebrare la festa cristiana all'interno del fast food. Per l'occasione cambiano gli addobbi e il Colonnello Sanders (icona del locale) si veste di rosso.

8) Grecia - Folletti maledetti
Attenzione, nel sottosuolo vivono dei folletti maligni, dal nome di Kallikantzaroi. Escono il giorno di natale e recano dei danni alle case e agli oggetti, rubando il cibo. Questa credenza popolare è rimasta solo nelle storie e raramente viene rappresentata.  

9) Groenlandia - L'involtino natalizio
L'auk è un uccello simile al pinguino e ha come habitat le acque del nord. In Greonlandia rappresenta il pasto tipico natalizio: viene catturato un anno e mezzo prima, avvolto nella pelle di foca, e poi fatto fermentare sotto terra.

10) Hawaii - Babbo Natale in canoa
Il 25 Dicembre avete la fortuna di trovarvi alle Hawaii? Dimenticatevi il solito Babbo Natale rappresentato con la slitta che scende dal cielo. Arriva dal mare, assieme ai suoi elfi, e lo fa in canoa. Ah, dimenticavo, gli elfi sono in tenuta hawaiana. 

11) Irlanda - Natale in maschera
Il 26 Dicembre si svolge il cosiddetto Wren day, o "caccia allo scricciolo". Consiste nello sfilare, e ballare, per le strade, raccogliendo del denaro da destinare alla città. Il tutto ricoperti da stravaganti costumi e maschere. La festa ha, probabilmente, un origine celtica.

12) Norvegia - Vietata la pulizia
Durante il natale norvegiese è vietato utilizzare la scopa. La motivazione? Potrebbe essere presa da una strega. Meglio nasconderla e ricacciarla dopo le feste. Nel frattempo si tengono la polvere.

13) Paesi Bassi - Il Babbo Natale africano
Ogni grande nazione colonialista, non ha importato le sole materie prime, bensì anche tradizioni folkloristiche. È il caso dei Paesi Bassi. Dal Sudafrica deriva la storia di Zwarte Piet, il corrispettivo africano di Babbo Natale. Una figura dalla doppia personalità: premia i più buoni, punisce i più cattivi. Negli ultimi anni è tornata di moda, anche nel vicino Belgio.

14) Regno Unito - La torta del desiderio
Il Christmas Pudding è una torta che si prepara per natale. Il suo preparatore ha la facoltà di esprimere un desiderio durante la lavorazione. La regola? Chiunque contribuisca a farla, deve procedere in senso antiorario intorno al tavolo. 

15) Repubblica Ceca - Il lancio della scarpa
Le donne non ancora sposate, cercano di predire il proprio futuro con una scarpa. La lanciano all'indietro e una volta che la scarpa cade a terra hanno il loro responso: se la scarpa ha la punta verso la porta, allora entro la fine dell'anno si sposeranno, altrimenti ... appuntamento alla prossima vigilia di natale.

16) Spagna - Il tronchetto sorridente
Dal giorno dell'immacolata, fino a natale, i bambini della Catalonia tengono dentro casa un tronchetto, che prende il nome di Caga tiò. Gli danno da mangiare e lo coprono con una coperta. Questa non serve per il freddo, bensì per celare le feci del tronco. Arrivato il giorno di natale, viene bastonato e da sotto la coperta escono fuori i dolci, "espulsi" dal tronchetto. Nelle versioni in commercio ha uno smile disegnato e un cappello rosso.

17) Spagna - Le statuine del presepio ... cagano!
I caganers sono delle statuine da collezione, da apporre nel presepio. Riproducono personaggi storici e del momento. La particolarità? Hanno le natiche scoperte e ... cagano!

18) Svezia - La capra incendiata
A Gavle, dal 1966, viene eretta per natale una capra di 13 metri, fatta di paglia. Alla vigilia di natale andò in fiamme. L'anno dopo fu ricostruita e subì la medesima fine. Si sono susseguiti altri attacchi di piromani, tantoché la questione è divenuta oggetto di scommesse per i bookmaker. Fino al 2013 la capra è stata bruciata 25 volte. Ma perché proprio una capra per il natale? In scandinavia la Yule Goat viene identificata come portatrice di doni.

19) Ucraina - Ragnatele di natale
Più che la festa di Natale sembra quella di Halloween. Non è un'usanza derivante dalla moda, bensì affonderebbe le sue radici da leggende folkloristiche del paese: in Ucraina gli alberi di natale si addobbano con finte ragnatele. Si racconta che un tempo una donna, non potendosi permettere festoni, ricoprì l'albero con delle ragnatele. Al mattino esse divennero argento. 

20) Venezuela - Tiriamo la corda
Alcuni bambini di Caracas legano una estremità della corda al loro piede, mentre l'altra viene gettata fuori dalla finestra. La mattina, prima della riapertura ordinaria del traffico, squadre di pattinatori tirano le corde che escono fuori dalle finestre, dando buon natale ai bambini.

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