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Da Waterloo a La Hulpe: la magia dei dintorni di Bruxelles

Nel mio penultimo giorno in Belgio, lasciamo la città di Mons per andare verso Bruxelles. Non entriamo subito in capitale, bensì ci fermiamo in due tappe lungo il percorso. La prima è quella di Waterloo, resa celebre dalla battaglia che qui si svolse 200 anni fa, la seconda è quella di La Hulpe, dove si trova un famoso castello e la Fondazione Folon

La Hulpe, Chateau de Solvay

La prima tappa, come detto in alto, è Waterloo. Si trova a ridosso della strada statale e non possiede nulla fuorché i luoghi della battaglia con i rispettivi musei. Quest’anno, in occasione del bicentenario (il centenario non festeggiato per via della prima guerra mondiale), verrà realizzato un evento unico nella storia dove migliaia di figuranti riproporranno la battaglia. Per questo motivo si sta lavorando sulla stessa località e per farlo sono state chiuse le strade di collegamento. Non potendo entrare in paese, ci fermiamo a ridosso della Collina del Leone, un terril con un leone d’oro sulla superficie innalzato per ricordare l’importanza del sito nel panorama politico europeo. Ai piedi della collina, il campo di battaglia è rimasto uguale. Una leggera nebbia avvolge il tutto e gli dona un’atmosfera particolare. 

Waterloo, Collina del Leone

Ci rimettiamo in marcia procedendo verso La Hulpe. Apprezzo molto quei piccoli villaggi che si incontrano lungo la strada, fatti di piccole abitazioni dal tetto a punta e dai sfarzosi giardini. Arriviamo in poco tempo e parcheggiamo all’interno del parco. Ci sono due cose da vedere in questa località: lo Château de Solvay e la Fondazione Folon.

Lo Château de Solvay è un castello di campagna fatto costruire dal marchese di Béthune nel 1840. Venne acquistato alla fine del secolo dalla famiglia dei Solvay per poi passare alla Regione Vallonia anni dopo. È situato al centro di un grande parco, con cortina di alberi da un lato e bosco dall’altra. Si divide su quattro livelli di cui due sono ricavati nel tetto. Ha finestre con cornici in pietra ed ingressi leggermente rialzati rispetto al suolo. La particolarità sono i quattro bastioni a pianta ottagonale posti negli angoli: sono ricoperti da piante rampicanti che ne donano uno stile unico al mondo. Al fianco del castello si ha un piccolo giardino in stile italiano, con geometrie, perineo e nicchie naturali con statue classicheggianti. Le altre sculture distribuite nei dintorni del castello appartengono a Folon. 



La Hulpe, Chateau de Solvay
La Hulpe solvay
La Hulpe, parco

Torniamo verso l’ingresso al parco dove si trova la Fondazione Folon. Prima di arrivarvi passiamo in mezzo ai tanti maneggi di cavalli.

La Fondazione Folon è ricavata all’interno di una vecchia cascina, con lo stile rimasto inalterato. È divisa in due strutture, non collegate fra loro. Ma prima di entrare in questo museo, vi parlerò di Folon. È stato un’artista completo, che ha spaziato dalla pittura alla scultura, passando per disegni, grafiche, incisioni e installazioni. Rappresentava soprattutto tematiche sociali, come l’inquinamento nelle città, l’alienazione delle persone, il disboscamento. Celebri sono i suoi uomini col cappello che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. 


La Hulpe, Fondazione Folon

L’ingresso nel museo avviene da una libreria. Su una parete vi è una scultura a forma di libro (chiuso). Quando comincia la visita quel libro si apre e diviene una porta. Conduce in una sala molto grande, suddivisa in percorsi di visita. Vi sono tutti i suoi dipinti e i disegni. Più si va avanti e più cambia il genere di opera. Si passa nella sala delle grafiche, dove sono conservati tutti i manifesti e le copertine da lui realizzate. È la volta del corridoio delle cartoline, dove sono raccolte le tante cartoline che Folon spedì ai suoi amici nel mondo. Avevano una particolarità: erano dipinte da lui. E infine la sala delle piccole sculture, terminante con la fontana dell’uomo con l’ombrello. Si esce e si accede al secondo padiglione. Qui vi sono solo sculture e il suo laboratorio artistico. 


Fondazione Folon, ingresso
Fondazione Folon, fontana
Fondazione Folon, laboratorio dell'artista

Una visita consigliata, nel cuore della natura della Vallonia.


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