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La fioritura di Castelluccio di Norcia

Negli ultimi anni la fioritura di Castelluccio di Norcia ha rappresentato uno degli eventi più apprezzati dagli amanti della natura. È un fenomeno naturale che si sviluppa dalla fine di maggio ai primi di luglio, senza una precisa data, e vede sbocciare piante quali la lenticchia – famosa a Norcia – i narcisi, i papaveri, i trifogli, le acetoselle, le genzianelle, le violette e gli asfodeli. Tutta la piana, situata all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, abbandona la tonalità verde – giallo ocre del terreno e assume tonalità cangianti sfumate fra loro. Il rosso, il giallo, il viola (che può essere confuso con l’azzurro) e il bianco, divengono i nuovi colori. Lo spettacolo dura poco, giusto qualche giorno, e per questo motivo si ha un’affluenza turistica concentrata nei giorni principali, tanto da intasare una località pressoché vuota gran parte dell’anno. 


Castelluccio sovrasta la valle con la forma tipica del borgo. Pensate: secondo l’ultimo censimento possiede solo sette abitanti fissi. È una frazione a 28 km da Norcia e si erge su una collina fiancheggiata dal Monte Vettore. Vanta un turismo attivo per tutto l’anno: d’inverno vengono gli amanti della neve a sciare nelle limitrofe piste da sci, in primavera e in estate gli amanti del trekking passeggiano lungo un percorso ad anello che circonda la valle intera, i mountain bikers sfidano le irte discese, gli scalatori si destreggiano sulle pareti rocciose. Ricordando la fioritura che rappresenta l’apice del turismo. Perciò possiamo affermare che nonostante le sue modeste dimensioni sia un borgo attivo e punto di riferimento per molte persone. Da qui passano anche studiosi della natura, quali i botanici, i biologi e i geologi. Possono alloggiare nell’unico hotel del paese, godersi una colazione nel piccolo bar sulla piazza e rifornirsi di cibo locale nelle poche botteghe alimentari. 


Sul cibo si deve fare un discorso a parte. La cucina umbra vanta fra i migliori affettati e salumi di tutta l’Italia. La specialità sono i “coglioni di mulo”, il ciauscolo, i pecorini stagionati in grotta, il prosciutto nostrano e soprattutto le lenticchie. Si possono comprare quelle di Castelluccio di Norcia (con prezzo raddoppiato) rispetto a quelle coltivate nelle vicinanze di Norcia. Anche un panino può diventare un ottimo pranzo. I prezzi sono bassi: ho pagato un salamino 2,50€, i coglioni di mulo 3€, un ciauscolo anche 5€. 

Un’ultima attrazione presente a Castelluccio di Norcia è quella del bosco a forma di penisola italiana. Si può anche passeggiare fra le “regioni” o “isole”, godendosi dall’alto l’intera valle. 


Come si raggiunge Castelluccio di Norcia? Per chi viene dall’Adriatico occorre raggiungere San Benedetto del Tronto e immettersi sulla Via Salaria, direzione Ascoli. Una volta oltrepassata Acquasanta Terme proseguire in direzione Norcia e seguire le indicazioni per Castelluccio di Norcia. Dalla Toscana prendere la A1, uscire a Orte e proseguire in direzione Terni. Superare Spoleto e seguire la strada per Norcia. Da Roma è possibile prendere la Via Salaria, uscendo ad Arquata sul Tronto. Da qui continuare verso Acquasanta Terme e quindi Norcia. 

Consigli? Parcheggiare nelle aree riservate, non entrare con le macchine nei campi, non calpestare le piantagioni, portarsi un cappello.





2 commenti:

  1. Che belle foto!! Norcia e' meravigliosa :) Mahée Ferlini

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  2. Grazie mille :D Ti aspetto in Abruzzo per la fioritura di Navelli :)

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