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Le 5 cose da fare a Bled, una delle città più belle della Slovenia

Bled è una delle località più famose della Slovenia. Non solo per la sua isola al centro dell’omonimo lago, resa ancor più celebre dal campanile che svetta dalla vegetazione, ma anche per altre attrazioni assolutamente da vedere e vivere. Cominciando dalla cura del corpo, nelle terme. 
 
 

1) Godersi le terme. l’Hotel Golf della catena Sava, un quattro stelle che è famoso per essere uno dei comprensori termali più importanti della Slovenia. Si trova a cinque minuti a piedi dal Lago di Bled e vanta una vista panoramica fra le più belle della città. È diviso in più livelli, ognuno diviso per funzione: al piano nobile, quello con la hall, c’è anche la sala per la colazione e il pranzo, oltre una capiente sala riunioni. Le camere sono nei piani superiori e hanno uno stile spartano con bagno privo di bidet. L’area wellness è nei livelli underground, raggiungibile facilmente con gli ascensori (meglio evitare di passare in accappatoio per la hall). Si arriva a ridosso dell’ingresso all’area termale, dove viene rilasciato un braccialetto elettronico. Si entra dapprima in un’area cuscinetto, con gli spogliatoi e gli armadietti, e quindi alle saune e alle piscine.
Dallo spogliatoio si accede al secondo livello della sala delle piscine. Un livello privo di accessi in acqua, ma dotato di docce, di una sala relax con i lettini, di un bar per godersi infusi e tisane calde e infine dell’infermeria. Salendo al secondo livello si trova una nuova sala relax con dimensioni ridotte, oltre a due vasche idromassaggio. La prima può contenere poche persone in contemporanea, la seconda ha delle dimensioni molto più grandi e si affaccia sulla piscina del livello zero. Al suo fianco c’è l’ingresso allo scivolo d’acqua che scende velocemente verso il pian terreno. È semiaperto e si contorce seguendo l’andamento delle forme geometriche del complesso. L’attrazione preferita dai bambini, quella che crea sempre la fila.
Il piano zero è accessibile dallo scivolo e da due scalinate. Prestate la massima attenzione agli scalini scivolosi. Io stesso, prestando comunque attenzione, sono inciampato e mi sono fatto quindi scalini di schiena. Si può scendere anche tramite la rampa per i disabili e i passeggini. Si arriva in alla vasca centrale, quella più grande e importante del complesso. È composta da cascate e salti d’acqua, da una seduta perimetrale e da tanti punti in cui usufruire dell’idromassaggio. Al fianco c’è una vasca attrezzata per i più piccoli. C’è anche un idromassaggio con acqua calda e una rampa che permette di uscire all’esterno in una piscina all’aperto. 
 



2) Visitare il castello. Oltre a essere una delle architetture più belle della Slovenia, il Castello di Bled gode di una vista sul lago che già di per se è una garanzia. La sua costruzione risale al 1004 laddove si ergeva una torre romanica protetta da mura. Durante il medioevo fu ampliato e ricostruito dopo il 1511 dandogli quella immagine che ha oggi. Lo si può visitare gratuitamente e godere degli spazi interni e dei cortili. Da qui i tanti affacci sul Lago, alcuni a strapiombo sulle acque. Nel castello ci sono delle stanze utilizzate come botteghe: in una sono realizzate le cartoline con dei metodi di stampa storica, in un’altra si può comprare del miele fatto con metodi naturali. 
 
Il castello di Bled


3) In barca verso l’isola. Il Lago di Bled possiede un’isola dove un temo si trovava il tempio dedicato alla dea slava dell’amore: Ziva. Successivamente vi venne costruita la Chiesa di Santa Maria Assunta, in stile gotico. Risale al 1465 e ha un campanile alto 52 metri, ben visibile da tutto il circondario. Fu rimodificata nel ‘600 in stile barocco. È famosa anche per i 99 scalini che portano alla chiesa: secondo la tradizione lo sposo vi deve portare sua moglie in braccio. Nell’isola vi sono altri miti e leggende, appartenenti per lo più alla religione pagana. Ma anche ad aneddoti storici, come quello della campana: un’imbarcazione affondò e dal fondo del mare molti dicono di udire il suono della campanella di quella barca. E proprio con la barca si arriva fin qui, in estate così come in inverno. 
 


4) Assaggiare la più famosa torta della Slovenia. A Bled è obbligatoria una sosta alla pasticceria Kavarna Park. Qui viene prodotta e servita la torta millefoglie, preparata con una ricetta che risale agli anni ’40, rimasta la stessa in tutti questi anni. Le uniche varianti sono state rappresentate dalla aromatizzazione della torta con nuovi gusti. La torta è preparata piegando una sfoglia per sette volte e aggiungendovi della crema all’uovo, bollita per sette minuti. Il bianco dell’uovo viene montato a parte e unito all’impasto ottenuto. Si aggiunge uno strato di panna montata per completare l’opera. Infine si sparge lo zucchero a velo. La torta può essere gustata all’interno del locale, magari accompagnandola da un infuso caldo. In estate le ampie vetrate e la balconata esterna consentono di vedere il Lago di Bled in tutto il suo splendore, con la chiesa nitida al centro del lago. In inverno le temperature sono proibitive e ci si deve accomodare all’interno. L’esterno è utilizzato dagli amanti del ghiaccio per una pattinata a ridosso delle acque. 
 
bled
La millefoglie del Kavarna Park


5) Visitare il vicino villaggio di Radovlijca. Si trova a dieci minuti da Bled ed è un piccolo villaggio dallo stile tipico sloveno. Qui si può entrare presso l’azienda che produce cuori in marzapane, la più antica della Slovenia: Lectar. Oltre alla produzione, nel locale – che è un vero e proprio labirinto di stanze e corridoi – si può mangiare, in stanze che sembrano essere uscite da un libro di storia. Nel laboratorio, invece, sono conservati cuori in marzapane da collezione. Il più antico risale agli anni ’60 e si è perfettamente conservato. 
 
lectar Radovlijca
Radovlijca, il centro cittadino

Lectar, una scultura in marzapane
 

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