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Il Giffoni Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata ai ragazzi

Fra i tanti festival esistenti, il Giffoni Film Festival è diventato famoso in tutto il mondo per aver reso bambini e ragazzi dei giudici cinematografici. Sono loro a valutare i film in concorso, mentre vivono un’esperienza in cui il divertimento fa da cornice.

Se c’è un festival che fin da piccolo mi ha incuriosito, quello è il Giffoni Film Festival. Sono cresciuto con i film trasmessi su Mediaset la mattina, usciti in anteprima dalla rassegna. Questo entusiasmo mi ha portato a studiare cinematografia durante gli anni delle superiori e a partecipare al Festival nel lontano 2006. Mentre l’Italia vinceva il mondiale, io e la mia classe di cinematografia ci ritrovammo a ottenere la seconda posizione in una sezione dedicata alle sceneggiature per un lungometraggio. Quell’anno nessuno ci portò a Giffoni Valle Piana e restai col desiderio in testa. A distanza di undici anni sono andato a Giffoni, con una targhetta che mi identificava come “Press”, per raccontare dall’interno il tutto. 
 


La rassegna nasce nel lontano 1971 quando un giovane ragazzo di diciotto anni, Claudio Gubitosi, ebbe l’idea di dar vita a un festival cinematografico dedicato ai giovani. Ed è ancora questo ragazzo – oggi un sessantaquattrenne benvestito che si aggira nel festival – il direttore artistico. A differenza di tutti gli altri festival esistenti, il Giffoni si distingue per un fattore: i protagonisti sono i bambini e i ragazzi, che nell’arco di due settimane diventano i giurati e valutano i film in gara. Provengono da tutta l’Italia e da gran parte del mondo, creando un connubio perfetto fra le culture. L’unica divisione fra di loro è rappresentata dalla fascia di età delle giurie: dai 3 ai 12 anni si appartiene agli Elements, dai 13 in su ai Generators. Infine c’è una classe in cui si viene selezionati attraverso un form online: i Masterclass. Questi ultimi sono i più esperti fra tutti i ragazzi delle giurie. Da quest’anno è nata una nuova categoria, quella dei Talk: vi fanno parte dei ragazzi con delle capacità comunicative e organizzative. Sono una sezione molto più formale. 
 


Le giurie hanno il compito di vedere i film in concorso e di valutarli. Alla fine decreteranno un vincitore fra i lungometraggi, i cortometraggi e i documentari. Gli stessi hanno il modo di incontrare gli ospiti della rassegna, per lo più attori italiani e internazionali.

Se inizialmente il Giffoni Film Festival era incentrato sulla sfera cinematografica, da qualche anno ha abbracciato anche altre forme di arte: le figurative, il teatro e la musica. Non a caso dal 2009 il Festival ha assunto una nuova denominazione, divenendo “Giffoni Experience”. Ed è proprio l’esperienza a renderlo unico nel suo genere: qui bambini e ragazzi vivono dieci giorni di piena felicità, alternando le proprie giornate fra le visioni di film, i giochi all’aperto e altri eventi connessi. 
 


Il Festival porta il nome della località in cui si svolge: Giffoni Valle Piana. Prima di raccontare del paese (ne parlerò in un paragrafo più in avanti) è giusto indicare quei luoghi dedicati alla rassegna. Il cuore pulsante è all’interno della Cittadella del Cinema in cui le giurie, gli ospiti e la stampa si incontra. È stata costruita nel 2002 ed è la sede del festival. È formata da una piazza coperta ribassata, compresa fra due edifici. Fra i due quello di destra contiene gli uffici ai piani superiori e il cinema al piano inferiore, con tanto di foyer e bar. Questa sala è dedicata al regista Francois Truffaut che venne qui premiato nei primi anni ’80: fu lui a definire il festival come un qualcosa di necessario, più di qualsiasi altro esistente al mondo. 
 
La Cittadella del Cinema

Sala Truffaut


Attorno alla Cittadella sorge un edificio per la stampa e un paio di tensostrutture in cui ci sono altre due sale, mentre al fianco passa il viale principale su cui vi sono dei padiglioni a tema: qui si vendono souvenir e gadget relativi al festival, ma anche giocattoli, si possono sperimentare simulatori di guida e affittare gratuitamente una bicicletta. Dal viale si torna verso il centro del paese dove sono attrezzate delle aree destinate alla musica, allo svago e al gioco
 


Ogni edizione ha un tema: quello di quest’anno (2017) è “Into the Magic”. Il festival è durato dal 14 al 22 luglio e ha visto la partecipazione di ospiti internazionali quali Bryan Cranston, Kit Harington, Julianne Moore ed Amy Adams. E di italiani come Marco Giallini, Cristiana Capotondi, Jasmine Trinca, Lodovica Comello, i The Jackal e Casa Surace. Sono stati accolti dai ragazzi sul Blu Carpet, la passerella d'onore del festival.
 
The Jackal

Casa Surace

Giffoni Blu Carpet
Il blu carpet


GIFFONI VALLE PIANA: IL PAESE
Come in ogni grande evento che si rispetti, il Giffoni Film Festival altera la vita media all’interno del paese e si pone come una cassa di risonanza che trasforma Giffoni Valle Piana da una località del salernitano a una mondiale. È molto curioso come il paese tenda a trasformarsi in quelle due settimane. Se per 350 giorni l’anno vive nella più completa tranquillità, nei quindici giorni di festival diviene un posto accogliente, ricco di attività commerciali e attrazioni turistiche. Un picco che si spande sul circondario, arrivando fino a Salerno. Aumentano i traffici, si riempiono gli hotel, si guadagna di più. 
 



Il paese non di certo fra i più caratteristici e a tratti perde di qualità nei grandi complessi residenziali che sorgono lungo la strada. Tuttavia ha delle emergenze culturali che occorre elencare come il trecentesco complesso di San Francesco, dotato di un chiostro interno utilizzato come ristorante durante il festival, e la Chiesa Madre della SS Annunziata. La provinciale divide in due l’abitato con la parte inferiore dotata della Cittadella del Cinema, mentre quella superiore delle peculiarità del paese. C’è una piazza centrale dalla forma triangolare, su cui si affacciano bar e attività commerciali. Una via risale all’interno nell’abitato e su di essa i tanti negozi invadono le strade con stand e tavolini. 

Il complesso di San Francesco


COSTI (MOLTO) BASSI
La paura prima della partenza era rappresentata dai costi nel paese durante il festival. Si sa: in queste occasioni i prezzi vengono bombati. Ma a Giffoni Valle Piana non è così: i prezzi sono gli stessi durante tutto l’anno. E sono molto bassi. Un caffè costa da 0.70€ agli 0.80€, un dolce a forma di pesca 0.50€, un menù con panino-bibita-patatine-caffè 5€, una camicia 5€, una bottiglietta d’acqua 0.50€. 
 


COME ARRIVARE
Giffoni Valle Piana si trova nell’entroterra a circa mezz’ora di macchina dal centro di Salerno e a contatto con il Parco Regionale dei Monti Picentini. Per arrivarci bisogna procedere verso sud, lungo la SS18, e seguire le indicazioni. Un bivio immetterà sulla SP25a e condurrà dapprima nella zona industriale e successivamente in frazioni per poi arrivare all’interno di Giffoni Valle Piana.

Qui si potrà parcheggiare nei tanti spazi messi a disposizione dal comune. Alcuni parcheggi hanno un costo giornaliero di 2€. Se si arriva nel pomeriggio si potrà entrare nel paese direttamente dalla via principale, altrimenti nelle ore serali si dovrà seguire la deviazione che costringerà a procedere lungo strade periferiche. Ci sono anche delle navette che partono dal centro di Salerno.

CONSIGLI PER UN GENITORE
Durante la rassegna potrà lasciare il proprio figlio nelle mani dell’organizzazione e visitare la provincia di Salerno. In particolar modo è consigliata la costiera amalfitana. 
 
Genitori che aspettano i figli durante lo schiuma party
 

Scritto: Luglio 2017
Ultima modifica: Luglio 2017

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