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Venezia, i grandi ponti

Il mio tour veneziano prosegue con lo studio di quelli che sono i ponti più famosi della città. Non a caso sono tutti sul Canal Grande, l'arteria cittadina maggiore. Da Piazza San Marco passo sotto la Torre dell'orologio, percorrendo un dedalo di vie fatte di negozi turistici e ristoranti. Arrivo davanti la Statua di Goldoni e svolto verso il Ponte.
Ponte di Rialto - Il quartiere di Rialto prende il nome da “Rivoalto” cioè il punto più alto fra tutti gli isolotti che compongono Venezia. Si racconta che proprio qui sorse il primo nucleo storico della città, smentito da esperti che attribuiscono a San Marco il primo insediamento. Oggi è una meta prettamente turistica, che ha convertito le botteghe storiche in vetrine adatte allo shopping, o in attività commerciali meno ricercate. Fra le più rappresentate troviamo i rivenditori del vetro (con oggetti a meno di 1€) e delle maschere di carnevale. Rialto è anche il principale mercato della città, come quello del pesce e della frutta. Nei pressi di una delle tante fabbriche dismesse e convertite, troviamo la Chiesa di San Giacomo di Rialto. Secondo la tradizione venne cominciata lo stesso giorno in cui nacque la città di Venezia (25 Marzo 421). Fu qui che i marinai, in partenza per le vie del commercio, si fermavano a pregare. Dinanzi la struttura troviamo la statua del gobbo, famosa per i comunicati che venivano letti al suo fianco. Ma anche perché era il punto di arrivo dei condannati, costretti a svolgere il tragitto San Marco – Rialto fra gli insulti della folla. Una volta arrivati al gobbo, bastava un bacio per espiare la loro colpa. L’architettura protagonista, che ha reso celebre Rialto nel mondo, è l’omonimo Ponte. Venne progettato da Antonio Da Ponte, che vinse l’appalto dei lavori precedendo nomi quali Michelangelo e Palladio. Il ponte consta in un’unica arcata che attraversa il Canal Grande, interamente in marmo. Nella sua superficie si sviluppano anche le attività commerciali. 

venezia
Ponte di Rialto

Oltrepassando il Ponte di Rialto si accede al Sestriere di Santa Croce e San Polo. Lo attraverso velocemente e mi dirigo verso il Ponte di Calatrava, nei pressi di Piazzale Roma.
  
Ponte della Costituzione: Il Ponte di Calatrava è una delle opere architettoniche che ha fatto più discutere negli ultimi anni. E le motivazioni non sono poche. Partiamo dal presupposto che una città come Venezia ha voluto regalarsi un’opera del più famoso progettista di ponti al mondo, per l’appunto Santiago Calatrava. Ha scelto dove collocarlo. Ha stanziato tanti soldi. Il progetto è stato realizzato e i disagi sono cominciati. Primo per la forte pressione della critica, incapace di accettare un’architettura contemporanea in un contesto storico. Secondo perché il ponte ha avuto seri problemi strutturali, da costringere gli ingegneri a correre ai ripari. Terzo motivo, il più importante, riguarda il numero di persone, con annesse denuncie al comune, cadute sulle lastre di vetro scivoloso. Quarto l’errore di progettazione che vuole scalini dalla differente pedata, con cambio di ritmo che provoca possibili inciampi. Insomma, sin dalla sua inaugurazione non gliene è andata bene una. Tuttavia possiede anche delle caratteristiche che lo collocano fra le più importanti opere architettoniche contemporanee. L’arcata unica ricorda uno scheletro che tiene assieme le due rive opposte. Nel complesso si nota la leggerezza, ottenuta con l’ausilio del vetro. 


Nelle vicinanze del ponte si trova la scultura architettonica di Carlo Scarpa. È l’ingresso alla facoltà di Architettura dello IUAV. Il cancello è modellato con il cemento armato, la pietra e il vetro. Le forme sono in armonia fra loro. 

Ponte della Costituzione
carlo scarpa
IUAV
 

Il mio tour prosegue a sud. Mi spingo verso il Teatro della Fenice, raggiungo Piazza Santo Stefano e quindi Palazzo Cavalli Franchetti. Ecco il Ponte dell'Accademia.


Ponte dell’Accademia: collega il Sestriere San Marco col Sestriere di Orso Duro. Prende il nome dall’omonima galleria al suo fianco ed è stato realizzato con l’uso del legno. Anche in questo caso l’arcata è unica. Vi si accede da Piazza Santo Stefano, al fianco di Palazzo Franchetti. È importante in quanto mette in relazione il centro della città con le tante peculiarità dell’altra sponda. La prima è la Galleria dell’Accademia, che ospita la più importante collezione di arte veneziana dal XIV al XVIII secolo. Fra gli autori troviamo Bellini, Carpaccio, Giorgione, Tiziano, Della Francesca, Antonello Da Messina, Tintoretto, Guardi e Canaletto. Poco più avanti il museo Penny Guggenheim, con opere moderne e contemporanee che spaziano dalla fine dell’ottocento agli anni settanta. Nelle vicinanze si erge Santa Maria della Salute del Quarenghi e Punta Dogana, recentemente restaurata da Tadao Ando.

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