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Il Babila Hostel è l′ostello più elegante di Milano

Uno dei bonus più grandi di cui un ostello di Milano può godere è quello di essere in pienissimo centro. Se poi lo stesso ostello si trova all’interno di un castello ottocentesco allora la sua valutazione aumenta. È il caso del Babila Hostel, un nuovo ostello situato nelle vicinanze di Piazza San Babila, a circa dieci minuti a piedi dal Duomo. Qual è la sua particolarità? È l'ostello più elegante della città
Babila Hostel, area comune al piano terra


All’esterno appare come un edificio gotico, in tutti i sensi: i mattoni che compongono la struttura – un ex castello ottocentesco – sono anneriti dal tempo e contrastano con il marmo delle finestre con arco a sesto acuto. Le stesse finestre in cui si riflette la luce colorata degli interni
Babila Hostel, la terrazza

Babila Hostel, la terrazza


Il pian terreno è il cuore pulsante della struttura. È leggermente rialzato rispetto alla strada ed è suddiviso in due parti. In quella di sinistra si accede alla scalinata e all’ascensore che smistano nei piani superiori. Due note: gli scalini in marmo sono molto sottili ed eleganti e l’ascensore è antico e ben tenuto, composto da ante in legno con la classica apertura di un tempo. Sul lato destro ci sono gli spazi dedicati all’accoglienza, come la reception con i divanetti, e il bar con la cucina, che vengono valorizzati da un design contemporaneo e a tratti spartano (come nel caso dei tavolini), ma che trovano la loro armonia nel contrasto fra i grigi e i rossi dei colori dei dettagli. Così le due poltrone rosse davanti al caminetto divengono un elemento di forte impatto che crea un episodio di interesse per il viaggiatore. 
Babila Hostel, il bar


Il primo e il secondo piano sono gemelli e ospitano lo stesso numero di stanze, divise in doppie e multiple. Noi dormiamo in una da sei posti letto, con il bagno in comune all’interno della stanza. È piccola ma ben organizzata, con tre letti a castello, degli armadietti con chiave e un piccolo divanetto. I letti hanno delle aree private in cui abatjour personale, doppia presa (di cui una USB) e una mensola per riporre i piccoli oggetti offrono all’ospite l’occorrente per trascorrere la notte. Infine il bagno è composto da un antibagno con lavabo, un water e due docce. Sono particolari le finestre, con vetrate e aperture di un tempo (a leva) autentiche. 

Babila Hostel, la sala comune all'ultimo piano


Nell’ultimo piano c’è un appartamento comune per gli ospiti dell’ostello. Sulla destra una cucina abitabile con tutto l’occorrente per la preparazione dei cibi e una terrazza che permette di godere di una vista sui tetti di Milano. Sul fondo del corridoio c’è un open space con tavolate in cui pranzare o lavorare e un divano che si affaccia di fronte un televisore ultrapiatto collegato a una play station: i suoi giochi si mescolano con quelli da tavolo. Ma soprattutto due biliardini professionali che fanno di questo ostello un luogo ludico ma devoto al design. 
Babila Hostel, la cucina



Le sorprese dell’ostello non sono finite qui. Scendendo al piano -1, al termine della scalinata, si arriva in una piccola palestra formata da cyclette, panca, tapis roulant, che marca ancora di più la grande attenzione rivolta nei confronti del viaggiatore
Babila Hostel, la palestra


All’interno del Babila Hostel c’è la copertura Wi-Fi, che funziona perfettamente in tutti i livelli. Inoltre per gli amanti della lettura ci sono dei libri posizionati su scaffalature lungo i corridoi, giusto per godere di una buona lettura. 
Babila Hostel, dettaglio lungo il corridoio



QUALITÀ DEL SONNO

Lo si sa, in alcuni ostelli si rischia di non prendere sonno, vuoi per il cattivo isolamento delle stanze, vuoi per il vicino di letto con problemi di respirazione. La cosa positiva di questo ostello sta nel trovarsi in una strada poco trafficata e di affacciarsi sul cortile di una scuola, il che riduce al minimo i rumori notturni. Le stanze sono ben isolate e l’unica sfortuna potrebbe essere garantita dal vicino di letto, ma in questo caso non dipende dall’ostello. Perciò ottima qualità del sonno. 
Babila Hostel, dettaglio del corridoio



COLAZIONE

Viene servita nella sala comune al pian terreno. Su di una tavolata si trovano dolci, cereali e affettati, nella scaffalatura le bevande calde erogate dal distributore. 
Babila Hostel, la colazione



COME ARRIVARE AL BABILA HOSTEL

L’ostello è situato nel pieno centro di Milano, a meno di dieci minuti a piedi dal Duomo. Il punto di riferimento più vicino è Piazza San Babila e per raggiungerla si può sfruttare la metropolitana: la fermata si chiama proprio San Babila.

- Per chi arriva dalle stazioni di scalo di Flixbus: Milano Lampugnano – Linea rossa in direzione “Sesto 1°Maggio Fs”; da Milano San Donato – Linea gialla in direzione “Comasina”, cambio a “Duomo” e linea rossa in direzione “Sesto 1°Maggio Fs”.

- Per chi arriva dalla stazione centrale di Milano - Linea gialla in direzione “San Donato”, cambio a “Duomo” e linea rossa in direzione “Sesto 1°Maggio Fs”.

Una volta usciti dalla metropolitana si prosegue su Corso Monforte, al fianco della Basilica di San Babila per poi svoltare su Via del Conservatorio
Babila Hostel, dettaglio della scalinata



NELLE VICINANZE DEL BABILA HOSTEL

La posizione centralissima dell’ostello permette di avere tutti i servizi nel raggio di un chilometro. C’è un supermercato su Corso Manforte in cui si vendono cibi di facile preparazione, perfetti per un ospite di un ostello. Spostandosi verso il Duomo si troveranno le più famose vetrine della città, ma anche bar, ristoranti e tanto altro. Al fianco del Babila Hostel c’è il Conservatorio di Milano. Passando lì davanti non sarà difficile ascoltare soprani, tenori e musicisti esibirsi fra le stanze.


CONSIGLI

Nessuno in particolare. L’unico appunto personale riguarda il rientro nelle ore notturne: ho trovato più sicuro il passaggio su Corso Monforte rispetto a quello da Via Mascagni, ma semplicemente per la presenza di bivacchi lungo la via.


LA MIA ESPERIENZA PERSONALE

Ho trascorso due notti al Babila Hostel e sono rimasto piacevolmente colpito dalla struttura. Forse perché sono un architetto e gli spazi del castello ripensati con un design contemporaneo mi affascinano, o probabilmente perché il progettista è stato bravo a plasmare un ambiente in cui ti senti in armonia con ciò che ti circonda. Nella mia stanza non ho avuto nessun problema (tranne quando la ragazza argentina ha deciso di mettere la sua valigia, al buio, davanti l’ingresso col rischio di farmi volare) e mi sono sentito a mio agio nel letto. Ho utilizzato la cucina e ho avuto la fortuna di partecipare alla festa di inaugurazione.
Babila Hostel, sala comune nelle ore serali

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