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Cosa vedere a Praga in 3 giorni

Pur essendo una capitale, Praga è sì una città grande, ma a misura d’uomo. La si gira in poche giorni, senza dover necessariamente trascorrervi un periodo di tempo che superi la settimana. Certo, più la si vuole scoprire approfonditamente e più il soggiorno dovrà essere lungo. Ma per quelli che come me vi arrivano con un volo low cost, sfruttando la coincidenza del volo di ritorno fissata per il terzo o il quinto giorno, si deve fare una selezione delle cose da vedere e organizzarsi con un programma intelligente. Ad aiutare il visitatore c’è un fattore: la concentrazione dei monumenti in pochi km quadri. Il dettaglio fa sì che Praga possa essere girata comodamente a piedi, senza doversi impazzire con i mezzi pubblici comunque molto efficienti. 
 
Praga, la Piazza della città vecchia con la Chiesa di S. Maria di Tyn


La maggior parte delle persone che visita Praga vi trascorre un weekend lungo, soprattutto durante le vacanze natalizie, quando la città assume un aspetto magico che aumenta la percezione di questa festa. La città è già di per se romantica ed è ideale per una coppia che si vuole concedere una piacevole vacanza in una capitale. A far da contorno sono i prezzi accessibili, più bassi rispetto all’Italia. Ciò non toglie che bisogna prestare la massima attenzione ai cambi valuta.

In questo articolo vi consiglierò l’itinerario ideale per trascorrere un weekend lungo, ipotizziamo dal venerdì alla domenica. Così una volta usciti dall’aeroporto – qui è facile orientarsi – eccovi in città pronti a seguire le mie indicazioni. 
 
Praga, scultura nella stazione



PRIMO GIORNO - IL CENTRO CITTÀ E IL QUARTIERE EBRAICO

La prima cosa che si fa, una volta arrivati in una città a noi sconosciuta, è quella di realizzare dove ci troviamo e cosa dovremo aspettarci dalla città. È normale, prima di “fare propri” dei luoghi visti occorre passarci. Nel centro storico della città questa percezione accompagna il visitatore nelle primissime ore, fino a quando le eleganti vie, e le grandi piazze, diventano un qualcosa in cui ci sentiamo a nostro agio. 
 
Praga, Piazza San Venceslao


Perciò il primo giorno è giusto vagare per il centro della città senza una meta, guardando quanto più possibile del quartiere di Staré Město. Si passerà nella Piazza San Venceslao, uno dei due cuori di Praga. È una piazza longitudinale, rettangolare in planimetria, da un lato corto chiusa dall’edificio Muzeum e dall’altra da negozi di grandi catene commerciali. I lati lunghi sono caratterizzati da cortine di edifici antichi e non. Qui si sono avuti alcuni degli episodi più importanti della storia della Cecoslovacchia e più recentemente della Repubblica Ceca. Da Piazza San Venceslao si entra nelle piccole vie che conducono verso il centro della città. Si incontrano molti negozi di souvenir e fra tutti colpisce il Sex Machine Museum, ossia il museo delle macchine sessuali: è un’attrazione della città che richiama molti turisti, soprattutto quelli che giungono fin qui in cerca di sesso (la città è nota anche per i suoi palazzi del sesso) o chi considera il sesso come un fattore culturale, esempio i giapponesi. 
 


Si arriva davanti al Municipio della città vecchia, restando affascinati dall’Orologio Astronomico, divenuto il simbolo della città. Il suo spettacolo di figuranti in legno attira l’attenzione di molti turisti, che qui si radunano a ogni ora. Il Municipio forma un angolo con quella che era una delle abitazioni di Franz Kafka. Si può salire nella parte più alta, osservando Praga dall’alto: risaltano la Chiesa di San Nicola, la Chiesa di Santa Maria di Tyn e i tanti palazzi a schiera della città. Sul fianco del Municipio si ha la Piazza della Città Vecchia, il secondo cuore pulsante di Praga. È molto ampia e permette di avere una vista completa su tutti quelli che sono gli edifici più importanti. Qui si trovano anche piccoli chioschi che cucinano carne e altre specialità della tradizione ceca. Nelle vicinanze della piazza si trova la casa natale di Franz Kafka, la seconda in centro, dove oggi è ricavato un ristorante. Dalla parte opposta l’elegante Porta delle Polveri
 
Praga, Piazza della Città Vecchia

Praga, la Porta delle Polveri


Si lascia a piedi la piazza e ci si sposta verso il quartiere ebraico. Questo è il ghetto, in cui vissero per molto tempo gli ebrei di Praga. Il simbolo è il vecchio cimitero ebraico, famoso per le sue tombe sovrapposte che creano un divertente gioco di geometrie irregolari incastrate fra loro. Ma perché sovrapporre le lapidi? Un tempo la persecuzione ebrea impediva l’utilizzo di altro terreno e perciò ci si doveva arrangiare nel modo più adatto. Per visitare il cimitero occorre fare il biglietto, che consente l’accesso a tutti gli altri monumenti ebrei sparsi nel quartiere.

La serata la si può trascorrere in birreria. A prezzi molto bassi si può comprare dell’ottima birra artigianale. Una 0,5 bionda arriva a costare 1€. Non male per gli amanti della birra!


SECONDO GIORNO – IL PONTE CARLO E IL BORGO DEL CASTELLO

Nel secondo giorno si va alla scoperta della Praga al di là del fiume Moldava. È la parte più alta della città e possiede altrettante attrazioni della parte storica da visitare il primo giorno. Si comincia con l’attraversare il fiume dal Ponte Carlo, il più importante fra tutti quelli qui presenti. Si estende per 515 metri e ha una larghezza di 20, il tutto senza transito di automobili. Fu costruito a partire dal 1357 per poi essere completato nel 1402, ed è stato arricchito da un complesso di statue firmate dai più grandi scultori cechi. 
 
Praga, il Ponte San Carlo


Arrivati dall’altra parte del fiume ci si ritrova al di sotto di due quartieri importanti della città: il Malá Strana e il Hradčany. Il primo è ricavato sulle colline mentre il secondo sorge a ridosso del castello. Risalendo ci si deve assolutamente fermare al Muro di John Lennon. Viene considerato come uno dei luoghi di pace della città e la sua superficie viene continuamente imbiancata per poi essere ricolorata da murales e scritte di turisti. Qui si radunarono i pacifisti durante gli anni bui della città e sempre qui è facile imbattersi in musicisti che intonano le canzoni più popolari dei Beatles. 
 
Praga, il Muro di John Lennon


Si continua a risalire la collina fino ad arrivare al Castello di Praga. Possiede qualcosa come 70.000 metri quadrati di superficie che lo rendono il più grande castello a corpo unico del mondo. Fu costruito nel punto esatto in cui si sviluppò il primo nucleo abitato di Praga e subì aggiunte, restauri e rimaneggiamenti durante tutto l’arco della sua storia. Con la caduta del comunismo il castello è stato interamente restaurato nel suo aspetto autentico ed è diventato la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Ceca. Per entrarvi occorre passare i controlli di sicurezza, composti da guardie e metal detector. All’interno del castello si trovano altri edifici, come la Cattedrale di San Vito e il complesso di San Giorgio. Ma anche il Vicolo d’Oro e la Pinacoteca del Castello di Praga
 
Praga, il castello

Praga, il cortile del castello


La Cattedrale di San Vito è il simbolo della città e ospita una reliquia fondamentale per il cristianesimo: la testa di San Luca Evangelista. È la terza chiesa eretta in questo territorio, dopo una chiesa rotonda a ferro di cavallo costruita da San Venceslao nel 929, una seconda in stile romanico con tre navate e due absidi eretta fra il 1060 e il 1096, e infine l’attuale cattedrale gotica cominciata a partire dal 1344 e terminata solo nel 1929. 
 
Praga, la Cattedrale di San Vito


Sempre a ridosso del castello si trova il Vicolo d’Oro, ossia una celebre stradina di Praga composta da una fila di 11 edifici di modeste dimensioni, progettati in stile manieristico durante il XVI secolo. Servivano per ospitare le famiglie delle 24 guardie dell’Imperatore Rodolfo II d’Asburgo e successivamente fu trasformata in una via in cui vivevano gli orafi (da cui l’appellativo “d’oro”). Vissero su questa stradina anche gli alchimisti che provarono a produrre la celebre Pietra Filosofale – resa famosa dal film Harry Potter – per donare l’elisir di lunga vita. Dal 1916 l’edificio numero 22, di colore azzurro, fu la casa di Franz Kafka, che vi ci trasferì assieme alla sorella Ottla.

Si accede ai giardini posti al fianco del castello in cui sono presenti dei giochi d’acqua arricchiti da sculture. In questo angolo di Praga si può pranzare in uno tanti ristoranti eleganti, ricavati da edifici antichi. È da qui che si gode della vista eccellente sulla città: si vede il Fiume Moldava con tutti i suoi ponti. 
 
Praga, vista del fiume Moldava




TERZO GIORNO – DALLE ATTRAZIONI MINORI ALLO SHOPPING

Nell’ultimo giorno nella capitale ceca ci si può concedere una giornata più tranquilla, fra piacevoli passeggiate e shopping nei tanti negozi del centro. Consiglio di visitare la Casa Danzante, un’opera architettonica contemporanea nata dal genio di Frank Gehry. Essa è fra le architetture più amate della città e cattura l’attenzione anche di quelle persone che non amano l’arte e l’architettura.

Sempre in centro si può visitare la Casa della Madonna Nera, ossia un palazzo progettato dall’architetto Josef Gocar. Vale la pena entrare all’interno di questa struttura, costruita secondo il gusto cubista dell’autore. Le geometrie all’interno descrivono uno spazio elegante e bizzarro, dove dal mobilio al piatto è tutto in armonia. Nei piani superiori c’è il museo cubista, mentre la statuina della Madonna si trova sull’angolo esterno dello stabile. 
 
Praga, Casa della Madonna Nera


Nella prima periferia di Praga, appena oltre il castello, si trova il complesso costruito durante l’Esposizione Universale del 1899 ed è interessante in quanto si vede un massiccio uso del ferro e del vetro. Colpisce, inoltre, vedere dei tram storici sferragliare davanti a questo monumento. Poco più avanti è presente il Castello di Troja, con un ampio giardino geometrico davanti al prospetto principale. 
 
Scritto: Ottobre 2017
Ultima modifica: Ottobre 2017
 
Praga, palazzo dell'esposizione universale

Praga, il Castello di Troja
 

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