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Visitare le Grotte di Postumia, una delle maggiori attrazioni al mondo

Quelle di Postumia sono fra le Grotte più famose e grazie ai 37 milioni di visitatori sono le più visitate al mondo. La loro conformazione è millenaria, tuttavia l’uomo vi è entrato – almeno fino al cuore – solo 200 anni fa. Da quel momento i 24 chilometri di gallerie e passaggi sotterranei sono diventati i protagonisti di questa località. Un’esperienza indimenticabile, da fare almeno una volta nella vita, in questa attrazione del mondo. 




INFORMAZIONI GENERALI SULLE GROTTE DI POSTUMIA

Con i loro 24 km di caverne e gallerie, le Grotte di Postumia sono le più grandi e visitate d’Europa e possiedono infinite stalattiti e stalagmiti formatesi da impercettibili variazioni annue, dovute all’acqua calcarea depositatasi nel terreno carso. La temperatura media è di 8°C, con una leggera variazione durante l’estate e l’inverno, e un tasso di umidità elevato.

Secondo la storia, le grotte furono esplorate per la prima volta da un certo Luka Čeč, colui che è considerato il padre della speleologia moderna. Egli si calò all’interno di un passaggio nel 1818, arrivando nel cuore del complesso e inoltrandosi in spazi che non avevano mai visto la presenza dell’uomo. Ma non fu il primo uomo in assoluto a entrare nella prima parte delle grotte: con certezza possiamo affermare che durante la preistoria gli uomini si rifugiavano all’interno per cercare protezione e inoltre una firma datata 1213 dimostra come esse fossero conosciute anche nel medioevo. Quattro secoli dopo quella prima firma, una seconda veniva apposta nel libro “Gloria del Ducato di Carniola”, dallo scrittore Janez Vajkard: fu lui il primo a descrivere le grotte, definendole come le più grandi e mostruose al mondo. Il libro era inoltre accompagnato da un disegno, che ritraeva due uomini passare all’interno di un passaggio, con le stalattiti simili a colonne infernali e poco naturali. L’ultima esplorazione prima di quella di Luka Čeč venne compiuta nel 1748 per volere dell’Impero Austriaco e portò all’interno della prima parte delle grotte il matematico N. Nagel.

Nella seconda metà del XIX secolo divennero un luogo turistico e nel 1872 fu costruita una rete ferroviaria che consentì di accedere alle grotte stando comodamente seduti: sono ancora oggi le uniche al mondo dotate di un trenino. A esso si accompagnò, nel 1884, l’introduzione della corrente elettrica: per la prima volta in assoluto si poteva godere della magnificenza del sito, senza dover utilizzare le torce, meno illuminanti, poco durature e molto più scomode da trasportare. A seguito della prima guerra mondiale le grotte furono assoggettate al Regno d’Italia e in questo momento entrò in gioco Luigi Vittorio Bertarelli, il fondatore del Touring Club Italiano: a lui è dedicato un tunnel artificiale di 500 metri che porta alla Grotta Nera. In contemporanea fu costruito l’ingresso monumentale delle grotte. Dal 1947 passarono dall’Italia alla Jugoslavia, per poi divenire slovene dal 1991.

 


IL GIRO NELLE GROTTE DI POSTUMIA

Prima di parlarvi del giro all’interno delle Grotte di Postumia occorre fare due precisazioni. La prima è che queste sono le più visitate al mondo, con circa 36 milioni di ingressi in tutta la loro storia. La seconda è che per entrarvi occorre essere accompagnati da guide specializzate, data la pericolosità di alcune aree particolarmente ostili all’uomo. Detto ciò il giro delle grotte sarà fatto nella massima sicurezza e l’accesso potrà garantire la presenza di qualsiasi persona, senza nessuna esclusione. I portatori di handicap avranno modo di usufruire di un percorso senza barriere architettoniche, tuttavia non è consigliata la salita in solitaria al monte Calvario, data la forte pendenza. Se la carrozzina è richiudibile si potrà accedere al trenino senza problemi. Per coloro che soffrono di claustrofobia, l’unico punto più “chiuso” è un breve tunnel nel percorso su trenino. Il resto delle grotte ha delle luci, intese come aperture, molto alte e non fastidiose. Se si portano con se dei cani, li si potranno lasciare all’interno di canili custoditi. 

La visita durerà 1,5 ore. Una volta fatto il biglietto di ingresso si viene affidati a delle guide specializzate che oltre a parlare della storia del sito, e delle sue caratteristiche geologiche, vi condurranno all’interno del complesso nella massima sicurezza. Hanno delle torce indispensabili nel caso in cui venga meno l’illuminazione. Il numero di persone per gruppo, da affidare alla guida, vanno dalle 3 alle 15. Dapprima si oltrepassano i controlli di sicurezza, successivamente si giunge fino all’androne dell’ingresso principale, denunciato in facciata da una costruzione attaccata alla roccia viva, nella quale una spaccatura permette di entrare. Poco prima di salire sui trenini si possono noleggiare delle mantelle in lana: soprattutto nei mesi estivi, si passa dai 30°C dell’esterno ai 10°C interni e lo sbalzo si percepisce molto. Quindi si sale sul trenino formato da file da due persone. Qui si deve prestare la massima attenzione nel non muoversi e nel non sporgersi: l’impatto con la roccia potrebbe causare conseguenze molto gravi. Il tragitto dura qualche minuto e attraversa alcune delle stanze più famose delle grotte, fra cui quella “da ballo” dove sono appesi dei lampadari con vetri di Murano, molto pregiati. 

Grotte di Postumia, il giro sul trenino



Si scende dal trenino in prossimità di una banchina artificiale, costruita negli ultimi anni per permettere la visita in sicurezza del complesso. Essa accompagna il visitatore in tutta la visita e ha la particolarità di essere antiscivolo: non dimentichiamoci che dal soffitto delle grotte scendono continuamente gocce d’acqua e il processo calcareo di formazione di stalattiti e stalagmiti continuerà per sempre. L’impatto iniziale è un qualcosa di indescrivibile: colonne naturali alte diverse decine di metri, dalle forme stravaganti. Imponenti o leggere, lucide o ricoperte da uno strato di fuliggine, spaccate o ancora in fase di crescita. E fra di esse è interessante conoscere il processo di crescita e sviluppo. Quando si formano le stalattiti (in alto) e le stalagmiti (in basso)? Partiamo dal fatto che il fiume che scorre nelle profondità ha scavato grandi stanze all’interno delle grotte, per via del terreno carsico. Dall’alto l’acqua proveniente da altre fonti, fra cui la pioggia, è penetrata nello spazio colando dall’alto. Ha permesso al calcare di depositarsi lentamente nel tempo, disegnando geometrie naturali con milioni di anni di formazione. Una velocità di circa 3 millimetri annui: questo ci fa capire come alcune delle colonne alte 30 – 50 metri siano molto antecedenti la comparsa dell’uomo. Con un rapido calcolo si arriva alla conclusione che lo stesso Luka Čeč abbia visto, nel 1818, la stessa immagine d’insieme che vediamo noi oggi.  



Una osservazione che tutti facciamo: alcune conformazioni sono ricoperte da uno strato grigio di fuliggine. Esso è dovuto alle prime spedizioni e visite turistiche fatte qui nell’800, quando la polvere prodotta da torce e candele si è depositata sulle forme naturali, alterandone il loro stato. Ma non hanno fatto grandi danni: nel giro di 100 anni questo strato verrà rimosso naturalmente dalle stesse. Anche sul letto di cemento armato su cui si cammina si sono formate delle formazioni geologiche, soprattutto nei punti laterali in cui non si passa: l’acqua ha dapprima bucato la superficie e successivamente la ha riempita di calcare. 

Si sale su quello che è definito il Calvario, ossia il punto più in alto del complesso. Lo si risale da una via che sinuosamente conduce sulla sommità. Attraversa blocchi di stalagmiti dalle dimensioni mastodontiche. È proprio qui che viene fatta fare una delle esperienze più suggestive: viene spenta la luce artificiale per far vedere le grotte al buio. Risultato? Nero che più nero non si può, con un rimbalzo di voci e di echi, in un’atmosfera fra le più emozionanti che si possano creare. Ma è solo una breve interruzione dell’elettricità, e tutto torna alla normalità dopo pochi secondi. Ricomincia la discesa e si devono necessariamente attraversare dei ponti artificiali. Superano delle barriere simili a canyon, scavate dal fiume. Lì sotto, nelle profondità, non si vede il fondo, avvolto nel buio. Il percorso prosegue passando per gallerie artificiali che portano dall’altra parte delle grotte.  

Grotte di Postumia, particolari stalattiti con andamento ondulatorio


Nei punti più ventilati delle grotte, dovute alla presenza di aperture verso l’esterno, si trovano delle particolari stalattiti dalla forma simile a quella di un velo: invece di depositarsi verticalmente, il calcare ha seguito la spinta del vento e ha disegnato dei panneggi. Altra conformazione singolare è quella della Sala degli Spaghetti: le stalattiti sono molto sottili, simili a spaghetti appesi nel soffitto e la loro formazione è molto lenta, impiegante a volte diversi secoli per pochi centimetri. 

Il giro entra nella parte più interessante: si passa in punti più stretti, fra cui nel mezzo di due colonne naturali. Successivamente si arriva nelle due conformazioni adottate come simbolo delle Grotte di Postumia: quella di destra, lucida e bianca, è chiamata il “brillante”. Emana dei riflessi luminosi, che la rendono speciale. Queste due sono paragonate a un marito con sua moglie nel momento del matrimonio (il brillante ricorda una dama in abito nunziale) e con la presenza di una blocco alle spalle, simile a un organo di chiesa, si ricrea fantasticamente un’atmosfera a noi famigliare. Il fatto di associare delle forme presenti nelle grotte, a un qualcosa di “umano”, è detto processo di antropomorfizzazione.  

brillante postumia
Grotte di Postumia, il Brillante (sulla destra)


Il punto di Postumia, che incuriosisce maggiormente i visitatori, è quello in cui è presente un grande acquario, contenente l’animale autoctono più amato: il Proteo. È un anfibio, con delle caratteristiche che lo fanno somigliare a un incrocio fra una salamandra e un pesce. È tutto bianco per via della mancata esposizione alla luce e in natura è molto difficile da incontrare. L’ultimo avvistamento all’interno delle grotte avvenne più di vent’anni fa, in una galleria poco affollata. In questo acquario, detto Vivaio del Proteo, sono fatti crescere in cattività, per mostrarli al pubblico. Non hanno grandi dimensioni e tendono a nascondersi alla presenza dell’uomo. Sono una delle 84 specie animali qui presenti, di cui 36 terrestri e 48 acquatiche.  

Grotte di Postumia proteo
Grotte di Postumia, l'acquario col Proteo


Il tour finisce in una grande sala, la più importante delle Grotte di Postumia, detta “Antro del Concerto”. Qui si trova un piccolo negozio per l’acquisto dei souvenir, ma soprattutto un grande spazio utilizzato per le più disparate ricorrenze: Arturo Toscanini vi tenne un concerto e nel 2012 vi si giocò una partita di Euro lega di Basket. Da questa sala si accede su una banchina artificiale. Vengono spente tutte le luci nelle grotte e il giro termina. Il treno riporta nel punto di ingresso, fermandosi a ridosso del fiume sotterraneo di Piuca.

Grotte di Postumia, il punto di arrivo



COME MUOVERSI NELLE GROTTE DI POSTUMIA

Attorno alle Grotte di Postumia si è sviluppato un grande complesso ricettivo autosufficiente, in grado di accogliere migliaia di visitatori al giorno. Accedendo si troverà sulla sinistra un grande parcheggio a pagamento, che corre su tutto il perimetro dell’area. Sulla destra una spina dorsale che fiancheggia la parete rocciosa e arriva fino all’ingresso delle grotte. Qui si trovano Hotel, ristoranti, bar e bagni pubblici. Ma soprattutto molti negozi che vendono souvenir legati alla Slovenia e alla località di Postumia. L’oggetto più venduto è il peluche del Proteo, apprezzato soprattutto dai più piccoli. Il modo più efficiente di muoversi nel complesso è quello di informarsi sugli orari di visita, fare i biglietti e vivere il circondario in base al tempo a disposizione. 

Grotte di Postumia, l'edificio al fianco dell'ingresso principale



COME ARRIVARE A POSTUMIA

Le Grotte sono situate nell’omonima località di Postojna (Postumia). Per chi viene in automobile deve prendere l’autostrada A1 in direzione Lubiana / Capodistria e uscire alla 41 Postojna. Se si viene da Trieste occorre prendere l’autostrada A3 fino a Divača e quindi l’A1. Per chi viene in autobus la fermata lascerà nella Stazione Postojnska Jama, nel complesso di Postumia. Le navette partono da Trieste, Rijeka (Fiume), Nova Gorica, Capodistria, Lubiana e Zagabria. Per coloro che arriveranno con mezzi pubblici e con il treno, si verrà lasciati nella città di Postumia e si potrà giungere nel complesso anche a piedi. 


COSA VEDERE NELLE VICINANZE DI POSTUMIA

A pochi chilometri da Postumia si trova una piccola località che possiede uno dei castelli più belli al mondo. Si chiama Castello di Predjama e vanta un record mondiale: è il castello di grotta più grande al mondo. Si può acquistare l’ingresso direttamente con un biglietto unico che comprende anche le Grotte di Postumia. Per raggiungerlo si può utilizzare una delle navette a disposizione o arrivare direttamente nella località con la propria automobile. Nel parco si trova anche l’Inghiottitoio del fiume Pivka: qui è situato un vecchio mulino appartenente alla Casa di Mondrijan. 


CONSIGLI SULLE GROTTE DI POSTUMIA

Il primo consiglio è quello di indossare nelle grotte un abbigliamento adatto: dato il forte freddo all’interno – dagli 8°C ai 10°C – è consigliabile coprirsi adeguatamente, magari con jeans, adatti sia l’inverno che l’estate, felpa e giubbino impermeabile. Inoltre le scarpe non devono essere con suola liscia, che potrebbe essere pericolosa. Evitate sandali, ciabatte, infradito. Il secondo consiglio è quello di rispettare le norme di sicurezza, ossia lo stare seduti sul trenino, il non sporgersi in punti pericolosi. Il terzo e ultimo è di rispettare le Grotte: toccare una stalagmite o stalattite potrebbe alterare un processo millenario e non consentire alle generazioni future di vedere allo stesso modo le grotte. 




TARIFFARIO (AL 2017)

La visita nelle Grotte ha un prezzo variabile: 

- Adulti - 25,80€
- Studenti (16 – 25) - 20,60€
- Bambini (fino ai 15) – 15,50€
- Bambini (fino ai 5) – 1,00€ 

Per il Castello di Predjama:

- Adulti - 13,80€
- Studenti (16 – 25) - 11,00€
- Bambini (fino ai 15) – 8,30€
- Bambini (fino ai 5) – 1,00€ 


Articolo scritto: Ottobre 2017
Ultima modifica: Ottobre 2017


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