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Lo Yooma Urban Lodge, l′ostello di Parigi con gli orti urbani sul tetto

Non pensatelo come un ostello: lo Yooma Urban Lodge ha i connotati di un vero e proprio Lodge. È una delle strutture ricettive più innovative di Parigi, tanto da aver rivoluzionato col suo concept il modo di ospitare. A prezzi bassi, adatti soprattutto per le famiglie, permette di vivere un’esperienza all’interno di uno spazio figlio delle idee dell’artista francese Daniel Buren e della matita dell’architetto Ora Ito. Un modello che sfida Airbnb e il low cost parigino, così affascinante da essere finito nelle pellicole di registi come Wim Wenders, Henri Verneuil e Michel Gondry. 

 

Lo Yooma è un luogo innovativo che con la tecnologia, e l’intelligente sfruttamento degli spazi a disposizione, disegna un modello che migliora la qualità del pernottare in questa megalopoli del romanticismo. Tutto lo spazio a disposizione è razionalizzato affinché sia sostenibile a livello ambientale ed economico.

Esternamente mette in chiaro il suo concept e propone una differenziazione dei livelli per un uso anche a servizio del quartiere intero. Non dimentichiamoci che ci troviamo in una zona ad alta intensità abitativa, in cui l’uso del suolo è regolamentato da serie leggi urbanistiche. Appartamenti residenziali e uffici necessitano di parcheggi nell’immediato intorno, a qualsiasi ora del giorno. Cercare lungo le strade un punto di sosta è molto difficile. Così i progettisti hanno proposto di estrudere il lotto a disposizione fino a un’altezza di 6 metri, inserendo al di sotto un silos per i parcheggi a servizio della struttura e del contorno. Al di sopra del silos hanno realizzato l’ostello. Una specie di grande palafitta, dove al posto dell’acqua c’è la strada e dove fra i “pali” vengono parcheggiate le automobili, su due livelli. 

Yooma Hostel, vista dal basso


Una massimizzazione dello spazio che ha portato l’ingresso dell’ostello a trovarsi su una terrazza posta a sei metri di altezza e raggiungibile con due rampe di scale o con un ascensore. Per colpa di un grattacielo non si riesce a vedere la Torre Eiffel, tuttavia si ha un affaccio suggestivo sulle torri circostanti. I colori utilizzati all’esterno saranno gli stessi dell’interno: blu, grigio, bianco e nero. Alle volte si sfruttano anche il giallo e il rosso che conferiscono all’insieme un design alla “Mondrian”. 

Yooma Hostel, un dettaglio del salotto


La hall è un grande open space a forma di “L”. Nell’immediato ingresso ci si ritrova in un salotto di passaggio, in cui appoggiarsi all’arrivo o alla ripartenza. È caratterizzato da divani sinuosi che si intrecciano come serpentoni, correndo su tutto l’open space. Sulla destra di trova un bancone a tutta parete che funge nella prima parte da reception e successivamente da bar. È situato a ridosso del ristorante. Dall’altra parte dell’open space si hanno dei divani regolari, che guardano un maxischermo su cui sono proiettate delle opere realizzate da artisti che hanno pernottato allo Yooma. Più avanti vi parlerò del progetto artistico. Nel mezzo della “L” sono posizionati i bagni – tutti tecnologici e dotati di sensori che vi permetteranno di non dover mai toccare nulla, dalla maniglia della porta al rubinetto – e il vano scale con ascensore. 

Yooma Hostel, bagni automatizzati


Appena oltre si accede in un’area con più sale. La prima che si incontra è una sala giochi per i più piccoli, in cui i genitori possono rilassarsi sui divanetti mentre i figli si divertono con i giochi a disposizione. Quindi c’è una sala lunga e larga sfruttata per i convegni. Ha la particolarità di avere una parete divisoria richiudibile, che la trasforma in due stanze separate. Sul fondo si trova una cucina messa a disposizione per i convegni o le esercitazioni culinarie. 

Yooma Hostel, la sala giochi


Ma torniamo momentaneamente alla descrizione dell’area vicina alla reception. Qui si trova il ristorante in cui vengono serviti il pranzo, la cena e soprattutto la colazione. Tutto è figlio di un design accattivante e probabilmente vi ritroverete a sedere in sedie differenti fra loro: il proprietario della struttura è un amante del design e colleziona sedie d’autore, inserendole all’interno del ristorante. Una seconda particolarità sta nella verdura che viene servita: è a km 0. Ma non quel km 0 indicativo di una località vicina, un km 0 che viene dal piano più alto della struttura, il tetto: qui c’è un orto urbano fra i più efficienti di Parigi. Ne parlerò più avanti. 

Yooma Hostel, il ristorante


I due piani superiori ospitano le camere. Si articolano in stanze da 2, 3, 4, 5 e 6 ospiti, per un totale di 434 posti letto, adatti a gruppi di amici e a famiglie intere. Tutte hanno uno studio ergonomico degli spazi che ne conferisce la massima comodità possibile. Ogni metro quadro è studiato al dettaglio e nonostante le modeste dimensioni di alcune stanze, tutto lo spazio a disposizione è recuperato. Noi pernottiamo in una stanza con un letto matrimoniale, in cui c’è un televisore, una scrivania apribile, un frigorifero, armadio e cassaforte. Il bagno è dotato di doccia, di un water e di un lavandino.

Yooma Hostel, camera da 6 posti letto

Yooma Hostel, camera da 5 posti letto


Fra queste camere se ne trovano alcune “speciali”, a servizio delle mamme con i figli piccoli. Hanno al loro interno una piccola cucina, delle docce e il fasciatoio.  

Yooma Hostel, stanza per la cura dei più piccoli


Il piano -1 è uno dei più amati. Vi si trova la palestra, in cui si potrà scegliere fra pesi e cardio. Sempre al suo interno dei materassini per i massaggi e la sauna. Al suo fianco c'è il deposito dei bagagli, controllato da un computer: con 2€ si può poggiare la propria valigia in un armadietto, chiudendolo con un codice. Comunicante la lavanderia. Infine il piano -2, dedicato agli artisti che alloggiano allo Yooma: producono lavori, successivamente esposti nei piani superiori. 

Yooma Hostel, la palestra


Ma il vero punto di forza, ciò che rende unico nel suo genere questo ostello, è l’orto urbano. Non è accessibile a tutti e solo per una gentile concessione siamo riusciti a vedere. Si tratta di un sistema di blocchi metallici contenenti terra e piante di qualsiasi genere. Alcuni sono a disposizione del ristorante dell’ostello, altri vengono affittati agli abitanti parigini. È un quadro d’insieme suggestivo, che lascia increduli. Piante di pomodoro, menta, carote a un km dalla Torre Eiffel. 

Yooma Hostel, frutti dell'orto urbano


I progettisti si sono divertiti a creare un modello di struttura ricettiva intelligente, capace di essere al contempo tecnologica, ecologica e soprattutto sostenibile. Allo Yooma non si pernotterà semplicemente all’interno di una bella struttura, ma in una vera e propria fabbrica di idee. Che siano artistiche o ecologiche. 

Yooma Hostel, l'orto urbano fra i grattacieli

Yooma Hostel, dettagli0 dell'orto urbano



PER I MIEI COLLEGHI ARCHITETTI

Un qualsiasi architetto avrà sentito parlare milioni di volte dei cinque punti dell’architettura moderna di Le Corbusier. Li ripropongo: l’uso dei pilotis, la pianta libera, la facciata libera, le finestre a nastro e il tetto giardino. Lo Yooma è stato progettato seguendo questi punti. Inoltre l’organizzazione degli interni – in particolar modo delle stanze da letto – ricorda le singole unità abitative dell’Unità d’Abitazione di Marsiglia, sia nelle geometrie che nei colori. Tutto è nato dallo studio ergonomico e la bravura dei progettisti è stata quella di inserire la tecnologia e la domotica nel contesto. 




QUALITÀ DEL SONNO

Il concept per la progettazione dell’ostello non riguarda la sola architettura d’insieme, ma anche il singolo elemento d’arredo. Così il materasso scelto è uno dei più comodi in circolazione, paragonato a una nuvola. Questo permette di godere di una notte nella massima comodità che, unita all’isolamento acustico della stanza, garantisce un’alta qualità del sonno. 


COLAZIONE

Ha un prezzo che varia a seconda della prenotazione. Quella media permette di scegliere fra un’ampia scelta di alimenti a self service. C’è un tavolo con i dolci – mini donuts, ciambelline, pan au chocolate, croissant, cereali. Sul bancone si trovano le varie tipologie di marmellate e i panini. Infine c’è un angolo dedicato alle bevande. Qualità molto alta

Le tre tipologie: “Express”: bevanda calda, 3 mini dolci, 1 succo di arancia a 5€; “Yooma Buffet”: selezione a buffet di bevande calde e dolci 12,50€ (con prenotazione 10,00€); Yooma Gourmand: Yooma Buffet con piatti extra cucinati da un cuoco: 17,50€ (con prenotazione 12€). 

Orari: 07:00 – 10:00 (mon – fri), 07:00 – 10:30 (sat – sun). 

Yooma Hostel, la colazione



COME ARRIVARE ALLO YOOMA HOSTEL

È situato su Quai de Grenelle, nei pressi di un complesso di grattacieli cittadini, a circa dieci minuti a piedi dalla stazione metro di “Bir Hakeim”. Una volta usciti dalla metropolitana 6, la “Charles De Gaulle Etoile” – “Nation”, si deve proseguire in direzione opposta alla Torre Eiffel, che si vedrà dietro i palazzi in tutta la sua grandezza. Dopo circa 300 metri lo si vedrà sulla sinistra, in prossimità di un piccolo giardino comunale. 


NELLE VICINANZE DELLO YOOMA HOSTEL

Nel quartiere si trovano piccole attività ristorative con cucine diverse: da quella italiana a quella indiana, passando per la francese etc. i supermercati sono nel raggio di poche centinaia di metri. Per quanto riguarda i grandi monumenti parigini, a un km è situata la Torre Eiffel, a trecento metri lo storico Ponte di Bir Hakeim. La Senna è molto vicina. 


CONSIGLI

Nelle camere non c’è l’asciugacapelli, tuttavia lo si può richiedere nella reception. Per ottenerlo in prestito si deve versare una cauzione (viene addebitata momentaneamente sul conto) e resa al momento della consegna. Consiglio di chiederlo quanto prima, in modo da averlo già a disposizione, evitando il rischio di un ritrovarsi nel momento del bisogno con gli asciugacapelli già prestati. Inoltre si può usufruire del deposito bagagli nel piano -1: noi abbiamo lasciato lì le nostre valigie, chiuse dentro un armadietto con codice, e in questo modo abbiamo girato per Parigi senza il peso addosso. 


LA MIA ESPERIENZA PERSONALE

A Parigi ho avuto la fortuna di alloggiare in diversi quartieri e in forme alberghiere che vanno dall'ostello all'albergo con più stelle. Lo Yooma ha un qualcosa in più rispetto agli altri: mette ad agio il visitatore e fa in modo che lui possa vivere tutti gli spazi. La prima sera, dopo aver girato per Montmartre, sono rientrato in stanza e mi sono rilassato al meglio: avevo la voglia di sfruttare tutte le comodità della stanza, dalla scrivania richiudibile fino alla doccia comoda per due persone. 
Mi sono innamorato della colazione, in particolar modo dei piccoli dolci. Inoltre ho trovato di grande interesse personale il design interno. Infine ho interagito con il personale: sempre gentile e disponibile. La prossima volta che tornerò a Parigi passerò di qui.

2 commenti:

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