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Come raggiungere il Monte Camicia da Fonte Vetica



L'angolo più famoso dell'Abruzzo è sicuramente la Piana di Campo Imperatore. Si tratta di una vallata circondata dai rilievi montuosi del Gran Sasso. Da qui partono le escursioni per le principali vette, una su tutte quella al Monte Camicia.

Prendete una bella giornata estiva, attrezzatevi con scarpe da trekking e macchinetta fotografica e scalate il Monte Camicia. Controllate le previsioni meteo e le precipitazioni; in caso di nebbia non vi avventurate. Portatevi con voi della frutta fresca (pesche, uva, melone) che durante il tragitto vi ridarà le forze. Evitate di fare come me.. era prevista la pioggia, ma sono partito ugualmente!

Alcune informazioni. Il Monte Camicia fa parte della catena del Gran Sasso ed è posto sul versante sud - orientale. È la quinta vetta del comprensorio e da qui è possibile raggiungere altre vette, seguendo il cosiddetto "Sentiero del centenario". Per raggiungere il suo apice, a 2564 metri, bisogna partire dal rifugio Fonte Vetica, situato a 1620 metri nella Piana di Campo Imperatore.

Come raggiungere la vetta. Si arriva in macchina davanti il rifugio Fonte Vetica e si parcheggia nel grande spiazzo. Il percorso comincia proprio da qui, seguendo la carrareccia - indicata dal CAI con la sigla 8B - che risale verso la montagna. A circa 45 minuti di cammino si raggiungono i due boschi, terminanti con il letto di scolo delle acque.

Seguendo i colori delle indicazioni - due cerchi concentrici giallo e rosso - si continua per un'ora di marcia. Il primo consiglio è quello di prestare attenzione non solo al paesaggio che velocemente si apre ai vostri occhi verso la Piana di Campo Imperatore, ma anche tutto ciò che il percorso mette in mostra. Come ad esempio la Stella Alpina, una delle piante più famose da ammirare qui.

Si procede superando il rifugio (sulla propria destra) e proseguendo all'interno del bosco (0,45 h), terminante in una valle scavata dall'acqua. Il primo tratto è il più faticoso. Seguendo le indicazioni, cioè dei due cerchi concentrici di colore rosso - giallo colorati sulle rocce, si continua per un oretta di marcia. Potrete ammirare al meglio il paesaggio e scorgere la flora tipica del luogo (stella alpina). 



Il Monte Camicia si rivela in tutto il suo fascino nell'ultima ora di cammino, soprattutto se si presenta l'immagine della vetta avvolta dalle nuvole. In realtà è una gioia e al contempo un dolore: potrebbe essere pericoloso affrontare l'ultimo tratto in condizioni atmosferiche proibitive. 



Si giunge quindi alle balconate del Gran Sasso. Uno spettacolo incantevole quanto pericoloso. È il punto dove termina la vallata e comincia lo strapiombo, che scende perpendicolarmente per 1300 metri. Una delizia per gli alpinisti, un terrore per chi soffre di vertigini. Quando non c'è nebbia si vede tutto il teramano, fra cui il sottostante paese di Castelli.

Gattonando e sdraiandosi a ridosso del precipizio si può godere la vista. Da qui resta solo l'ultimo tratto da percorrere. Il sentiero curva verso sinistra e aumenta la pendenza. Il terreno in terra e pietre lascia spazio alla ghiaia ed è più facile scivolare. Tranquilli: scivolando sarà difficile ritrovarsi in una scarpata laterale, ma prestate la massima attenzione!


Il tratto in ghiaia è faticoso ma non appena termina la vetta è dietro l'angolo. Resta l'ultimo pezzo di 200 metri, molto pià semplice da fare. Si aggira, quindi, un blocco di rocce ed ecco la croce in ferro che indicherà l'arrivo in vetta.

In vetta c'è lo spazio per quattro cinque persone alla volta e sarà possibile firmare un diario custodito all'interno di una cassetta in ferro. Una curiosità: i cellulari prendono e perché no? potrete chiamare a casa salutando da uno dei punti più alti dell'Abruzzo.

Durante la mia attraversata c'era talmente tanta nebbia in vetta da non ricoscere i miei compagni a distanza di un metro. Lo ammetto: siamo stati incoscenti, ma ne è valsa la pena.
 

Riepilogo
Come arrivare: Destinazione Campo Imperatore, rifugio Fonte Vetica. Autostrada A25, uscita Popoli e destinazione Barisciano nel caso in cui si parte da Pescara. Se si viaggia da Teramo seguire la A24 direzione Assergi. Da Roma A24 uscita Assergi, quindi statale 17b per Fonte Cerreto.

Quando: Da Maggio ad Settembre in trekking, nei mesi invernali con le ciaspole.

Cosa vedere: Il Monte Camicia, la Piana di Campo Imperatore, i Balconi del Gran Sasso.

Cosa portare con se: Scarpe da trekking, bastoncini da trekking, borraccia, felpa.

Consigli: Evitare di tagliare il sentiero, la strada diverrebbe ripida ed insidiosa. Sostare ad intervalli regolari durante il percorso e rifocillarsi con della frutta fresca. Evitare di sporgersi dai punti panoramici, è facile scivolare. Andare sempre in compagnia.

Numeri
- Tempo di percorrenza: andata 2,30 ore - ritorno 1,40 ora
- Dislivello: 944 metri
- Difficoltà ★★★☆☆ (Stima personale)

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