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#RiusoeViaggio - Vendere oggetti che non ci servono più e partire!

Diciamoci la verità, ogni volta che si vuole fare un viaggio il pensiero fisso è uno solo: troverò il denaro per partire? Ed è la domanda alla quale ogni volta devo rispondere. Nessuno ti regala niente e pertanto sei costretto a mettere da parte i soldi che poi utilizzerai per il viaggio. Ma è possibile trovare una soluzione alternativa per viaggiare senza doversi per forza cercare un lavoro? Sì, più di una. E la mia missione sarà quella di svelarvi tutti i trucchi. Il primo sfrutta il “riuso”, una parola fondamentale, un vero e proprio stile di vita. Ma come? Scopritelo in basso… e ricordate che si può “riuso e viaggio”!

Partiamo dal presupposto che più di un anno fa ho compiuto 26 anni e per l’occasione ho preso una decisione importante: no nulla che riguardasse fughe da casa, trasferimenti, convivenze o matrimoni, bensì risistemare dopo molto tempo la mia camera, eliminando tutte quelle cose che non mi servivano più. Un’operazione che solitamente si svolge alla fine dei primi vent’anni di vita. Ma meglio tardi che mai. Ho cominciato dai giacconi, passando per maglie, camicie e tanto altro ancora.

Un po’ come nel film “Forrest Gump”, dove un giovane Tom Hanks si ritrovava a correre per gli Stati Uniti d’America senza una destinazione stabilita. E ogni volta che arrivava a toccare una nuova tappa esclamava “visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre”. Quello che stava succedendo a me. Ma attenzione: non mi riferisco a corse – sono lento e ho poco fiato – e nemmeno a una maratona nel nord America – qui aggiungerei un bel magari – bensì a quella voglia che ti prende e ti spinge a continuare, all’andare oltre a quello che stai facendo. Ed è stato quello che ho fatto. Non mi sono limitato a mettere in ordine l’armadio, ma ho continuato scartando le cose che non mi servivano nel resto della stanza e nel mio studio. Questa ondata di “scarto” ha contagiato gli altri miei famigliari e in poche ore sono state setacciate le altre camere da letto, il soggiorno e la cucina. Via giacconi, trousse, set di bicchieri e cellulari di altri tempi. E pensare che ero partito da una busta (di quelle di carta che danno i negozi di abbigliamento) e ho finito con tre scatoloni ricolmi di roba da scartare. Fu lì che una domanda mi perseguitò… ma ora cosa me ne faccio di tutte queste cose?

Gettare il tutto? Assolutamente no! La parola chiave di tutta la questione è una sola: riuso. Prima di parlare del mio progetto, è giusto indicare le due regole del riuso, da me pensate. 1) Ciò che non è utile a me lo può essere per un’altra persona. 2) Ciò che non mi serve più potrebbe diventare una fonte guadagno.

Ed è qui che mi è venuta in mente un’idea: come posso unire il “riuso” alla mia passione per i viaggi? Semplice: investire il ricavo delle vendite in viaggi. Con la roba che a me non serve più, ossia l’unione di quei vecchi giacconi, trousse, bicchieri e altro, io devo ottenere un viaggio. Fattibile come cosa?

Assolutamente sì. Nasce così il mio “riuso e viaggio”. Un progetto di un anno, nato nel Settembre 2014 e terminato nell’Ottobre 2015. Un totale di quasi 220 oggetti sui quali investire. Ma come? Portando il tutto in uno dei tanti mercatini dell’usato. Io ho scelto uno vicino alla mia città (il Portobello di Silvi Marina). Tutti questi prodotti, portati al mercatino, sono stati prezzati e messi in esposizione. Per ognuno che viene venduto io ne ricavo il 50% del costo. Per esempio il vecchio set di tazzine è stato valutato e venduto per 20€… pertanto ne ho ricavato 10€!

Insomma, alla fine dell’anno solare sono arrivato a guadagnare 483,50€ dagli scarti. Mica male e soprattutto sufficienti per pagarmi un piccolo viaggio. Un mese dopo tracciavo l’itinerario del viaggio: Croazia (non vi dirò il perché ma lo avevo promesso a una persona) e la Bosnia-Erzegovina. Siete curiosi di sapere come ho investito i guadagni durante il viaggio? Date un occhiata in basso.

Ah: il costo di ogni voce in basso sarà tradotta in funzione del valore di ogni oggetto venduto. Per esempio visto che i souvenir mi sono costati un totale di 10€, li ho acquistati coi soldi ottenuti dal set di tazzine.


Riuso e Viaggio
16 novembre 2015, due settimane. 

Tratta Pescara- Ancona in treno, andata: 1 felpa Puma + 1 sveglia digitale (16€) 
Tratta Ancona – Spalato in traghetto, andata e ritorno, compagnia “Jadrolinija”: 1 giaccone Woolrich + 1 maglione Benetton + 1 cinta + 1 spremiagrumi elettrico + 1 telecomando universale (120€) 
Tratta Spalato – Zadar in autobus: 1 orologio da parete + 1 portafoto + 1 porta biscotti (11€) 
Deposito bagaglio autobus per Spalato: 1 album portafoto (1€) 
Caffè al tavolo: 1 cover IPhone 4 (0,70€) 
Dolce alla Pekarna: 1 libro di ricette tipiche (1,5€) 
Due cocktail al party universitario: 1 cappuccinatore + 1 film in dvd (7€) 
Tratta Zadar – Nin, andata e ritorno: 1 zuccheriera Guzzini (2,5€) 
Spesa al supermercato: 1 candelabro + 1 set piatti in porcellana + 16 quadernoni + 1 termometro digitale + 1 rasoio Braun (60€) 
Noleggio automobile per due giorni (a persona): 1 maglione Napapijiri (15€) 
Benzina automobile per due giorni (a persona): 1 canestro Spalding (10€) 
Appartamento a Mostar per una notte (a persona): 1 Alcatel One Touch 511 (11€) 
Cena a Mostar al fianco dello Stari Most (per due persone): 1 paio di Nike Galaxy (11€) 
Visita al Blagaj Tekija: 1 racchetta da pingpong (1€) 
Visita alla Moschea di Mostar (per due persone): set di 24 posate (5€) 
Pranzo a Mostar con vista Stari Most: 1 paio di guanti da neve (4€) 
Souvenir vari a Mostar: una trousse Pupa (15€) 
Souvenir vari a Medjugorje: 1 paio di occhiali da sole non originale (5€) 
Souvenir vari a Zadar: set di tazzine da caffè (10€) 
Cena al ristorante a Zadar (per due persone): 1 valigetta 24 ore in pelle + 1 bracciale (25€) 
Tratta Zadar – Spalato in autobus: 1 t-shirt D&G (11€) 
Deposito del bagaglio a Spalato: 1 modellino 1:48 Alfa 156 (5€) 
Colazione vista mare a Spalato: bicchiere di birra HB (3€) 
Visita al campanile di Spalato: 1 paio di cuffiette Samsung (2€) 
Tratta Ancona - Pescara in treno, andata: 1 Sedia (16€) 
Due settimane fra la Croazia e la Bosnia-Erzegovina mi sono costate quasi 400€. Certo, ho scelto la bassa stagione per risparmiare sul budget. Ma, comunque, con una cifra del genere un viaggio ci esce.

Se vi è piaciuto il mio esperimento e volete prendere spunto, ecco i punti da seguire per organizzare il vostro prossimo viaggio:

1. Cercare nella vostra casa, ufficio, o altro che sia, tutto ciò che non vi serve.
2. Raccogliere la merce scartata in scatoloni e dividerla per tipologia (vestiario, oggettistica).
3. Cercare il mercatino dell’usato con un buon pubblico e che sappia valorizzare la vostra merce.
4. Portare la merce al mercatino e farla valutare.
5. Comprare un salvadanaio dove andare a inserire il denaro ricavato dalle vendite (spenderci massimo 5€).
6. Stabilire una data per terminare l’esperimento. In caso di merce ancora esposta, aspettare.
7. Ritirare il denaro ottenuto dalla merce.
8. Contare il denaro ottenuto e scegliere la meta di viaggio in funzione del budget.
9. Partire!

Appuntamento al prossimo viaggio alternativo. Volete un’anticipazione? Partirò da un segnalibro da me disegnato, che potrebbe finire nelle vostre mani. Non vi dico altro!

10 commenti:

  1. Davvero molto carino questo esperimento! Mi sa che potrei prendere spunto...io in effetti ho un sacco di oggetti che non utilizzo più ma dai quali non riesco a separarmi...magari se penso di convertirli in un viaggio potrebbe essere la volta buona! :-)

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    1. Ciao Chiara! Segui il consiglio e liberati delle cose inutili! Più scartavo e vedevo che i guadagni aumentavano e più portavo altra merce a vendere. Certo, non ti aspettare di guadagnare chissà quale cifra, ma un viaggio piccolo (sotto i 5-600€) ci esce.. poi dipende anche da cosa si porta! Un saluto grande :D

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  2. Bell'articolo, bel blog e bella idea. Ho anche letto e apprezzato molto il tuo post sui fake likes di certi travel blog: verissimo, e non sapevo ci fossero modi per scovarli :)
    Grazie degli spunti e buona giornata!
    Eleonora

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    1. Ciao Eleonora, grazie mille per i complimenti. Sono contento tu abbia apprezzato il mio articolo sui followers falsi e abbia ritenuto una bella idea questa del #RiusoeViaggio! Spero di averti dato degli spunti buoni! Un abbraccio

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  3. Bel post e ottima idea, in particolare il quantificare il viaggio con il prezzo degli oggetti venduti! Qui in Olanda dove vivo si rivende ( e si compra usato) di tutto. Ma proprio per la troppa offerta che a volte si riesce a vendere poco e a prezzi molto bassi.. Ma sono ormai entrata anche io in questa mentalità e oltre a non comprare più vestiti nei negozi, ma solo nei "reshare", cerco sempre di vendere tutto il superfluo. Per la serie, Decluttering rules ;-)

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    1. Ciao Daniela, grazie mille per il complimento. Ho creduto molto in questo progetto e ho aspettato un anno intero per farlo diventare maturo. Ti premetto che fra qualche giorno svelerò il secondo esperimento che sfrutta oggetti per noi privi di valore. Mi piacerebbe leggere dalle tue parole qualche informazione in più sui mercatini in Olanda, così quando andrò lì saprò dove acquistare qualche souvenir da mercatino. Un saluto grande :)

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  4. Ti faccio i miei complimenti per l'idea... scrivo anche io di viaggi e non avevo mai pensato a una cosa del genere... un blogger originale! :)

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    1. Grazie mille! :) A breve pubblicherò i nuovi esperimenti di viaggio! Un saluto grande

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  5. Grr... ho visto che il mio commento non è stato pubblicato e quindo lo riscrivo! :) ci tenevo a dirti che hai avuto una idea tanto semplice ma geniale... immaginare il mio armadio non è difficile...mi manca solo un porcellino e poi vedremo dove andrò! :) Intanto speriamo di vederci presto!!!! Un baciooo

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    1. Claudiaaaa! Grazie mille! :) Compra un bel salvadanaio e uno scatolone e preparati a partire! Un bacio grande e ci vediamo da qualche parte (con i soldi delle cianfrusaglie da armadio) :)

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