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Il Museo della figurina di Modena, uno dei più particolari al mondo

È uno dei musei più curiosi d’Italia e mette insieme un’importante collezione di figurine. Il tutto a Modena, città che ha dato i natali ai fratelli Panini: coloro che portarono il calcio – e non solo - nelle tasche dei bambini italiani. 

Museo della Figurina, la sala espositiva


Se pensi a Modena ti vengono in mente grandi uomini del novecento, come Luciano Pavarotti, o grandi case automobilistiche come la Ferrari, la Maserati, la Pagani e la Bugatti. Eppure nel capoluogo di provincia emiliano ha vissuto una famiglia che è stata in grado di portare una vera e propria rivoluzione nel mondo della collezione: la famiglia Panini. Quattro fratelli che nei primi anni ’60 si specializzarono nella produzione di figurine. Essi erano figli di una donna che gestiva un chiosco, all’ombra del Duomo di Modena e non si sarebbero mai aspettati che la loro intuizione avrebbe cambiato la vita dei bambini. Il loro sapere, le loro raccolte, sono oggi esposte al Museo della Figurina, centro di memoria di questa tradizione decennale.


IL MUSEO DELLA FIGURINA DI MODENA

Palazzo Santa Margherita è un elegante edificio della città, in cui è stato installato il Museo della Figurina. Ospita anche altre sale espositive, ma qui si viene principalmente per ricercare le piccole tessere da incollare. Nella grande sala espositiva al primo piano delle bacheche scorrevoli espongono collezioni di figurine, che vanno dai primi anni dell’800 fino ai giorni nostri. Collezioni originarie della Francia e altre che nascevano non da un pacchetto da acquistare nelle edicole, ma da una scatola di fiammiferi o da altri prodotti di bottega. 

Museo della Figurina, la sezione delle figurine sportive


Nelle prime figurine, da incollare al raccoglitore con la colla, venivano rappresentate scene di vita quotidiana e i soggetti erano persone comuni. In seguito, nei primi anni del novecento, le tematiche e i personaggi sono mutati: si preferivano celebrità del panorama europeo, come letterati ed artisti (album degli anni 20' francese). Solo successivamente lo sport divenne il tema principale delle stesse e si dimostrò lo strumento ideale per incrementare la vendita delle figurine. I primi soggetti erano i ciclisti, seguiti dai calciatori (qui è esposta la collezione dei calciatori del mondiale 1934) e del baseball. Negli anni ‘50 le produzioni "Nannina" erano specializzate nel calcio, ma molte figurine rimasero invendute. 

Museo della Figurina,il primo Album Panini


Fu in questo momento storico (1960) che la famiglia Panini fece la sua comparsa, per non uscirne più. I fratelli, inizialmente due, acquistarono un lotto di figurine invendute della "Nannina", inserendole due a due in pacchetti bianchi con la cornicetta rossa, dal prezzo di 10 lire. Il successo, inaspettato, fu grande e quella che era una famiglia di semplici corrieri di giornali, si tramutò in un colosso delle collezioni. Nel 1961 uscì il primo album, con la copertina dedicata al milanista Nils Liedholm. La prima figurina stampata fu del capitano dell'Inter Bolchi. L'iniziativa portò le vendite a 15 milioni al suo anno di esordio.  

Museo della Figurina, la prima figurina Panini

Nel corso degli anni anche la Panini si è reinventata. Per esempio alla fine degli anni 60' le figurine possedevano il retro adesivo e veniva inserito il campionato di serie B. Cambiarono le tematiche, non solo quelle sportive. Uscì l'album di Happy Days; sempre negli anni 70' Star Wars; quindi ET; la Bella e la Bestia; Harry Potter. Prima di morire, Giuseppe Panini donò alla città di Modena l'intera collezione, per poter essere messa in mostra e conservata al meglio. 

Museo della Figurina, le collezioni dei grandi film



INFORMAZIONI UTILI

Il Museo della Figurina è ospitato all’interno di Palazzo Santa Margherita, su Corso Canalgrande 103. È aperto dal mercoledì al venerdì dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30. Ingresso gratuito.


Articolo Scritto: Dicembre 2013.
Ultima Modifica: Luglio 2019.
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