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Il Parco Nazionale del Gargano

 
 
Lo “Sperone d’Italia”, uno dei territori più suggestivi di villeggiatura, evocativo di sole, mare, abbronzatura e, per i credenti, associato anche alla predicazione di Padre Pio: stiamo parlando del Gargano, il promontorio pugliese per antonomasia, splendido ed assolato, con le sue atmosfere e località tipiche di vacanze estive come Rodi Garganico, Vieste, Peschici, oltre alle incantevoli Isole Tremiti, fra magnifici faraglioni e spettacolari falesie.

Ma il Gargano non è solo mare cristallino e dolci spiagge: rappresenta, infatti, una delle zone più ricche di habitat naturali differenti, grazie alla sua conformazione morfologica e all’origine isolana, che ha segnato l'evoluzione ambientale di tutta l’area e del suo polmone verde, la Foresta Umbra, ad un’altitudine di 800 metri s.l.m. che, con il suo ricco bagaglio di pini e faggi secolari, forse il maggiore dell’Italia meridionale, costituisce il Parco Nazionale del Gargano. Esteso su un’area di oltre 120.000 ettari, è quasi una regione nella regione, incredibilmente ricca di foreste, arcipelaghi, aree protette, tra cui la Riserva Marina delle Isole Tremiti, unica nel suo genere, con spettacolari fondali e grotte naturali.

Il Parco Nazionale del Gargano comprende 18 comuni, per lo più di grande attrattiva turistica, anche grazie ad un mare trasparente e litorali fantastici, il tutto arricchito da strutture ricettive di ogni livello, sempre pronte ad accogliere villeggianti sia per una tipica vacanza al mare sia per escursioni storiche, artistiche e religiose. In particolare, per quanto riguarda queste ultime, una menzione a parte merita la Basilica Santuario di San Michele Arcangelo, dal 2011 compresa nel Patrimonio dell’Unesco, e gemellata con un'altra Abbazia celeberrima dedicata allo stesso Santo, il Mont Saint Michel, l’incantevole ottava meraviglia del mondo, in Normandia. La mistica Chiesa venne costruita nel 493 nella grotta dove avvenne la prima apparizione dell’Arcangelo e, nel corso dei secoli, fu oggetto di lavori ed ampliamenti per renderla sempre più straordinaria e funzionale per i tanti fedeli e pellegrini che ogni giorno accoglie. Viene anche chiamata “Celeste Basilica”, in quanto consacrata direttamente dall’Arcangelo Michele, particolarità che ha contribuito a renderla l’unico luogo nel mondo per la redenzione perenne dei peccati.

Nel Parco, misticismo e spiritualità si fondono con la maestosità delle grandi specie botaniche, dagli aceri agli agrifogli, dalle querce ai lecci: ed è proprio di quest’ultima varietà che troviamo un esemplare a Vico del Gargano, alto ben 50 metri e con una circonferenza di 5, posto davanti al Convento di Padri Cappuccini, piantato, pare, da Fra’ Nicola da Vico, intorno al 1700. Passeggiando nel Parco, è possibile incontrare volpi, tassi e daini, oltre ad altri centinaia di animali, fra cui uccelli particolari, dimoranti in paesaggi impervi e selvaggi alternati a dolci uliveti e filari di vigne, habitat che creano percorsi e panorami mozzafiato.

Da non perdere, inoltre, fra le altre bellezze:
- L’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, edificata nel 591, ed arricchita dalla profonda religiosità di 24 grotte eremitiche, collegate fra loro da sentieri nascosti e particolarmente impervi.
- La Necropoli La Salata, imponente complesso cimiteriale archeologico, che si sviluppa su una falesia alta 30 metri, a strapiombo sul mare cristallino di Vieste.
- Il Trappeto Maratea, frantoio ipogeo risalente al XIV secolo, nella profondità di Vico del Gargano
- San Giovanni Rotondo, alle pendici del Monte Calvo, (la vetta più alta del promontorio), un piccolo borgo nel cuore del Parco, divenuto importante polo del turismo religioso, grazie alla figura di Padre Pio, che qui visse a lungo, e dove, nella cripta del Convento di Santa Maria delle Grazie, sono conservate le sue spoglie.

E per quanti fossero alla ricerca di un hotel per villeggiare sul Gargano, suggeriamo l'Orchidea Blu Hotel a San Menaio (Strada Statale 89 km. 79) tra Rodi Garganico e Peschici.

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