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Caffè storici di Venezia: dove Hemingway e gli altri letterati erano di casa

La bellezza di Venezia non la si percepisce soltanto fra i canali, sulle facciate dei suoi edifici o nel legno di una gondola. Alberga anche altrove. Magari in quei locali in cui sono passati personaggi di spicco della storia. Da Hemingway a Wells, passando per Lord Byron fino a Woody Allen. 


CAFFÈ FLORIAN

È il caffè più antico d’Italia e fu inaugurato nel lontano 29 dicembre 1720. Si trova al pian terreno delle Procuratie Nuove, a circa una cinquantina di metri dal campanile di San Marco. Non passa inosservato. Vuoi per gli eleganti tavolini che invadono la piazza, vuoi per la pedana riservata ai suonatori, quest’ultimi rigorosamente in giacca e cravatta. L’ingresso è protetto dai portici e ha la stessa insegna storica che resiste nel tempo. Le vetrate sono opache e donano all’ambiente quell’atmosfera storica tanto ricercata. Gli ingressi sono tre, di cui due immettono nelle salette laterali, più riservate, mentre quello principale in un corridoio elegante che conduce fino al bancone. Nelle stanze laterali sono ancora visibili gli stessi tavolini su cui sedettero personaggi di spicco quali Goldoni, Pellico, Parini, Gozzi, Rousseau, Byron, Dickens, Foscolo, Goethe, D’Annunzio.

Ma il tavolo che desta più curiosità è quello di Casanova, nell’angolino. A tal proposito si raccontano degli aneddoti: era qui che lui corteggiava le sue dame, davanti a una bevanda. Un po’ come siamo abituati a fare ai giorni nostri. Ed è sempre qui che lui, fuggito dalle vicinissime prigioni, si fermò: nonostante avrebbero potuto facilmente scoprirlo. Il Caffè Florian resta un gioiello fra i locali italiani. Uno dei più cari in cui fermarsi. Un caffè preso al tavolino arriva a superare i 10€. 

Caffè Florian



CAFFÈ LAVENA

Fu inaugurato 30 anni dopo il Florian, di fronte ad esso, nel 1750, e nel corso della sua storia ha cambiato il nome in più occasioni: Regina d’Ungheria, Orso Coronato. Nel 1860 fu acquistato da Carlo Lavena che gli diede il suo nome. Il caffè che si poteva gustare in questo locale era particolarmente apprezzato da Richard Wagner, che nei suoi soggiorni veneziani era di casa. Conserva gli arredi originali ed è diviso su due piani. Anch’esso ha un elegante spazio esterno con un’orchestrina. 

Caffè Lavena



CAFFÈ QUADRI

Al fianco del Caffè Lavena, sotto le Procuratie Vecchie, si trova il Caffè Quadri. Fu inaugurato nel 1775 da Giorgio Quadri, assieme alla sua moglie greca Naxina. L’idea fu quella di aprire un locale in cui vendere un caffè, importato sotto forma di acqua negra bollente. E la cosa ebbe successo, tantoché l’attività divenne il luogo preferito dell’aristocrazia veneziana. Fra le celebrità che qui si fermarono, più volte, c’erano (e ci sono): Stendhal, Mitterand, Proust, Dumas padre, lo stesso Wagner e Woody Allen.


HARRY’S BAR

Nelle vicinanze di Piazza San Marco, lungo il dedalo di vie che conducono fino al Ponte dell’Accademia, si trova il Calle Vallaresso. Al termine dello stesso, sulla sinistra, dietro una porta in legno con due vetrate si apre l’Harry’s Bar. Risale al 1931 e nonostante non abbia ancora compiuto cent’anni è considerato fra i locali italiani più importanti della storia. Qui furono fatte due invenzioni gastronomiche famose in tutto il mondo. La prima il cocktail Bellini, inventato da Giuseppe Cipriani, capo barista dell’Harry’s, nel 1948. Dedicò il cocktail a pittore Giovanni Bellini, in quanto il rosato ottenuto dalla miscela di prosecco e pesca ricordava il colore di una tela dipinta dallo stesso. Il secondo fu il Carpaccio, nel 1950, anch’esso prendente nome dall’omonimo pittore Carpaccio. Qui erano di casa personaggi storici quali Charlie Chaplin, Peggy Guggenheim, Arturo Toscanini, Truman Capote, Orson Wells e infine Georges Braque. 

Harry's Bar



Articolo Scritto: Ottobre 2014.
Ultima Modifica: Aprile 2020.

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