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Il Ricetto di Candelo, il villaggio medievale di Biella

Fra le principali attrazioni culturali di Biella c’è il Ricetto di Candelo, una cittadella medievale che ha mantenuto inalterato il suo stile. Passeggiare fra i suoi vicoli riporta indietro nel tempo e permette di vivere un’atmosfera gotica. 
 
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Il Ricetto di Candelo, vista delle mura
 

La pianura a sud est di Biella è caratterizzata dalla presenza di campi coltivati per la produzione di riso e cereali. Si alternano a castelli e costruzioni medievali che testimoniano l’orientamento feudale che un tempo era presente in questi luoghi. Il più famoso di questi villaggi si trova a 5 km dal capoluogo, nel paese di Candelo, un centro agricolo e industriale della Baraggia. Nel suo centro cittadino è presente un quartiere storico fortificato da mura denominato Ricetto: per l’appunto il Ricetto di Candelo
 
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Il Ricetto di Candelo, torrione


Ma cosa significa “ricetto”? È un luogo fortificato della città, dove venivano accumulati dei beni appartenenti al signorotto del paese e alla popolazione stessa. Era utilizzato durante gli attacchi nemici, fungendo da luogo di riparo. Quello di Candelo è uno dei meglio conservati dell’Europa intera e ogni suo edificio non è stato progettato per essere una abitazione, bensì un rifugio: nel caso di attacchi queste rimesse divenivano abitazioni. La forma del Ricetto di Candelo è pentagonale, con un numero di 200 edifici, nominati cellule. Le strade interne, cinque verticali e due trasversali, sono dette “rue”, dal francese. Fu costruito durante il medioevo, fra il XIII e il XIV secolo. 
 
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Il Ricetto di Candelo, una rua


Prima di entrare nel Ricetto di Candelo ci si ritrova davanti un palazzo con richiami neoclassici: è il Comune di Candelo che affaccia su Piazza Castello. Si oltrepassa l’arco di ingresso, ricavato da un torrione, e ci si ritrova all’interno del Ricetto. Si incontra una piccola piazza che durante i periodi natalizi viene riempita con bancarelle e stand enogastronomici. Da essa si può scorgere la maglia di strade, tutte perpendicolari fra loro. Sulla destra, ad angolo, si incontra il Palazzo del Principe fatto costruire da Sebastiano Ferrero e composto da un triplice livello munito di mastio: è più grande rispetto agli altri. Le altre costruzioni sono riunite in isolati a doppia manica separati fra loro da una stretta via detta Riana: veniva utilizzata per lo scarico dei liquami. 
 
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Il Ricetto di Candelo, abitazioni tipiche


I locali al pian terreno venivano utilizzati come cantine mentre nei piani superiori, accessibili da una scala a pioli poggiata al balcone in legno, detto lobbia, vi si conservavano prodotti della terra e cereali. Alcune di queste erano dei veri e propri centri di produzioni, dove si lavoravano i prodotti. Oggi sono utilizzate sia per la vendita di oggetti di artigianato locale, sia per la lavorazione di liquori e distillati. Altre cellule conservano i materiali del medioevo. 
 
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Il Ricetto di Candelo, cantina per la lavorazione di liquori


Una cosa molto interessante riscontrabile nel Ricetto è quella di avere un quadro storico della vita medievale. Innanzitutto si capisce come quel periodo storico non fosse affatto buio, ma colorato. Per esempio l’abito da sposa non era bianco ma rosso. E il bouquet era un qualcosa che serviva per improfumare la sposa, con fiori raccolti nei campi dalle damigelle. L’acqua non era utilizzata per lavarsi, non esistevano le calzature, si dormiva nudi l’uno al fianco dell’altro, ci si sposava bambini e si viveva per una quarantina di anni. I vestiti non si portavano in casa, bensì venivano appesi fuori dalla finestra per togliere gli odori. Ogni abito aveva maniche che si potevano scucire (da qui il detto: “è un altro paio di maniche”), e tanto altro ancora. 
 
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Il Ricetto di Candelo, tartufi in vendita



COME ARRIVARE AL RICETTO DI CANDELO

Per arrivare al Ricetto di Candelo bisogna raggiungere il comune di Candelo. Da Biella prendere Via Candelo. Con l’Autostrada A4 Milano-Torino uscita Carisio, quindi SS230 fino al bivio per Benna-Candelo. Da Genova Autostrada A26 uscita Vercelli, poi SS230. In treno linea Torino-Milano-Vercelli-Santhià, stazione di Candelo. In aereo aeroporto di Torino Caselle o Biella Cerrione.


COSA VEDERE NELLE VICINANZE DEL RICETTO DI CANDELO

La città di Biella si trova a pochi chilometri e merita una visita. A mezz’ora si trova la località di Trivero in cui è situata l’Oasi Zegna, nata dall’impegno dell’azienda Ermenegildo Zegna per la salvaguardia ambientale. A un’ora si può arrivare fino al Santuario di Oropa, uno dei più importanti d’Italia. Da Candelo si può visitare l’Altopiano della Baraggia e andare alla ricerca di Ysangarda, un’antica fortezza medievale di cui oggi sono rimasti solo dei documenti storici. 
 
Scritto: Gennaio 2015
Ultima Modifica: Gennaio 2018
 
Biella Candelo
 

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