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Arte Sella, quando l′arte contemporanea è nella natura

Arte Sella, si trova nel Borgo Valsugana, in Trentino. E' un luogo magico dove – dal 1986, dopo la tragedia di Chernobyl - la natura si mescola con l’arte contemporanea per ristabilire un nuovo rapporto tra il verde e l'uomo.

A cura di Antonietta Niro

A essere protagonista dei progetti di Arte Sella non è l’artista, ma la natura - sua alleata nella creazione e conservazione dell’opera, che si inserisce nel parco senza apportare modifiche al territorio, ma rispettandolo. Le opere ospitate sono 60 e ogni anno vengono chiamati dai 3 ai 6 artisti per rinnovare il parco. Il tempo che ogni artista ha a disposizione per realizzare il proprio progetto è di due settimane circa.
Arte Sella, Orti in Parco (foto di Antonietta Niro)


I DUE PERCORSI DA OSSERVARE PASSEGGIANDO

Arte Sella è costituita da due percorsi espositivi. Il primo percorso è gratuito ed è chiamato Arte Natura. Parte da Villa Strobele, luogo dove Arte Sella è nato, e si snoda lungo una strada forestale liberamente accessibile. Il tragitto si estende - fra stretti sentieri di terra battuta, ampi prati e alberi secolari - per circa tre chilometri sul versante del monte Armentera. Il secondo percorso si trova nell’Area di Malga Costa. Una vera malga, un tempo sede dei pastori nella stagione estiva. Questo secondo percorso, a pagamento, si snoda su un tragitto ad anello di circa un chilometro. Da quest'anno con lo stesso ticket, puoi visitare anche il giardino di Villa Strobele.

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Installazione di Roberto Conte (foto di Giacomo Bianchi)


COSA VEDERE NELL’AREA DI MALGA COSTA

Non appena si entra in Malga Costa, Will Bechers ti invita ad un'introspezione sul proprio essere, con l'opera “Attraversare l'anima”, metafora in legno di nocciolo - dell'anima che si spinge verso il basso per poi risorge volgendo lo sguardo all' infinito. Pochi passi dietro si incontra “Il Nido di Sella”: opera che non a caso si trova in luogo protetto, alla base delle montagne, per trasmettere una sensazione di avvolgimento. La particolarità, utilizzata da Nils-Udo, è rappresentata dalle uova, realizzate con il marmo di Carrara. Ne “L'alveare” di Daniele Salvalai si può provare il finito e l’infinito, con il contrasto tra cielo e terra che si viene a creare all’ingresso nell’opera. L’artista realizzò l’opera a soli 20 anni, dopo aver vinto un concorso in un istituto italiano di Belle Arti. Si è ispirato all'edificio “La Ruche” di Montparnasse, che ospita gli artisti per pochi soldi. La sua visione è quella di artisti come api operai, in grado di produrre l’arte stessa. Il Cubo, realizzato da Rainer Gross, è il teatro di Arte Sella. I pezzi rossi ripropongono un cubo, la forma geometrica della perfezione. Le striscia nere che lo attraversano rappresentano lo spirito che distruggono la forma perfetta, metafora di un uomo che cambia, ma non distrugge la natura. L'idea alla base è stata quella di ricreare un anfiteatro greco, ma non con un bosco alle spalle, ma con le imponenti montagne trentine a fare da sfondo.

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Installazione di Anthony Howe (foto di Giacomo Bianchi)
Sarà inaugurato il 30 agosto 2018 con i testi di Alessandro Barrico che verranno letti da Neri Marcorè. La vera protagonista di Arte Sella è La Cattedrale, prima opera del parco, realizzata nel 2001 da Giuliano Mauri. Come una vera cattedrale gotica è composta da tre navate formate da ottanta colonne – alte dodici metri - di rami intrecciati. All'interno di ogni colonna si cela un giovane albero carpino. Con il passare degli anni, alcune colonne sono state liberate dalla loro struttura e dedicate a persone scomparse, legate a Arte Sella.

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Installazione di Kengo Kuma (foto di Giacomo Bianchi)


Novità 2018: L'antica villa Strobele del 1860, è il luogo in cui è nata Arte Sella. Dall’autunno del 2016 il suo giardino è visitabile. Al suo interno si trovano alcune delle opere più recenti, come Lo spirito di Samarcanda di Rainer Gross e Kodama di Kengo Kuma: più di 300 pezzi di legno che si reggono sulla logica del numero 3. Tre elementi che si incastrano attorno un nodo che sorregge la struttura creando una struttura che esternamente sembra piena ma guardando dall'interno in realtà é vuota. Vi si accede attraverso un percorso di pietre, che indica l'equilibrio in grado di donare la lunghezza al passo. 
Arte Sella, Orti in Parco (foto di Antonietta Niro)


INFORMAZIONI UTILI

Apertura: Arte Sella è aperto 364 giorni all'anno. Chiude solo il 25 dicembre. Costo del biglietto per Malga Costa e il giardino di Villa Strobele: € 8 per gli adulti. I Bambini fino ai 10 anni e le persone diversamente abili non pagano. Dove si trova: Malga Costa Val di Sella, Borgo Valsugana (TN). Circuito: Arte Sella fa parte dei Grandi Giardini Italiani.

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Installazione di Michelangelo Pistoletto (foto di Giacomo Bianchi)


DOVE DORMIRE

Per visitare il giardino di Arte Sella è consigliato alloggiare a Levico Terme e respirare l'atmosfera imperiale del suo Grand Hotel con camere grandi quasi come un monolocale, tra i 14 e 18 m². Qui si troveranno:

- Wellness: le piscine. Il Grand Hotel Imperial ha due piscine: una grande, all'aperto - attiva da giugno a settembre - con giardino dove prendere il sole, e una piscina coperta con un idromassaggio, una sauna finlandese e una spaziosa sala relax con lettini e una zona per le tisane.

- Wellness: le terme. A circa 1600 metri di altitudine, sulle Dolomiti, sgorgano le acque curative termali di Levico, che vengono usate nel Grand Hotel Imperial per i trattamenti benessere. La forza rigenerante dell'acqua di Levico, viene usata per i problemi dermatologici e disturbi ginecologici, per i disturbi del sistema muscolo-scheletrico e del sistema respiratorio. Inoltre, l’acqua forte di Levico è disinfettante e anti-infiammatoria, stimola la circolazione e favorisce le funzioni corporee. Sul sistema nervoso, l'acqua ha un effetto calmante.

- Particolarità: la balneoterapia. La balneoterapia sfrutta l'effetto contenuto nei minerali disciolti nell'acqua di Levico. I bagni migliorano e stimolano la circolazione sanguigna, hanno un’azione antinfiammatoria e antibatterica e possono aiutare a combattere lo stress, e l'ansia.

- Il ristorante. A fare la differenza dei piatti che vengono offerti dalla cucina del ristorante del Grand Hotel – aperto non solo ai clienti interni, ma anche ai visitatori esterni – sono gli ingredienti. Gli ingredienti con i quali vengono preparate le pietanze sono principalmente dei produttori della regione. Infatti, il vario menù proposto, si fonda su specialità regionali e di stagione.


LEVICO TERME: ORTINPARCO, LA GRANDE PRIMAVERA DI FESTA

Proprio di fronte il Grand Hotel Imperial si trova uno dei simboli di Levico Terme, il parco – il più grande polmone verde della città. Nato a inizio del ventesimo, secolo su idea del giardiniere di Norimberga – Georg Ziehl, lo devi immaginare come un grande giardino all'inglese che crea un gioco di vuoti e pieni con ampi spazi aperti alternati a gruppi di piante e alberi monumentali. Ha un reticolo di vialetti per il passeggio che si snodano liberamente nell'area. L'asse principale parte dalla stazione e si collega all'hotel.

Dal 1998 la gestione del parco è della Provincia Autonoma di Trento. Una gestione orientata al rispetto dell'ecologia, tanto che i trattamenti con prodotti chimici sono stati banditi.
Nel parco circolano due mezzi elettrici per le operazioni di manutenzione: hanno emissione zero e consentono di transitare senza disturbare. Al volonte ci trovi i cosiddetti omini (e donnine) verdi, ovvero cinquantenni disoccupati che dopo alcuni corsi di formazione sono stati riqualificati. Sempre in ottica ecofriendly, da metà ottobre 2008, il parco è stato dotato di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica dal sole. Nella zona ovest è stato realizzato un teatro verde mediante terrazzamenti con sedute utilizzabile sia per spettacoli all'aperto sia per ristoro.

Il parco vive grazie a un fitto calendario ricco di proposte culturali e di intrattenimento. Il primo e più importante è Ortinparco – che dalla sua prima edizione nel 2003 richiama più di 30mila visitatori. Ortinparco si tiene in primavera, in corrispondenza della stagione di coltivazione. Uno degli obiettivi è sensibilizzare i cittadini sull'importanza degli orti familiari e dei giardini per il passeggio e benessere. Il programma prevede allestimenti orti-giardino, laboratori creativi e un colorato mercatino artigianale. Ogni anno il tema portante della manifestazione cambia. Per il 2018 focus di Ortinparco sono stati i 4 elementi: aria, terra, fuoco e acqua. 


CONSIGLI

Da bere in Trentino: Vino Trento DOC – lo spumante metodo classico della cantina Romanese. La cantina Romanese è giovane, non solo per la sua fondazione ma anche per la sua sua gestione. E' infatti gestita da Andrea e il fratello da soli 20 anni.
Il Trento DOC è un vino a base Chardonnay, di cui vengono prodotte solo mille bottiglie. A renderlo particolare è l'affinatura nelle acque del lago di Levico. Le mille bottiglie - con tappi a corona inossidabile - vengono poste in casse d'acciaio e buttate nel lago. Restano in deposito sul fondo del lago per un anno e mezzo circa, e in questo periodo il lievito presente nel vino consuma gli zuccheri e crea le note bollicine. Dopo un mese e mezzo le bottiglie vengono sboccate cioè aperte permettendo ai lieviti di uscire e vengono ritappate. A dargli un sapore speciale sono la temperatura costante, il buio e il silenzio del lago.
Articolo Scritto: Maggio 2018.
Ultima Modifica: Maggio 2018.

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