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Il tour culturale di Bruges: una delle città più belle del Belgio

Fra le destinazioni europee culturali di maggiore importanza c'è Bruges. Non è soltanto la città più bella delle Fiandre: è tra le più interessanti del Belgio e d'Europa. La si gira facilmente in poche ore. Ecco un prossibile tour.

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Bruges, il Rozenhoedkaai

Ci sarà un motivo se i turisti scelgono Bruges come seconda destinazione del Belgio. Forse perché Bruxelles la si visita con due giorni, o forse perché si va alla ricerca di un luogo autentico, con una propria identità. Meno cosmopolita, che riesca a essere un libro aperto. Ed è così che ci si ritrova in questa località a pochi chilometri dal confine olandese: di stampo, chiaramente, fiammingo. Quasi sul mare, o meglio, sull’Oceano Atlantico. Lo stesso che fornisce una fonte di guadagno importante. Che al contempo è autostrada e barriera. Per il resto Bruges è il luogo in cui fermarsi e incontrarsi, per affascinarsi alle grandi piazze così come ai piccoli edifici dai tetti a punta. Per assaggiare prelibatezze locali, che siano birre artigianali o cioccolatini figli della sapienza di un maitre. Il tutto in pochi chilometri quadri, che riduce spostamenti, distanze, attese. E così risaltano la lentezza, il dettaglio.

Le tante dominazioni l’hanno plasmata. Ma il fattore storico che cambia la città è un qualcosa dovuto alla natura: una forte tempesta, che modella la geologia e crea il canale di collegamento all’Atlantico: lo Zwin. Era il 1134 e da quel momento iniziò la scalata economica che arricchirà la città. Un economia stabile e sicura, figlia di tratte atlantiche e mediterranee, in cui esportare e da cui importare. Ma tutte le belle storie hanno una fine: e così lo stesso canale si insabbiò. I commerci si spostarono più a nord, ad Anversa, e Bruges restò nel suo sfarzo. In città arrivarono i banchieri, quello sì. Il nuovo sviluppo fu registrato nel 1907, quando si realizzò il Porto di Zeebrugge, con l’intento di dare alla città nuove prospettive d crescita. Per sfruttare al meglio quell’oceano a pochi chilometri dalla città.

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COSA VEDERE A BRUGES: IL TOUR TURISTICO

Il giro turistico di Bruges comincia da uno dei pochissimi edifici contemporanei della città. Con le sue forme architettoniche si candida ad assumere un’importanza sempre maggiore in futuro e al momento fa la parte della costruzione che dialoga e al contempo contrasta col contesto. È lo ‘t Zand, ossia la Sala Concerti situata sull’omonima piazza. Ospita un auditorium e un museo interattivo sonoro. Ma soprattutto una terrazza panoramica da cui si può godere dell’affaccio sul centro di Bruges. Dalla piazza si entra su Zuidzandstraat e si arriva alla Cattedrale di San Salvatore. Ha una storia lunga e travagliata e fu ricostruita nel 1250, a seguito del grande incendio che la distrusse. Le sue forme sono riconducibili al gotico francese, ma negli anni sono state fatte delle aggiunte e dei cambiamenti. Con l’unificazione delle diocesi di Gent e Bruges, la vecchia cattedrale – un tempo situata di fronte al municipio – fu distrutta e gli arredi trasportati in quella nuova.

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Bruges, la Piazza del Mercato


Si continua su via Sint-Salvatoreskerkhof, fino a tangere la Stevinplein: è la piazza che ospita la statua di Simon Stevin, scienziato fiammingo-olandese. È formata da alberature che nei periodi invernali fanno ombra sui caratteristici mercatini di natale. Si passerà quindi su Oude Burg fino ad arrivare a ridosso di un portico. Qui si accederà in un cortile interno e dallo stesso si procederà verso il Beffroi, ossia la torre campanaria. Oltre la stessa si apre la grandissima Piazza del Mercato, meglio nota come Markt. Sorse tutt’attorno al mercato che vi si svolgeva ed è circondata da palazzi eleganti. Poco avanti si trova la seconda piazza cittadina, definita Burg. Essa ospita edifici che appartengono a diversi periodi storici, tutti insieme l’uno al fianco dell’altro: la Chiesa di San Basilio in stile romanico, il Municipio in stile gotico, il Registro Civile in stile rinascimentale, la Prevostua in stile barocco, la Casa di Campagna della Libertà di Bruges in neoclassico. Merita una visita il Municipio, ancor di più la Basilica del Sacro Sangue, eretta come chiesa del castello su due piani, tra il 1139 e il 1157.

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Si accede ai canali, e va premessa una cosa: Bruges è definita la “Venezia del Nord”. Punto di riferimento è sicuramente il Vismarkt, ossia il Mercato del Pesce. Un tempo si svolgeva sulla Markt, tuttavia la forte puzza di pesce ha portato alla decisione drastica dello spostamento. Poco più avanti il Rozenhoedkaai, il Molo del Rosario, l’angolo di Bruges più fotografato. Nelle immediate vicinanze si potrà visitare il Museo Groeninge e attraversare il Bonifaciusbrug, o meglio Ponte di Bonifacio. È questo il luogo della città più intenso, quello che mescola arte, cultura, storia e natura in pochi metri. In cui affacciarsi sul canale sottostante, salutando le tante persone che in barca girano la città. Da qui si potrà osservare la finestra gotica più piccola della città, e delle croci: contrariamente a quanto si pensi non sono tombe, bensì parti terminali dei campanili, tolte durante i bombardamenti di guerra, per disorientare i militari. Dal ponte di Bonifacio si lascia il giardino alle spalle e si imbocca il Groeninge. All’incrocio con la Nieuwe Gentweg si volta a destra e si incontrano gli ospizi di Carità, il Sint-Josef e il De Meulenaere. Si procede fino a incontrare il Beghinaggio, luogo di pace immerso nel verde.

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Bruges, installazione


Un possibile giro alternativo di Bruges lo si può fare in barca. Il costo è accessibile e si verrà messi al di sopra di un motoscafo. Una guida spiegherà il tutto e percorrerà i canali principali della città, arrestandosi davanti le attrazioni maggiori. Il punto di vista dalle acque è di gran lunga interessante e meno faticoso: l’unione fra la navigata e la camminata darà fornirà un’idea d’insieme della città.

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Bruges, molo da cui prendere l'imbarcazione



UNA VISITA AL BIRRIFICIO

Fra le esperienze consigliate in città c’è la visita del birrificio De Halve Maan. Non una semplice visita in cui godersi una birra all’ombra della fabbrica: ma un vero e proprio percorso guidato nel cuore dell’azienda, fra attrezzature storiche e macchinari in funzione. La tradizione va avanti dal 1856 e dal tempo si sono succeduti mastri birrai di generazione in generazione, dando vita alla birra Brugse Zot. Il tour dura un’ora e permette di attraversare spazi di produzione in cui la temperatura dell’aria è molto alta. Prosegue in sottotetti, terrazze panoramiche, fino a scendere di livello in livello, nei piani sotterranei, per risalire nel cortile dell’azienda.

Al di sotto passa un birradotto che collega l’azienda al centro di produzione, distante 3 km. Una volta terminato il tour si potrà prendere una birra nella grande sala ristorante, elegante e dallo stile belga. Si affaccia sul canale e consente di vivere un piacevole momento in allegria. Obbligatorio assaggiare le tante birre prodotte: e scendono che è una meraviglia!

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COME ARRIVARE A BRUGES

Gli aeroporti di riferimento sono tre. Il primo si trova a 15 minuti di distanza, ed è quello di Ostend-Bruges. Gli altri due sono Bruxelles-Zaventem e Bruxelles Charleroi: entrambi a un’ora di distanza. In treno ci sono ottimi collegamenti dalla capitale, con tempistiche anche in questo caso di un’ora. Infine si potrà arrivare in pullman, godendo di una maglia di trasporti nazionali e internazionali. La fermata si trova al fianco della stazione. Per chi verrà in macchina va ricordato che il centro storico è tutto in zona 30 e i parcheggi sono nelle vicinanze del centro.


COME MUOVERSI A BRUGES

Il centro di Bruges è molto piccolo e raccolto. Lo si potrà girare tranquillamente a piedi, godendo dei grandi spazi pedonali presenti. Consigliata anche la bicicletta, assai diffusa. Piacevole il giro in barca, sconsigliati i trasporti su gomma.


COSA VEDERE NELLE VICINANZE DI BRUGES: LA CITTÀ DI OSTENDA

A circa 20 km da Bruges si trova la città di Ostenda. È una località marittima e si affaccia direttamente sull’Atlantico, al centro del tratto costiero belga, a una distanza di 20 km dalla Francia e di altrettanti dall’Olanda. Il rapporto col mare è del tutto particolare: da una parte è una fonte economica molto forte, dall’altra è una barriera. Non aspettatevi spiagge riempite da turisti con i propri ombrelloni: la temperatura delle acque, i venti e le correnti rendono il tutto difficile. La spiaggia di Ostenda è lunga centinaia di metri e termina a ridosso di un argine in cemento armato su cui si ha la passeggiata cittadina, con pub e locali. Dal molo si può godere di una vista unica, ma attenzione alle temperature: scendono drasticamente.

Il centro è elegante e alterna costruzioni contemporanee ad altre storiche. Capita di trovarsi antiche costruzioni classiche schiacciate da palazzi con forme moderne. All’ombra degli stessi tante installazioni, dovute soprattutto alle manifestazioni artistiche qui tenutesi. Consigliata una passeggiata sul porto, per vedere le tante imbarcazioni attraccate. Ma anche nel parco cittadino, al centro di Ostenda, fra i luoghi più piacevoli. Una curiosità: qui si trova la statua di un cane eroe e nonostante sia di recente fattura, è già stata adottata dalla popolazione.

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Ostenda, il lungomare



COSA VEDERE NELLE VICINANZE DI BRUGES: LE ALTRE DESTINAZIONI

Il grande centro urbano più vicino a Bruges è sicuramente quello di Gent. Una città piacevole, meno monumentale di Bruges e di gran lunga più viva. Forse perché universitaria. Per il resto le due sono simili fra loro. Molto consigliato il Castello di Loppem, dove soggiornò Alberto I a seguito della liberazione nella Prima Guerra Mondiale. Oppure il Castello di Wijnendale. Più distante il centro cittadino di Oudenaarde, in cui si può partecipare alla divertentissima RetroRonde.


DOVE DORMIRE A BRUGES 

Fra le strutture ricettive di Bruges consigliate, c'è il Martin's Brugge. Si trova in pieno centro, su Oude Burg, proprio di fronte al portico da cui si accede al cortile col Beffroi. L'hotel possiede degli spazi molto grandi e adatti ai gruppi. Piacevole la sosta nella hall, ancor di più quella nel cortile esterno. 


Articolo Scritto: Luglio 2018.
Ultima Modifica: Luglio 2018.

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