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Teramo, fra tradizioni pasquali e luoghi da visitare

Sono molteplici i riti e le cerimonie, religiose e civili, che caratterizzano la settimana Santa. Tra la preparazione dei piatti tipici e le processioni del Venerdì Santo, vediamo cosa ci offre la provincia di Teramo. 

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Teramo, preparazione delle Mazzarelle a Borgo Spoltino


La provincia di Teramo non è la più grande della regione, ma di certo è il territorio con le tradizioni più salde e caratteristiche. La cucina è la madre delle pietanze che caratterizzano l’Abruzzo in tavola e il territorio si divide tra i monti del Gran Sasso e il mare Adriatico. Sono queste le giuste premesse per poter fare un itinerario che tocca tutti gli aspetti caratteristici mantenendo il focus sulle tradizioni pasquali. Sia ben chiaro, le città e i borghi sono pronti ad accogliervi 365 giorni all’anno! 


TRADIZIONI PASQUALI NEL TERAMANO

In Abruzzo sono tre le città note per le tradizioni pasquali: Chieti, con la processione del Venerdì Santo più antica d’Italia; Sulmona, la processione della Madonna è suddivisa in più giornate e termina la domenica mattina con lo struscio e la corsa della Madonna verso il Cristo Morto; Teramo, con la Processione delle Addoloratine e dei Simboli.

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Teramo, il concerto nel Duomo


Se nel motore di ricerca hai scritto “come passare la Pasqua a Teramo” devi sapere che un momento da non perdere è quello del concerto del Conservatorio “G. Braga” che si tiene il Mercoledì sera nel Duomo di Teramo. Volte alte e navate spoglie, dove la gente inizia a prendere posto dalle prime ore della sera per non perdersi neanche un momento del Requiem di Mozart. La location forse non rende al meglio l’acustica, ma la magia che l’orchestra e i cori riescono a creare è unica e senza tempo. Il concerto non è intervallato con momenti della funzione religiosa, forse è proprio questo che avvolge e coinvolge in toto il pubblico, si esce da lì dopo due ore e se ne impiegano altrettante per tornare con la mente alla realtà. 

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Teramo, la processione del Venerdì Santo


Se sul motore di ricerca hai perfezionato il tiro scrivendo “Pasqua a Teramo + riti” allora devi sapere che la processione del Venerdì Santo di Teramo, come già accennato, rappresenta uno dei rituali più caratteristici della regione e d’Italia. Per comprenderne al meglio il significato e la tradizione, è venuta in mio soccorso la professoressa e antropologa Alessandra Gasparroni, autrice di numerosi saggi sulla storia e le tradizioni d’Abruzzo. Con fare gentile e voce incalzante, ha regalato in numerosi racconti e altrettante spiegazioni. E così scopriamo che sono due le processioni del Venerdì Santo: una, la processione della Desolata, si svolge di notte, ed è sempre stata destinata alla popolazione più povera della città; l’altra, la processione del Cristo Morto, che si svolge nel tardo pomeriggio, è appannaggio del ceto più alto. Ed è proprio a questi ultimi, in particolar modo alle donne velate e in abito nero, che veniva concesso l’onore di portare i Simboli in processione. Momento caratteristico della sfilata è il passaggio delle Addoloratine, sette bambine che, in passato, camminavano con una spadina diretta verso il cuore ad indicare i dolori terreni della Madonna. La processione si conclude in Piazza del Duomo dove la statua della Madonna incontra quella del Cristo Morto e i simboli sono disposti uno dopo l’altro davanti al parroco e al Vescovo che celebrano la messa. 


LA PASQUA TERAMANA IN CUCINA

Sempre se sul motore di ricerca hai scritto “cosa mangiare a Pasqua a Teramo” il consiglio è uno: Borgo Spoltino. In questo splendido Borgo del tardo ottocento e rimesso a nuovo nel 2003 da Gabriele Marrangoni e ora portato avanti da Laura Del Vinaccio e Gabriele Ruffini, la cucina è a chilometro zero e rispecchia in pieno la tradizione teramana. Piatto tipico del territorio in questo periodo sono le Mazzarelle, sapientemente preparate dalla nonna del Borgo, Graziella Topitti. Le Mazzarelle possono essere accompagnate da un primo come le scrippelle mbuss (crepes al brodo ripiene di mozzarella e parmigiano) o dal timballo, piatto tipico della regione che ha la stessa base delle lasagne – ma il vero abruzzese le prepara con le crepes e non con la sfoglia! – ed è farcito con ragù, mozzarella, prosciutto cotto a straccetti e uovo sodo. È un piatto povero, concepito in passato per mettere insieme tutte le pietanze rimaste nella dispensa.

Passando al dolce, nel territorio teramano non esiste un solo dolce tipico della tradizione pasquale. La Pizza Dolce, o "Pizza Dogge", viene preparata per qualsiasi occasione di festa; la Pizza di Pasqua, contenente canditi e uvetta e che nel sapore e nell’aspetto ricorda vagamente il panettone artigianale, viene preparata insieme alla Pupa e al Cavallo il Sabato Santo, così da poterli mangiare dopo la benedizione della domenica di Pasqua. 

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Teramo, il Tatù-bo-bo della Cioccolateria Centini


A Teramo le uova al cioccolato vengono preparate ed acquistate dalla storica Cioccolateria Centini. Patron dell’attività è Ezio Centini, figlio di un fornaio, ha trasformato il panificio di famiglia in cioccolateria, pur continuando a sperimentare ricette che legano i panificati con il cioccolato e altri prodotti caseari abruzzesi. È Ezio Centini l’inventore del Tatù-bo-bo – rivisitazione del tradizionale Tatù – ovvero un dolce costituito solo dal ripieno del mostacciolo e bagnato al liquore Super Punch. 

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Ezio Centini e Alessandra Gasparroni



COSA FARE NEL TERRITORIO

Se nella tua ricerca vuoi sapere “cosa fare e cosa vedere nel teramano” non puoi non dedicare parte della tua giornata alla visita di uno dei Borghi più belli d’Italia: Campli. Il paese non è molto grande ma al suo interno custodisce dei luoghi davvero speciali.
La casa del Medico e dello Speziale è uno di questi. Passeggiando per il corso principale, il portone in legno quasi viene confuso con quello di un’altra normalissima abitazione, ma basta entrare dentro per capire che l’architettura è completamente differente da tutto il resto. Appartenuto alla famiglia Lazzarelli, sulle architravi si possono leggere le iscrizioni in latino delle lodi alla professione medica. Inoltre, nella corte interna sono rimasti i resti della ruota, un antico sistema che permetteva di lasciare in totale anonimato i neonati all’interno di piccoli spazi girevoli alle cure delle suore.

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Campli, la Casa del Medico e dello Speziale


Passando ora agli spazi sacri del piccolo Borgo, la Scala Santa rappresenta una tappa fondamentale per tutti i turisti e pellegrini che vogliono chiedere l’indulgenza plenaria. Nella struttura adiacente la Chiesa di San Paolo Apostolo, sono presenti due gradinate: si sale rigorosamente in ginocchio in quella di sinistra, si arriva al Sancta Sanctorum e si scende in quella di destra. Particolari sono le pitture sulle pareti, nella gradinata di sinistra le decorazioni ai lati sono ricche, piene, danno quasi un senso di soffocamento; al contrario, nella scalinata di destra, le decorazioni sono più libere ad indicare il senso della liberazione dai peccati. 

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Campli, la Scala Santa


La Chiesa di San Paolo Apostolo è stata anticamente costruita per accogliere i pellegrini e ripararli dalle intemperie. Diversamente dalla Scala Santa, questa struttura è totalmente bianca, quasi asettica, le uniche decorazioni sono costituite da due quadri rappresentanti uno San Paolo e l’altro la Madonna dei Sette Dolori. In questa chiesa da ben 255 anni la popolazione rende omaggio all’Immacolata Concezione che li ha salvati dalla Peste. 

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La Chiesa di San Paolo Apostolo


Altro luogo da visitare è la Tenuta Cerulli Spinozzi, nella Valle del Vomano. È il padrone di casa, Enrico, ad accogliere i visitatori e a raccontare la storia di famiglia e la filosofia della propria azienda vinicola che vanta l’unico Montepulciano d’Abruzzo DOC e DOCG della regione. La sua è una famiglia dalle origini molto antiche e che molto si è spesa per la cura e la tutela del territorio e che pian piano ha allargato i possedimenti per dare origine alla grande azienda le cui redini sono tenute oggi da Enrico. Obiettivo e filosofia dell’azienda è quello di avere la cantina vicino al vigneto, in questo modo il raccolto non subisce danni e la qualità dell’uva e del prodotto rimangono integri. 

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La cantina della Cerulli Spinozzi



COME ARRIVARE

Teramo: 
-da Roma: autostrada A24 Roma-Teramo
-da Milano: autostrada A1 fino a Bologna, poi prendere lo svincolo per A14 Bologna-Bari in direzione Bari e proseguire fino all’uscita Mosciano Sant’Angelo/Teramo.
-in treno: scendere alla stazione di Giulianova e prendere l’autobus per Teramo

Campli:
-in autostrada: prendere l’uscita Teramo-ovest e procedere sulla SS81 in direzione Ascoli Piceno, poi svoltare per Campli.

Info Campli:
Ufficio “Centro Informazioni Turistiche di Campli”, Piazza Vittorio Emanuele II, 4;
tel 0861.5601207
Su Facebook “Centro informazioni turistiche Campli”.

Tenuta Cerulli Spinozzi:
SS150 km 17.600
64020 - Canzano (TE) - Italy
tel 0861 57193
info@cerullispinozzi.it

Cioccolateria Centini:
Via Vittorio Veneto, 28 -Teramo.
Tel 0861 247867. 


COME MUOVERSI

È necessario l’utilizzo della macchina sia per arrivare a Borgo Spoltino, sia per muoversi nelle località vicine. L’uso dei mezzi pubblici è limitato all’autobus in direzione Teramo/Giulianova e Roseto. Se si vuole raggiungere le località in treno, l’unica stazione vicina è quella di Giulianova, da lì poi è necessario spostarsi con gli autobus. 


COSA VEDERE NELLE VICINANZE

Rimanendo nel teramano, ma spostandosi più verso la una località consigliata è quella di Cesacastina per vedere la Valle delle Cento Cascate. Se invece si vuole rimanere in un contesto più cittadino, la meta più indicata è Borgo di Castelli, famosa per la tradizione artigiana delle ceramiche. 


DOVE MANGIARE E DORMIRE

Borgo Spoltino è un ottimo punto di riferimento
. Inserito all’interno della guida Slow Food, garantisce un menu sano e genuino, in linea con i prodotti tipici stagionali del territorio. Ogni cibo è accompagnato da vini della zona, sapientemente consigliati dal Maître Gabriele Ruffini.
Borgo Spoltino offre anche dei comodi alloggi formati da sala con angolo cottura, camera da letto e bagno attrezzato di lavatrice e ferro da stiro. Una soluzione comoda per riposarsi immersi nella natura. 


Articolo scritto: Maggio 2019, da Cristiana Mantenuto.
Ultima modifica: Maggio 2019.

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