In viaggio fra i borghi d'Italia: il nuovo libro di Andrea Petroni

Il secondo libro del Travel Blogger Andrea Petroni, di vologratis.com, è dedicato ai borghi d’Italia. È una raccolta di 72 destinazioni narrate da chi li vive e li ama. In viaggio tra i borghi d’Italia è una guida scritta interamente nel periodo del lockdown. 

 

viaggio tra i borghi d'italia Petroni
In viaggio tra i borghi d'Italia di Andrea Petroni
 
 

Era il marzo 2020 e Andrea, come tutti gli altri Andrea d’Italia, era chiuso nella propria abitazione a seguire con ansia i numeri in aumento della pandemia dell’anno. A seguire le disposizioni e ad accettare l’impossibilità di uscire. Andrea, a differenza degli altri Andrea d’Italia, non è abituato a stare chiuso in casa. La sua casa è il mondo. Quel mondo che fuori dalla sua finestra si presenta come tante pagine bianche su cui scrivere. Pagine che già sono state colorate in altre occasioni e raccontate nel suo blog.

Così chiudere un viaggiatore nella propria abitazione è come chiudere un bambino in una stanza senza il proprio giocattolo. Eppure dalla noia, dall’impossibilità di fare ciò che piacerebbe fare, nascono sempre delle grandi idee. E chissà in quale momento Andrea ha pensato di trasformare quell’inerzia in un progetto in cui credere. Un progetto lontano dal gate di un aeroporto figlio di un periodo così strano, così intenso.

Mentre il coronavirus distruggeva le certezze, soprattutto quelle di chi vive per i viaggi, e mentre il turismo collassava come non mai, la mente di Andrea andava oltre: verso quello che sarebbe stato il dopo. “Cosa ci sarà dopo la pandemia? E come potrò contribuire, a mio modo, alla rinascita?”. La domanda che diventava pensiero. Il pensiero che si trasformava in un’idea. E l’idea in un progetto. Quel progetto avrebbe acceso i fari verso uno dei simboli della penisola italiana: i borghi. E a testimoniare la vita negli stessi sarebbero stati gli occhi di chi li vive in prima persona. Il tutto per far conoscere luoghi inediti, aneddoti personali. Ma soprattutto per spingere le destinazioni italiane.

Espose la sua idea alla casa editrice Dario Flaccovio, con cui aveva già pubblicato il libro “Professione Travel Blogger: trasforma la tua passione per i viaggi in un lavoro”. La casa editrice accettò l’idea e nel giro di pochi giorni fu lanciato un bando dal titolo "Racconta il tuo borgo" e ripartiamo viaggiando in Italia. Parteciparono in molti e una selezione scelse i migliori. Ognuno aveva un proprio stile narrativo e fotografico, ognuno conservava una storia unica nel suo genere, ambientata in un borgo. Tutte le regioni italiane furono incluse e le destinazioni divennero 72. Fra queste destinazioni una è stata raccontata da me. 


COSA HO APPREZZATO DELLA GUIDA “IN VIAGGIO TRA I BORGHI D’ITALIA”   


Ho comprato la guida il giorno in cui è uscita. La gran curiosità del ritrovarmi per la prima volta in libreria mi aveva messo una piacevole ansia. Ho letto il libro in poco tempo, appuntandomi le destinazioni che avrei voluto visitare in futuro e cercando delle conferme in quelle già visitate. Mi è piaciuta molto la diversità dei racconti e il modo in cui le persone partecipanti hanno narrato il loro luogo del cuore. D’altronde raccontare la propria terra fa in modo che quelle parole assumano una carica emotiva diversa. Una specie di aurea che rende il tutto più vivo. E soprattutto ho apprezzato la non banalità dei luoghi. Potevano essere inserite destinazioni note, e invece eccone 72 non così famose, ma che hanno comunque un qualcosa da raccontare.

Grazie ai consigli contenuti nella guida ho visitato alcune di queste località dopo la riapertura: Bagno Vignoni, per vedere la famosa piazza centrale che è in realtà una grande vasca d’acqua, San Leo, con la sua rocca, Grizzana Morandi, per la Rocchetta Mattei. E mi ha fatto molto piacere ritrovare una pagina dedicata a Città Sant’Angelo, il borgo da cui discendono tre dei miei nonni.


 

IL MIO CONTRIBUTO NELLA GUIDA “IN VIAGGIO TRA I BORGHI D’ITALIA” 

 

A pagina 146 della guida si potrà leggere un racconto vissuto da me in prima persona. È ambientato in quel piccolo gioiello d’Abruzzo in cui il tempo si è fermato, conservando un’atmosfera senza tempo in cui perdersi. Si tratta del borgo di Santo Stefano di Sessanio che visitai per la prima volta nel lontano 2007, per poi tornarci in più occasioni. Come nelle feste di capodanno del 2009, trascorse sia con i miei amici, sia in compagnia di Lucio Dalla. Scelse questo angolo di Abruzzo per trascorrere un momento di pace e dedicò ai pochissimi presenti un concerto presso il piccolo cantinone del paese. Fra un bicchiere di Montepulciano e una selezione di formaggi trascorsi una delle serate più belle della mia vita. E quel ricordo mi portò a ritornare a Santo Stefano di Sessanio in molte occasioni successive, alle volte alloggiando nella splendida cornice del Sextantio.


 

INFORMAZIONI SULL’AUTORE  

 

Considerato uno dei migliori blogger d’Italia, Andrea Petroni ha aperto il suo blog – Vologratis.org nel 2009, il tutto dopo un licenziamento dall’azienda per cui lavorava. Ha trasformato la fine di un contratto in un’opportunità e ha investito sempre più su questa professione-passione. Vanta presenze sulle reti Mediaset e Rai, sulle principali radio italiane, sulle maggiori testate giornalistiche d’Italia. Ha pubblicato due libri e collaborato con centinaia di partner nel mondo del turismo. Il suo primo libro è stato “Professione Travel Blogger: trasforma la tua passione per i viaggi in un lavoro”.


INTERVISTA ALL’AUTORE

La penisola italiana ha una eterogeneità di paesaggi e il più delle volte i borghi sembrano adattarsi ai luoghi in cui sono stati costruiti. Faccio un esempio: i borghi di mare hanno spesso quei colori tipici del mediterraneo, mentre i borghi di montagna sembrano dei presepi. Secondo te esiste quello che potremo definire come “minimo comune multiplo” fra tutti i borghi, ossia quella caratteristica che puoi ritrovare in una San Candido come in una Donnalucata?

Sembrerà banale come risposta ma il "minimo comune multiplo" tra tutti i borghi è l'italianità. Molto spesso, proprio a proposito del libro, mi è stata posta la domanda "hai trovato differenze tra nord e sud?". Ho sempre risposto con "assolutamente no". La cultura, la tradizione, la storia ci legano con un filo indissolubile dalle alpi all'estrema isola della Sicilia. Ho notato un legame profondo con le proprie radici, un amore viscerale che parte dal luogo natio e abbraccia l'intera penisola. Questo mi fa ben sperare per il futuro. Dobbiamo solo cercare di non cadere nel tranello di chi vuole metterci gli uni contro gli altri perché da questa pesantissima crisi se ne esce solo uniti.

Come scrivevo nelle precedenti righe, dopo aver acquistato la tua guida ho visitato tre località che tu hai consigliato al suo interno. Hai visitato dei borghi riportati nella tua guida dopo averli scoperti dai racconti che ti sono stati inviati?

Certo. Ne ho visitati diversi. L'ultimo in ordine di tempo è stato Vitorchiano nella mia regione, il Lazio. Un curiosissimo borgo medievale costruito su una rupe di peperino nel quale si trova uno dei rarissimi moai dell'Isola di Pasqua al di fuori della sua patria d'origine. In molti altri ero già stato negli scorsi anni e spero comunque di visitarli tutti entro il prossimo anno. ce la farò? Chissà...

Non appena arrivo in un borgo la prima cosa che faccio è quella di prendermi un caffè e fare quattro chiacchiere col barista. Lo so, sono strano. Ma invece tu quando ti ritrovi per la prima volta a visitare un borgo, qual è la primissima cosa che fai? 

Cerco subito un posto in cui mangiare perché, soprattutto nei piccoli borghi, credo che la conoscenza parta proprio dal gusto. Dai cibi e dai sapori tradizionali con richiami ancestrali capaci di farti immergere sin da subito nella cultura locale. Poi come te faccio quattro chiacchiere con il cameriere o con il ristoratore.

Durante il concorso che hai lanciato sono arrivati molti più racconti rispetto ai 72 pubblicati. Questo potrebbe implicare la nascita di una seconda guida? 

Di racconti ne sono arrivati più di 500 ed è stata durissima sceglierne 92 (inizialmente ne avevamo previsti un massimo di 80). Ma non so se ci sarà una seconda guida realizzata ripescando tra i racconti non selezionati. Per carità, tutti molto belli, ma l'iniziativa è stata interessante per la sua unicità.

Quest’anno è stato devastante per il turismo italiano. Tuttavia dalle crisi nascono sempre le idee del domani e la tua guida ne è l’esempio. Quale sarà il grande insegnamento del 2020?

Secondo me l'insegnamento principale del 2020 sarà quello di non dare mai più nulla per scontato. Insegnamento che può benissimo adattarsi a qualsiasi ambito turistico, sia lato viaggiatore che lato operatore. L'unico merito che ha avuto questa terribile pandemia tra tutto il dolore, l'orrore e il panico che ha scatenato, è stata quello di farci riscoprire il nostro Bel Paese.

Fino a febbraio 2020 molti di noi hanno scelto mete estere per weekend o vacanze più lunghe, poi è arrivato il covid-19 che per forza di cose ci ha fermati in Italia. Chi si dirigeva all'estero ha iniziato a spostarsi nella nostra Penisola scoprendo posti pazzeschi, e secondo il Bollettino ENIT n.8 del 15 settembre 2020 l'85% del 97% degli italiani che hanno trascorso le vacanze tra mare, monti e città d'arte nostrane, il prossimo anno tornerebbe nella stessa località.

Potremmo vivere di solo turismo, quel turismo che ora è messo in ginocchio ma che potrebbe essere la vera chiave di volta per la rinascita economica dell'Italia. Amiamola, rispettiamola e valorizziamola.


 

INFORMAZIONI SUL LIBRO

Titolo: "In viaggio tra i borghi d’Italia"
Autore: Andrea Petroni
Editore: Dario Flaccovio Editore
Anno: 2020
Pagine: 208
Data di uscita: 01/07/2020



DOVE ACQUISTARE LA GUIDA

La guida è disponibile online e in tutte le librerie a 18,90€. Link per l’acquisto: https://www.amazon.it/viaggio-dItalia-fascino-preziosi-incastonati/dp/8857912159/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8


Articolo scritto: Novembre 2020.
Ultima modifica: Novembre 2020.

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