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In canoa sul Tirino, il fiume più pulito d′Italia

Non c'è un modo migliore per visitare il fiume Tirino: in canoa, per rimanere affascinati dai colori cangianti di questo fiume, considerato il più pulito d'Italia.


Un record da tenersi stretto, da preservare nel tempo. Il fiume Tirino è considerato come il più pulito d’Italia e fra i primissimi in Europa. Solo chi lo ha navigato potrà capire il perché: la limpidezza delle sue acque permette ai raggi solari di filtrare in profondità, provocando la fotosintesi clorofilliana, e con essa l’ossigenazione delle acque. Il tutto permette al fiume di garantire la sopravvivenza di flora e fauna, mai ricca come qui. Il colore diviene così un incontro fra l’azzurro intenso e il verde smeraldo, che con la luce solare viene ancor di più saturato, fino ad assumere tonalità talmente particolari da affascinare il visitatore. In questo contesto, dove l’uomo sta contribuendo alla salvaguardia del tutto, attraverso percorsi di turismo ecosostenibile, un’intera comunità si è riversata per rilanciare l’economia del territorio.



Già, perché Bussi sul Tirino è come una moneta: su una faccia è stampata l’immagine del fiume più pulito d’Italia, sull’altra il tratto di fiume più discusso, quello che a valle si unisce all’Aterno-Pescara, dove le grandi fabbriche del 1899 hanno distrutto l’ecosistema. La cooperativa il Bosso, che promuove un turismo alternativo sul territorio, nasce esattamente 100 anni dopo quella fabbrica. Con la chiusura della stessa, il comune di Bussi sul Tirino si è ritrovato difronte a una crisi mai conosciuta: in parte colmata col turismo, che dà lavoro a molti giovani sul territorio. Così quel ramo di fiume diviene un’esperienza, fra le più belle in Abruzzo. La navigazione abbraccia tutti i cinque sensi: vista, perché fra colori e paesaggi si entra in un quadro di Monet; tatto, perché si potranno toccare le tante piantagioni presenti sul fiume, fino a sentire l’acqua fredda; olfatto, perché gli odori della natura sono inconfondibili; udito, per sentire il fruscio delle foglie, il lento scorrere delle acque e i versi degli animali; e infine il gusto, perché si può assaggiare una pianta che cresce sott’acqua.


IN CANOA SUL FIUME TIRINO

Il giro in canoa sul Tirino comincia presso il Centro Visita Fiume Tirino di Bussi sul Tirino, gestito dalla Cooperativa Il Bosso. È qui che ci sarà il punto di raccolta dei partecipanti. Una volta radunato il gruppo, ci si sposterà verso il fiume Tirino, nell’esatto punto da cui si salperà con le canoe. Per arrivarvi si seguiranno le guide in automobile, fino al grande parcheggio. Da premettere: ci si troverà in un angolo di Abruzzo ricco di attrazioni, quali il Lago di Capodacqua e la Chiesa di San Pietro ad Oratorium. Verrà consegnata l’attrezzatura necessaria, composta da un giubbotto di salvataggio e da una borsa impermeabile, e quindi si farà un briefing di massima, in cui le guide spiegheranno come muoversi una volta saliti in canoa. Le successive informazioni saranno approfondite con la pratica diretta.



Si salirà sulla canoa canadese, composta da tre posti. L’ultimo sul fondo sarà occupato dalla guida, i restanti due dai partecipanti. Solo quello posto a prua dovrà remare assieme alla guida: l’altro si godrà l’escursione. Con una leggera spinta si darà il via alla navigata, dal punto di attracco verso l’interno del fiume. E con essa inizieranno le spiegazioni della guida personale: sarà lei a coordinare i movimenti e a consigliare il modo migliore per vogare. Contemporaneamente spiegherà tutto ciò che si incontrerà lungo il letto del fiume, in italiano o inglese che sia: dalla storia del luogo alle tradizioni, dalla botanica alla zoologia, passando per i processi chimici fino agli aneddoti personali.



Il primo tratto di fiume è molto largo e soleggiato, privo di piante che schermano. Qui sarà facile incontrare delle specie animali fra le più disperate, una su tutte il germano. Ma anche gli uccellini, i roditori e i serpenti: tranquilli, sono per lo più cervoni, innocui. Se si è fortunati si potranno vedere gli aironi, intanto ci si dovrà “accontentare” dei tanti scorci verso i luoghi del circondario. La prima parte terminerà nell’ansa del fiume, dove tutte le canoe si posizioneranno l’una al fianco dell’altra, fino a formare un grande blocco compatto. All’ombra degli alberi una guida terrà una breve lezione, di approfondimento sulle cose già ascoltate.



Il tratto successivo di fiume sarà più selvaggio. Si incontreranno alberi bassi da schivare, si passerà per delle strettoie e si supereranno tronchi a pelo d’acqua. E infine si giungerà alle sorgenti del Tirino, ben visibili sul fondale azzurro-verde limpido. È qui che verrà fatta una seconda sosta per le spiegazioni e inoltre si potrà scendere in acqua con le gambe: la temperatura sarà molto bassa, tuttavia, superati i tre minuti di “shock”, subentrerà un senso di piacere. Inoltre si potrà assaggiare la pianta posta sott’acqua: la sedanina d’acqua. Esso avrà un sapore fra il sedano e il finocchio. Terminata la sosta si ripercorrerà il fiume a ritroso, questa volta senza dover remare, ma lasciandosi trasportare dalla corrente. Inoltre in completo silenzio, al fine di godersi ancor di più la pace del luogo.



Le escursioni in canoa non si svolgono solo nelle ore diurne. Durante alcune occasioni, la Cooperativa il Bosso organizza la traversata del Tirino nelle ore notturne, specialmente in quelle al chiaro di luna (piena), quando il luogo assumerà un fascino del tutto differente. Ma anche durante occasioni speciali: per esempio sotto l’eclissi lunare.


IN CANOA SUL FIUME TIRINO: INFORMAZIONI UTILI SULLA PRENOTAZIONE

- Orari: Aprile, Maggio, Giugno, Settembre. Due turni: 10:00, 15:00.
Luglio. Tre turni: 10:00, 12:00, 15:00.
Agosto. Quattro turni: 09:30, 12:00, 15:00, 17:00.

- Durata escursione: 2 ore 30 minuti.
- Lunghezza percorso: 5 km.
- Difficoltà: facile (percorso adatto alle famiglie).
- Abbigliamento consigliato: t-shirt, costume, cappello, asciugamano.

- Costo: (a canoa) 2 adulti + 1 accompagnatore: 60€.




ALTRE ESPERIENZE DA FARE NEI DINTORNI DEL FIUME TIRINO

La Cooperativa il Bosso organizza le tante attività lungo il Fiume Tirino. Fra le esperienze da fare ci sono le tante uscite in bicicletta lungo i percorsi ciclabili distribuiti sul territorio. Molto suggestiva è la ciclo pedalata notturna, con degustazione di prodotti tipici lungo le soste. Anche i trekking nei dintorni sono consigliati. Inoltre, per gli appassionati di subacquea, si potrà scendere nelle profondità del Lago di Capodacqua, per vedere i due mulini sommersi.


COME ARRIVARE AL CENTRO VISITA FIUME TIRINO

Il Centro Visita Fiume Tirino si trova nel comune di Bussi sul Tirino, in Via Gramsci. L’uscita autostradale, dell’A25, è quella di Bussi. Una volta lasciata l’autostrada si seguiranno le indicazioni per Popoli e si svolterà, nella grande rotatoria, a Bussi. Si supererà la galleria e si prenderà l’apposita uscita per il paese. Si giungerà a ridosso di una Chiesa, per poi svoltare sulla destra. Una volta superato il ponticello, il centro visita sarà sulla sinistra.


COSA VEDERE NELLE VICINANZE DEL FIUME TIRINO

Le sorgenti del Fiume Tirino non sono le uniche nel territorio: nella vicina Popoli si potranno vedere quelle del Fiume Pescara, a circa 10 minuti di auto da qui. Poco più lontano, a una ventina di minuti, ci saranno quelle del Fiume Lavino, completamente azzurro turchese, nel comune di Scafa. Sempre a Popoli si trova il centro visita del Lupo. Di grande interesse il comune mediceo di Capestrano, a 10 minuti da Bussi sul Tirino. Lungo la statale occorre osservare la Chiesa di Santa Maria di Cartignano, famosa per non avere più la copertura ma per aver conservato il suo scheletro. Procedendo verso la L’Aquila si arriverà presso la Piana di Navelli, con i tanti borghi posti lungo le pareti della montagna. Poco più avanti, risalendo per le strade interne, si potrà arrivare nel borgo di Santo Stefano di Sessanio, oppure nella più famosa Rocca Calascio. Più in alto si troverà la Piana di Campo Imperatore. Infine, dall’altra parte, nei pressi dell’autostrada, si potrà scoprire il fascino della Majella, con i suoi paesaggi naturali.


Articolo Scritto: Agosto 2018.
Ultima Modifica: Agosto 2018.

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