Visitare i luoghi di Victor Hugo a Parigi

Victor Hugo fu il più grande letterato del XIX secolo, non solo per la Francia. Visse gran parte della sua vita a Parigi e qui ambientò le sue opere più famose: Notre Dame de Paris e I Miserabili. I suoi luoghi sono inseriti negli itinerari turistici della città. Questo articolo li raccoglie tutti.

Notre Dame Parigi
Parigi, la Cattedrale di Notre Dame
Foto di ArtHouse Studio da Pexels


La vita di Victor Hugo è stata un film candidato al premio Oscar. La scenografia di quel film fu la città di Parigi, in cui lo scrittore visse in due momenti distinti della sua vita. Due momenti separati solo dall’esilio, che lo portò lontano dalla Francia a rinnegare la situazione politica del tempo. E quando tornò a casa ritrovò una Parigi diversa, lontana da quella da lui raccontata.

Nel frattempo la città aveva subito un cambiamento. I quartieri medievali avevano fatto posto ai grandi viali. Le storie nascoste nelle case di quei quartieri si erano perse dietro le macerie trasportate via. Restavano vivi i personaggi che vi abitavano, raccontati nei libri dell’autore. E così Hugo ebbe il merito di consegnarci un ritratto realistico e al contempo romantico di quella Parigi. Nostalgico, che ci porta ad appassionarci a quelle storie. Da Notre Dame de Paris, fino ai Miserabili, il viaggio nei luoghi di Victor Hugo.


I LUOGHI DI VICTOR HUGO A PARIGI

Victor Hugo nacque nel 1802 a Besançon, al confine con la Svizzera. E prima di trasferirsi a Parigi con la madre, stette col padre in Italia, ad Avellino. Dimorò presso Palazzo De Conciliis, da lui definito come “Il Palazzo di Marmo”. Tornato in Francia frequentò l’Ecole Polytechnique per seguire studi ingegneristici e militari. Tuttavia lasciò la stessa per iscriversi al Liceo Louis-le-Grand, fra i più antichi della città. Questa scuola, inaugurata nel 1563, si trova tutt’oggi in Rue Saint-Jacques 123 e ha avuto come studenti grandi letterati come Charles Baudelaire, Denis Diderot, Moliere, Jean-Paul Sartre, Voltaire. Ma anche artisti dal calibro di Edgar Degas, Eugene Delacroix, Theodore Gericault. E ancora Jacques Chirac, Georges Pompidou e André Citroen.

Hugo Saint-Sulpice
Parigi, la Chiesa di Saint-Sulpice


Durante il periodo degli studi la formazione di Victor Hugo passò per la Biblioteca dell’Arsenale, nel quartiere di Marais. Si trovava in Rue De Sully 1 ed era caratterizzata dalla presenza del letterato Charles Nodier. Fu lui ad organizzare salotti fra intellettuali, conosciuti come “il Cenacolo”. Per la prima volta Victor Hugo si fece notare nella società parigina.

Si sposò il 12 ottobre 1822 presso la Chiesa di Saint-Sulpice con l’amica d’infanzia Adele. Oltre ad essere la chiesa più grande di Parigi dopo Notre Dame, Saint-Sulpice è caratterizzata da una famosa facciata turrita. I due campanili che spiccano nella geometria furono altamente criticati da Victor Hugo. Li definì “due grossi clarinetti”. Il matrimonio durò un paio di anni e terminò per via dei tradimenti reciproci.

Maison Hugo
Parigi, Place des Vosges


Nel 1829 Victor Hugo incontra Theodore Gautier, suo vicino di casa in Places Des Vosges. I due divennero amici, tantoché lo stesso Gautier prese le difese di Hugo durante quella che fu ricordata come “La Battaglia di Hernani”. In quella serata, la prima messa in scena, parte del pubblico non gradì lo spirito rivoluzionario dell’opera. Ci fu una grande rissa che dal teatro si spostò lungo le vie limitrofe. A risaltare nella folla c’era proprio Gautier, col suo gilet rosso simbolo provocatorio e antiborghese.

Nel 1841 entrò nella ristretta cerchia dell’Accademia di Francia, con sede presso il Palazzo dell’Institute de France. Qui occupò il seggio 14. Da buon intellettuale frequentò il Procope, il caffè più antico della città. All’interno dello stesso sono conservati tutt’oggi cimeli storici, appartenuti ai grandi uomini del passato. Fra gli esposti troviamo il cappello di Napoleone. Si trova in Rue de l’Ancienne-Comédie 1.

Procope Hugo
Parigi, il Procope Cafè



I LUOGHI DI "NOTRE DAME DE PARIS"

Il romanzo Notre Dame de Paris venne pubblicato nel 1831 e segnò il primo grande successo per Victor Hugo. All’epoca era un ragazzo di 29 anni e passava spesso di fronte la Cattedrale di Notre Dame. Soprattutto quando si spostava dal quartiere latino verso Marais.

Uno dei primi luoghi descritti è il Palazzo di Giustizia, situato sull’Ile de la Cité, laddove sorgeva il Palazzo Reale di San Luigi, di cui oggi resta in piedi solo la Saint-Chapelle. Il luogo in cui era presente il patibolo era l’antica Place de la Greve, dal 1803 nota come Place de l’Hotel-de-Ville. È qui che si può ammirare il palazzo municipale di Parigi.

Ma il luogo principale, che dà il nome all’opera, è per l’appunto la Cattedrale di Notre Dame. Se era stata scelta da Victor Hugo come ambientazione, c’era un motivo. Al tempo la Cattedrale destava in pessime condizioni, soprattutto dopo la Rivoluzione Francese. Il degrado e il parziale abbandono degli spazi rischiarono di compromettere la sostenibilità dell’edificio. Lo stesso Hugo sottoscrisse una petizione per salvarla. E fu soprattutto grazie alla spinta del libro che la cattedrale verrà restaurata pochi anni più tardi, dall’architetto Viollet le Duc. Tuttavia, nel 2019, la Cattedrale è stata parzialmente distrutta da un incendio. Resterà chiusa per i prossimi anni.

Parigi Hugo
Parigi, la Cattedrale di Notre Dame
Foto di Adrienn da Pexels



I LUOGHI DE "I MISERABILI"

Il romanzo I Miserabili è considerato un capolavoro della letteratura. Già al tempo era uno dei libri più letti. Raccontava la storia dei “miserabili”: quelle categorie di persone ai margini della società, la cui condizione economica non era migliorata né con la Rivoluzione Francese, né sotto Napoleone, né sotto Luigi XVIII. L’arco temporale abbraccia il periodo che va dal 1815 fino al 1832.

E fu proprio in quel 1832 che lo stesso Hugo fu testimone delle sommosse popolari, che caratterizzarono l’Insurrezione Repubblicana. Stava scrivendo ai Giardini di Tuileries quando sentì colpi d’arma da fuoco provenire dai mercati (Les Halles). Gli scontri erano difficili da arginare e i manifestanti riuscivano a sfruttare le piccole vie medievali per creare barricate o per fuggire dall’esercito. Per questo motivo il Barone Hausmann, prefetto di Parigi, si convinse a eliminare parte delle costruzioni medievali, al fine di realizzare grandi viali con palazzi a schiera e tetti mansardati. Nacque la Parigi che oggi conosciamo.

Con la cancellazione dei quartieri medievali si perse parte della narrazione de i luoghi raccontati ne “I Miserabili”. A eccezione del quartiere di Marais, l’unico ancora oggi medievale. Non a caso i protagonisti del libro – Cosette e Marius - vi si recarono per sposarsi, nella Chiesa Gesuita di Saint-Paul-Saint-Louis. La stessa in cui sono presenti le acquasantiere donate da Hugo, dopo il matrimonio della figlia.

Ma passiamo agli indirizzi legati ai personaggi del libro. Nelle vicinanze della Torre Eiffel si trova Rue Plumet 7: qui abitava Jean Valjean. Nella Piazza de la Bastille si trovava la statua a forma di elefante in cui il monello Gavroche trovava rifugio. La stessa fu fatta costruire sotto Napoleone, nel 1813, ma venne abbattuta nel 1846. In Rue des Filles-du-Calvaire 6 abitava Monsieur Guillenormand, il nonno di Marius. In Rue Sévigné si trovava la prigione da cui evase il tutore di Cosette, Thénardier. Fra il Pont au Change e il Pont Notre Dame si trovava il punto in cui Javert si buttò nella Senna.

Altri luoghi citati nel libro sono l’Università della Sorbona e i Giardini del Lussemburgo. Qui, nel mezzo di un viale, si potrà ammirare la scultura de “Il venditore di maschere”, risalente al 1883. Ha una particolarità: la maschera sollevata dal soggetto è quella di Victor Hugo. Infine meritano una citazione, e una visita, le fognature della città. Grandi protagoniste nel libro. Basterà visitare il Museo delle Fogne di Parigi.


LA MAISON HUGO IN PLACE DES VOSGES

Nel 1832 Victor Hugo si trasferì in un appartamento al secondo piano di Place des Vosges 6, nel quartiere di Marais. Era la piazza più antica della città, la prima a essere progettata secondo criteri urbanistici innovativi per il tempo. Fu qui, in quella che oggi conosciamo come Maison Victor Hugo, che nel 1862 scrisse uno dei libri più importanti della letteratura: "I Miserabili". Utilizzò questo appartamento per ricevere gli intellettuali del tempo. L’appartamento divenne un museo nel 1905. Oggi espone una mostra dedicata allo scrittore, con mobili a lui appartenuti, testi da lui scritti e anche ritratti da lui dipinti.

Parigi Hugo
Parigi, la Maison de Victor Hugo



LA TOMBA DI VICTOR HUGO

Sul letto di morte Victor Hugo espresse il suo ultimo desiderio: quello di esser seppellito in una bara povera. Non si sarebbe mai immaginato il suo funerale: così solenne da essere definito “il funerale del secolo”. La città gli dedicò giorni di lutto ed accolse la stampa da tutta Europa. A Parigi si riversarono 2 (o forse 3) milioni di persone, per rendergli omaggio. Il feretro venne fatto sfilare lungo le Champs-Elysées e quindi lasciato, la notte del 1° giugno, sotto l’Arco di Trionfo. Infine, dopo una prima sepoltura al cimitero monumentale del Père-Lachaise, venne tumulato nella cripta del Pantheon, fra le tombe di Alexandre Dumas e di Emile Zola.

Parigi Pantheon
Parigi, il Pantheon
Foto di Nicolas da Pexels



COME MUOVERSI PER VISITARE I LUOGHI DI VICTOR HUGO

La linea metropolitana di Parigi è fra le più efficienti che esistano e permette di spostarsi da un quartiere all’altro in pochissimo tempo. In più le principali attrazioni parigine hanno l’accesso alla metropolitana a poche centinaia di metri (esclusa la Torre Eiffel). Eppure il mio consiglio è quello di muoversi in una maniera più lenta.

A piedi, in bicicletta o col monopattino elettrico, si avrà la possibilità di godere appieno dei luoghi riportati. Anche perché il Quartiere Latino e Marais meritano di essere attraversati lentamente, perdendosi nei vicoletti che li caratterizzano.


COME ARRIVARE A PARIGI

Parigi è servita da 3 aeroporti: lo Charles de Gaulle, connesso alla città tramite la linea metropolitana RER, l’Aeroporto di Orly e l’aeroporto di Parigi Beauvais, entrambi coperti da voli low cost. In treno ci sono collegamenti con tutte le principali città francesi ed europee. In autobus la capitale è collegata con tutta la Francia e principali città europee, Londra compresa. A garantire il servizio sono compagnie low cost di autobus, una su tutte Flixbus.


DOVE DORMIRE A PARIGI

Nei miei soggiorni parigini ho avuto modo di alloggiare in diversi hotel. Quello in cui mi sono trovato meglio è lo Yooma Urban Lodge: un concept hotel nelle vicinanze della Torre Eiffel, in cui si potrà vivere un soggiorno esperienziale a un buon prezzo.


CONSIGLI

Lo so, è scontato: prima di partire per Parigi è fondamentale fare una full immersion sulla vita di Victor Hugo. Al contempo leggere i suoi due libri principali (Notre Dame de Paris, I Miserabili). E magari approfondire la storia degli anni in cui visse lo scrittore.

Il secondo consiglio è di vestirsi comodi: Parigi è una città che ti fa percorrere tanti km, senza che tu te ne possa accorgere. Ma al momento di togliersi le scarpe…


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Articolo scritto: Marzo 2021.
Ultima modifica: Marzo 2021.

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